SILVANO PIETRA – SFIDA PER LA CARICA DI SINDACO. 8 DOMANDE A STEFANO PILATO AI NOSTRI LETTORI ED AI VOTANTI IDEE ED OPINIONI

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Saranno Paolo Mutti, attuale capogruppo di minoranza, sostenuto dalla lista “NOI PER SILVANO”, Stefano Pilato, vicesindaco in carica e candidato della lista “SILVANO FUTURA” e Pasquale Zollo alla guida della lista “MOVIMENTO LAVORATORI GIOVANI” e “nuovo” alla politica locale, a giocare la partita per l’elezione del nuovo sindaco di Silvano Pietra. Stesse domande per tutti i candidati. Le loro risposte:Stefano Pilato, 53 anni, assistente tecnico per il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo.

Pilato lei è attualmente vicesindaco dell’attuale amministrazione, non “nuovo” quindi alla politica locale. Non ha bisogno di essere presentato ai suoi concittadini, ma rispetto alle passate elezioni di 5 anni fa c’è qualcosa di diverso che vorrebbe dire ai suoi potenziali elettori? «Sono consigliere dal 2015, vice sindaco dal settembre 2018 e sono silvanese dal 2008. La politica di un piccolo paese non è fatta di ribalte quotidiane ed è il sindaco il vero riferimento per i cittadini. Spero di aver lasciato buona memoria di me per il mio impegno nelle attività legate al mio ruolo. Crediamo di aver espresso con chiarezza le nostre idee nel programma presentato per queste elezioni e la campagna elettorale ci darà l’occasione di farci conoscere ancora meglio».

Tre candidati per la carica di sindaco: cosa ne pensa dei suoi “avversari”? «Conosco solamente Paolo Mutti per la nostra frequentazione quinquennale in consiglio comunale, nei 5 anni passati all’opposizione ha avuto sempre un atteggiamento molto collaborativo. Quasi tutte le proposte avanzate dalla nostra maggioranza sono state approvate con il voto unanime del consiglio, in uno spirito di fattiva collaborazione tra maggioranza e opposizione».

Qual è “il cavallo di battaglia” del suo programma politico? «Non abbiamo slogan o cavalli di battaglia. Abbiamo scritto un programma molto articolato per farci conoscere meglio dai nostri concittadini, a cui chiediamo di darci fiducia per la qualità delle nostre idee e di vederle successivamente realizzate»

Quali sono a suo giudizio, i temi che stanno più a cuore agli abitanti di Silvano Pietra e sui quali si giocherà “la partita”? «Credo l’emergenza sanitaria che stiamo vivendo da qualche mese sia entrata con prepotenza nelle nostre vite, l’incertezza del futuro sia un sentimento condiviso, che ha ricadute pesanti sui temi della salute prima di tutto, ma anche del lavoro e della scuola, per citare i principali, come del resto per tutti i cittadini italiani.Tra i temi più vicini a noi direi il traffico generato dai veicoli pesanti, incrementare la dotazione di servizi pubblici in tutti gli ambiti, proprio per cercare di attenuare il forte impatto che la pandemia sta agendo sulle nostre vite. Non cerchiamo di “sfruttare” le paure ma di trovare soluzioni con lucidità, serenità e ottimismo nel futuro».

Tema sicurezza: Silvano Pietra non è stato da meno, negli ultimi tempi, in tema di furti. Quali sono le iniziative concrete che intende mettere in campo per dare maggior  tutela ai suoi concittadini? «All’interno dell’Unione dei Comuni, potenziare il servizio di polizia locale e aumentare il numero delle telecamere di sorveglianza esistenti».

Giovani e attività commerciali. Sia gli uni che gli altri sono “una pietra miliare”, i giovani se ne vanno e le attività commerciali chiudono. Avete in programma progetti che potrebbero invertire questa tendenza? «Il nostro programma si apre proprio con alcune proposte che mirano a creare occasioni di socializzazione e di crescita, per ogni fascia di età e utilizzando gli immobili comunali. Socialità, crescita e inclusione tra le diverse generazioni sono punti focali del nostro programma. Per le attività commerciali possiamo certamente pensare a manifestazioni di carattere locale che mirino a valorizzare il patrimonio culturale di Silvano Pietra, anche inserendoci in eventi di respiro nazionale ed europeo, come le giornate europee del patrimonio o altre occasioni di incontro sui temi ambientali e della mobilità sostenibile. Eventi che avranno un sicuro impatto positivo per le nostre attività commerciali».

Silvano Pietra è un piccolo comune di poco meno di 700 abitanti, pertanto la presenza ed il sostegno alle associazioni di volontariato è spesso un punto di forza. Nel suo programma elettorale esiste una voce in cui si parla delle associazioni e su come sostenerle? «Certamente il terzo settore è una risorsa fondante in comunità, nel nostro programma abbiamo dato un giusto rilievo al sostegno della nascente società sportiva di calcio silvanese, proseguendo l’azione della precedente amministrazione, e guardiamo con particolare attenzione al progetto di creazione di una squadra di giovani calciatrici. Non da ultimo, condividere e sostenere progetti di qualità insieme alle associazioni presenti sul territorio, potrebbe giocare un ruolo importante anche nella creazione di quei servizi richiamati in precedenza».

Perché lei è il sindaco “giusto” per Silvano? «Perché in questo momento particolare credo sia necessaria una capacità di visione a lungo termine insieme alla determinazione necessaria nell’agire quotidiano. Non credo nell’uomo solo al comando, ma nel lavoro di squadra dove ruoli e responsabilità siano ben chiari. La mia storia personale, l’esperienza maturata durante la mia vita professionale e lavorativa, unita alla mia formazione culturale multidisciplinare, mi consente di presentarmi al giudizio degli elettori con fiducia».

di Silvia Colombini