STRADELLA – CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO, «PER L’AMMINISTRAZIONE, NON AIUTEREBBERO A DARE RESPIRO AI COMMERCIANTI NEL LUNGO PERIODO»

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I commercianti di Stradella e l’amministrazione comunale sembrano proprio non trovare un punto d’intesa, c’è chi lo grida a gran voce mettendoci la faccia e c’è chi più timidamente storce il naso, ma sta di fatto che il malcontento c’è. Periodo duro per i commercianti stradellini e non: il lockdown di primavera, nuove regole e spese per riaprire in sicurezza, i controlli che in alcuni casi li hanno visti  da commercianti a dover essere loro malgrado sceriffi, le multe, e infine l’ultimo lockdown. Un continuo reinventarsi per non chiudere. Nascono così con spirito collaborativo e di squadra diverse proposte che, i commercianti di Stradella hanno messo in campo per incentivare il commercio in città, dall’iniziativa nata con lo slogan “Shopping in centro” a “Spendiamo a Stradella”, ma non basta, l’aiuto i commercianti lo chiedono anche alle istituzioni. Al centro delle loro richieste rivolte all’amministrazione comunale la sospensione o la riduzione della Tari, la tariffa per lo smaltimento rifiuti, che per alcune attività incide parecchio, soprattutto se l’attività è chiusa. Parliamo di questo e non solo, con Mattia Grossi consigliere di minoranza del gruppo La Strada Nuova, che dalla sua ha il fatto di essere un commerciante e che insieme all’ex sindaco Maggi ha chiesto la convocazione della Commissione Consigliare Commercio presentando proposte condivise, tra cui appunto la sospensione della Tari e contributi a fondo perduto –  una tantum – per i commercianti. L’esito della Commissione però non ha dato i risultati sperati e i punti all’ordine del giorno sono stati accolti solo in minimo numero, suscitando le perplessità dei commercianti.

Commercianti stradellini sul piede di guerra. Cosa sta succedendo? «Il DPCM del 3 novembre ha imposto restrizioni a molte attività che non si sono ancora totalmente riprese dal lockdown primaverile. I commercianti hanno iniziato a chiedere sin da subito al Comune di mettere in atto misure volte a sostenerli ma ad oggi non è ancora pervenuta alcuna risposta; da qui il diffuso malcontento. Io ritengo che oggi come non mai sia fondamentale che il Comune metta in campo celermente risorse e proponga iniziative per contrastare le gravi conseguenze economiche dovute all’emergenza Covid-19».

Questo all’indomani della riunione della Commissione Consigliare Commercio del Comune. Cosa si è deciso in concreto per i commercianti? «La Commissione Comunale Commercio è stata convocata su richiesta del mio gruppo “La Strada Nuova” unitamente a “Unione civica la Torre” per dare risposte immediate ai commercianti. Infatti il mio gruppo ha elaborato delle proposte per sostenere il commercio che sono state presentate insieme a quelle di “Unione civica la Torre” e dell’Ascom. Di tutte le iniziative proposte le uniche che sono state approvate sono: il pagamento delle luminarie da parte del Comune e la promozione di un portale internet, in collaborazione con Ascom, che fungerà da vetrina virtuale per le attività commerciali. Ma è necessario fare di più, vedremo se nei prossimi giorni l’amministrazione concretizzerà qualche altra nostra proposta».

Chi fa parte della Commissione? «Fanno parte della Commissione Commercio: il sindaco, l’assessore al Commercio, il presidente di Commissione e tre rappresentati del consiglio, uno per ogni gruppo consiliare. L’ultima Commissione è stata aperta su nostra richiesta anche al presidente Ascom e ai rappresentanti delle varie attività commerciali in modo tale da avere un riscontro immediato sulle nostre proposte».

