STRADELLA – CICLISMO: “AD OGGI ABBIAMO UNA QUARANTINA TRA BAMBINI E RAGAZZI”

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Parliamo di ciclismo e lo facciamo con Massimo D’Amato, originario di Popoli nella Provincia di Pescara, appassionato di bicicletta fin da bambino,? maestro di mountainbike di 2° livello e presidente della scuola di ciclismo ” Il Branco” con la quale si impegna a trasmettere la passione per questo sport ai più piccoli, conseguendo tutti i corsi messi a disposizione dalla federazione ciclistica per avere i migliori strumenti tecnici pe r svolgere l’insegnamento di questa disciplina.

D’Amato come è nata l’idea di fondare una scuola di ciclismo?

“Nella provincia di Pavia non esistevano molte societ? ciclistiche e nella nostra zona, Stradella e dintorni, non ve ne erano affatto. Allora insieme con un carissimo amico Maurizio Delucchi (Attuale Presidente Comitato Provinciale F.C.I.), con cui condividevo la passione per la bici, nel 2009 abbiamo fondato la societ? costituita da bambini che per la maggior parte erano figli nostri e di amici che erano iscritti alla societ? ciclistica amatoriale di cui facevamo parte.? L’anno successivo il Comune di Stradella ci ha messo a disposizione un’area esterna al Palazzetto dello Sport, dove abbiamo creato la nostra sede operativa e da allora si è iniziato a svolgere l’attivit? con una trentina di bambini di et? compresa tra i 5 e i 12 anni per insegnare loro le tecniche di guida con la moutainbike”.

Cosa insegnate esattamente?

“Tutti sanno cosa significa pedalare su una bici, ma in pochi sanno cosa significa riuscire ad affrontare discese ripidissime, salti, salite con elevate pendenze, curve paraboliche e altro ancora.

Ai bambini viene insegnata la tecnica di guida della bici e tutte quelle abilit? specifiche che servono per affrontare qualsiasi tipo di percorso su una mountain-bike in tutta sicurezza”.

Quali sono gli obiettivi dell’associazione e quali i risultati ottenuti fino ad oggi?

“I nostri obiettivi sono: preservare e potenziare le qualit? neuromuscolari, favorire le esperienze ciclistiche polivalenti che stimolino l’aspetto ludico in et? giovanile, aumentare le esperienze tecniche di conduzione del mezzo, ricercare ambienti più sicuri nel praticare ciclismo (pista, percorso fuoristrada). In ultimo ma non per importanza la multidisciplinariet? “

Cosa intende per multidisciplinariet? ?

“E’ proprio l’ultimo punto, la multidisciplinariet? , il punto di forza della Scuola di Ciclismo il Branco: i ragazzi iniziano con la pratica della mountain bike, per poi passare a praticare la bici da strada e dai 13 anni anche la pista. Tutto questo ci ha portato ad avere successi in ambito provinciale, regionale e nazionale in tutte le discipline. E’ stato proprio di un mese fa, la partecipazione di un nostro ragazzo esordiente al campionato italiano su pista dove ha ottenuto un ottimo quarto posto”.

Lo sport non è solo movimento, ma anche e soprattutto un modo di vivere. Cosa cercate di trasmettere ai vostri ragazzi?

“Un’attivit? fisica svolta in gruppo crea amicizie, solidariet? tra compagni di squadra e senso di appartenenza, inoltre nei mesi tra Aprile e Settembre l’ attivit? viene svolta quasi sempre all’aperto, la natura diventa parte integrante del nostro sport, pertanto si insegna a rispettarla e a capire quanto essa è fondamentale per la nostra vita. Gli obiettivi dell’attivit? sportiva giovanile devono essere rivolti essenzialmente al sostegno dello sviluppo psicofisico degli allievi e non ai risultati agonistici che avranno la loro importanza successivamente”

Quanti associati ci sono ad oggi e come sono gestite le varie attivit? ?

“Ad oggi abbiamo una quarantina tra bambini e ragazzi, per ora la fascia di et? dei nostri ragazzi è tra i 6 e 14 anni. Le attivit? vengono svolte tutto l’anno, da Gennaio a Dicembre. Nel periodo invernale l’attivit? viene svolta, due volte la settimana, in palestra? e nell’aria esterna del palazzetto dello sport di Stradella, invece in tutto il resto dell’anno ci sono? tre incontri settimanali di cui uno nel motodromo di Castelletto di Branduzzo, dove i ragazzi possono imparare la disciplina del ciclismo su strada in totale sicurezza. Ovviamente, i ragazzi, in tutte le loro attivit? sono seguiti da istruttori qualificati e riconosciuti dalla Federazione Ciclistica. La nostra scuola di ciclismo è stata riconosciuta ufficialmente dalla federazione nel 2010 e allora unica scuola in provincia di Pavia”.

Come riuscite a finanziare la scuola? Che tipo di aiuto ricevete da privati e istituzioni?

“Il finanziamento delle nostre attivit? , avviene per la maggior parte dai privati. A tal proposito un grosso contributo c’è stato dato dalla Cantina Sociale di Broni, Sponsor principale della Scuola di Ciclismo. Il Comune di Stradella, come dicevo in precedenza, ci ha messo a disposizione le strutture sportive come il Palazzetto dello Sport”.