SANTA MARGHERITA DI STAFFORA – CASANOVA SINISTRA – «FINCHÈ SAREMO NOI A GESTIRE IL NOSTRO ACQUEDOTTO LE COSE ANDRANNO SICURAMENTE MEGLIO»

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Casanova Sinistra situata nel Comune di Santa Margherita di Staffora da oltre cinquanta anni si serve di un acquedotto creatosi spontaneamente da una fonte sorgiva. Il consorzio, costituito dagli abitanti stessi, si è sempre prodigato affinché la gestione non venisse mai affidata ad un ente esterno e due giorni fa è stato eletto un nuovo presidente: Filippo Celasco.

Perché è stato scelto per questo ruolo? «È stato necessario il cambio della guardia vista l’età anagrafica del precedente presidente. Mi è stato offerto questo incarico perchè sono nativo del luogo. Il vecchio direttivo poi è stato rinnovato inserendo anche alcuni giovani».

Quale sarebbe stata l’alternativa? «L’alternativa sarebbe stata la decisione drastica di lasciare il nostro acquedotto storico ad una azienda municipalizzata, con una gestione esterna effettuata tramite l’utilizzo di contatori dal punto di vista fiscale e un’incognita dal punto di vista assistenza guasti».

Quindi gli abitanti vedrebbero solo svantaggi in quella direzione, giusto? «Sì. Finchè saremo noi a gestire il nostro acquedotto le cose andranno sicuramente meglio perchè siamo sul territorio. Quando si diventa un numero in mezzo a tanti, non è detto che in caso di necessità si possa ricevere immediatamente assistenza. I vantaggi nel mantenere il nostro acquedotto sono molteplici anche se ritengo ci debbano essere anche dei doveri».

Per esempio? «Prima di tutto la manutenzione ad esempio in caso ci dovessero essere dei tubi da cambiare. Gli stessi soci consorzisti si prendono in carico la manodopera e già questo è un notevole risparmio. Purtroppo negli ultimi due anni, il vecchio direttivo ha avuto qualche comprensibile difficoltà ma, con il programma appena iniziato stiamo già effettuando tutti i controlli necessari. Una manutenzione regolare garantisce un servizio più che sicuro e un notevole risparmio a livello economico».

Come è l’acqua di Casanova Sinistra? «Buonissima e viene regolarmente analizzata dai laboratori competenti. Al di là del fatto che io sia il presidente, la nostra acqua è un vero tesoro ed un vanto per noi. L’ intera comunità ha sempre collaborato alla gestione dell’acquedotto sia a livello pratico, con la manodopera, che economico, pagando ognuno la propria quota. Faremo tutto il possibile per mantenere attivo il consorzio non senza qualche preoccupazione».

Vi sentite come una “Spada di Damocle” sulla testa? «L’idea che ci siamo fatti è che nei prossimi anni dovremo risparmiare il più possibile con il nostro lavoro e magari fare qualche assicurazione e preventivi di lavori dato che è un acquedotto storico e vorremmo garantirne la continuità. A Casanova possediamo due cose: aria buona e acqua e desideriamo utilizzarla al meglio».

Come pensate di riuscirci? «Intanto dobbiamo capire bene come ci sono riusciti prima di noi. Dobbiamo imparare dai nostri predecessori per far funzionare il sistema così da trovare la giusta via. Il nostro impegno finale è quello mantenere al meglio con un lavoro di squadra il nostro acquedotto».

Anche Casanova Destra ha un proprio consorzio, avete mai pensato di unificarli? «In questo Comune ne sono rimasti alcuni oltre ai due di Casanova. Infatti anche  Cignolo e Fego hanno il proprio consorzio per l’acquedotto. Tutti gli altri paesi del Comune sono finiti con gli enti esterni. L’ acqua è il bene più prezioso e durante il lokdown è l’unica cosa che non abbiamo comprato al supermercato. Certo è stata valutata la possibilità di unificare gli acquedotti ma è stata scartata l’idea perché alla fine è molto più semplice mantenerci così, ognuno con il proprio consorzio».

di Stefania Marchetti