Le proposte che avete fatto voi come minoranza sono state accolte o tutte respinte e nello specifico quali? «Le nostre proposte sono state: contributi a fondo perduto per le attività maggiormente colpite dall’ultimo DPCM, diminuzione della Tari almeno per il periodo relativo all’ultimo trimestre, parcheggi gratuiti, campagna di sensibilizzazione a sostegno del commercio, un portale online che funga da vetrina per i commercianti, il pagamento delle luminarie natalizie da parte del Comune. Di queste sei richieste solamente due sono state accolte, le luminarie e il portale online di Ascom.È necessario però che venga accolta almeno anche la proposta sulla diminuzione della Tari, cosi come chiesto anche da tutti i commercianti. Sarebbe un grandissimo aiuto per le attività».

Ha suscitato indignazione da parte di alcuni commercianti la decisione di non creare un fondo piuttosto che concedere contributi a fondo perduto alle attività chiuse totalmente o parzialmente, soprattutto perché nella vicina Broni l’amministrazione comunale sta proseguendo proprio la strada opposta. Come è stata motivata dalla Commissione questa scelta? «La scelta è stata motivata dal fatto che Broni ha una realtà commerciale diversa da Stradella costituita da un numero inferiore di attività e da ciò consegue che la Città di Broni può stanziare fondi più cospicui per singolo commerciante mentre Stradella, se dovesse dare aiuti economici a fondo perduto, potrebbe destinare solo cifre irrisorie. Un’altra motivazione è stata quella che, secondo l’Amministrazione, dare una tantum di misera entità non aiuterebbe a dare respiro ai commercianti nel lungo periodo. Contrariamente a loro, io reputo che in questo periodo anche un piccolo aiuto possa fare molto. In condizioni normali anche io, come proposto da loro, investirei su progetti che vadano ad incidere sullo sviluppo del commercio nel medio-lungo periodo e non su contributi a fondo perduto, ma ora ci troviamo in una situazione che è tutt’altro che normale perciò servono investimenti che vadano ad incidere sul brevissimo periodo, come i contributi a fondo perduto che potrebbero, ad esempio, essere utili ai negozianti per pagare gli affitti che in questa situazione di emergenza possono rappresentare un costo insostenibile e potrebbero essere causa di chiusura definitiva».

Tutte le iniziative prese dall’amministrazione in favore del commercio, sono state per la maggior parte criticate e anche con un pizzico di ironia ad esempio dehors gratuiti sino al 31 dicembre. Lei che idea si è fatto? «Probabilmente è stata fatta dell’ironia perchè la gratuità della Tosap, tassa occupazione suolo pubblico, non è un’iniziativa comunale ma del Governo, che tramite il decreto rilancio ne ha previsto la gratuità fino al 31 dicembre».

Diversi commercianti non hanno preso bene neppure l’iniziativa da parte del Comune di provvedere alle luminarie natalizie e alla filodiffusione, iniziativa tra l’altro che diverse amministrazioni oltrepadane hanno preso. Secondo lei i commercianti stradellini si sentono abbandonati? «Ben vengano le luminarie natalizie, ma allo stesso tempo devono essere intraprese altre iniziative molto più incisive a sostegno del Commercio. Le luminarie assolutamente non bastano».

Ma i commercianti stradellini sono “tosti” e si sono mossi da soli per fare rete. Diverse iniziative hanno preso forma per incentivare il commercio in città. In che modo lei intende sostenere i commercianti in questa loro voglia di fare? «è vero che i commercianti Stradellini hanno saputo fare rete e durante quest’anno non solo non si sono lasciati scoraggiare ma hanno saputo reinventarsi. Sono molto più attivi sui social sia sulle loro pagine sia in gruppi che hanno creato insieme ad hoc proprio come “spendiamo a Stradella”. Hanno inoltre aumentato i servizi offerti come, ad esempio, la spesa a domicilio. Per sostenere la loro proattività ho portato in commissione la proposta di una campagna di sensibilizzazione al commercio della nostra Città. La mia idea è quella di fare un cortometraggio con tutti i commercianti di Stradella che promuovono la loro attività e che dovrà essere sponsorizzato su tutti i canali social del Comune e di Stradella in modo da raggiungere il maggior numero di persone possibile. Un’idea semplice, veloce e poco dispendiosa ma che a mio parere può far ottenere molti risultati. Oltre a questo ovviamente mi rendo sempre disponibile per ascoltare tutte le loro esigenze e portarle nelle opportune sedi comunali».

di Silvia Colombini