STRADELLA – FRUSTAGLI: «IL NOSTRO INTENTO È QUELLO DI SFRUTTARE IL GIRO D’ITALIA PER FAR CONOSCERE L’OLTREPÒ PAVESE»

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È da poco iniziata la settimana che precede l’arrivo della 18^ Tappa del Giro d’Italia Rovereto-Stradella: un evento molto atteso da tutto l’Oltrepò Pavese. Per l’occasione il Comune di Stradella e il Comitato Eventi Sportivi Oltrepò Pavese hanno voluto coinvolgere i comuni limitrofi in “Oltrepò in Giro”, un importante evento itinerante atto a promuovere il nostro territorio. In occasione della prima “tappa” di Zenevredo abbiamo incontrato Andrea Frustagli (Assessore con deleghe al commercio, attività produttive, promozione
del territorio, lavoro, sport di Stradella) che, insieme a Emanuele Bombini, da anni ha fortemente voluto questo evento.
Frustagli, nella sua ultima intervista rilasciata a “Il Periodico Oltrepò” ci aveva anticipato l’organizzazione
di un imminente grande evento sportivo, sul quale però aveva mantenuto un velo di segretezza…
«Esattamente, si trattava proprio di Stradella “Città di Tappa” del Giro d’Italia 2021. Ufficiosamente si sapeva da qualche giorno, ma anche noi abbiamo dovuto attendere la comunicazione ufficiale da parte dell’ente organizzatore, avvenuta in diretta tv il 24 febbraio scorso».
Nel 1994 vi fu l’arrivo della 16^ tappa Sondrio-Stradella: quella fu l’ultima volta dell’Oltrepò Pavese protagonista al Giro d’Italia. Come è nata l’idea di far tornare un arrivo di tappa a Stradella, ventisette anni dopo? «Non è stata un’idea dell’ultimo minuto, ma si tratta del frutto di un lavoro e di una programmazione iniziata già due anni fa, con l’insediamento dell’attuale amministrazione. Il Giro del 2020 aveva subito la sospensione e lo slittamento ad ottobre e, vista l’emergenza sanitaria, abbiamo preferito attendere il 2021. Il 6 gennaio abbiamo iniziato le trattative, partendo da una piccola speranza che poi si è trasformata in un sogno con l’annuncio del 24 febbraio. Tutto è nato dall’iniziativa di Emanuele Bombini, su grande suggerimento dell’Assessore all’Agricoltura Fabio Rolfi, che proprio nel 2019 ci incaricò di questa missione, insieme al Consorzio di Tutela Vini dell’Oltrepò Pavese».
Com’è stato il riscontro della popolazione e dei commercianti di Stradella quando hanno appreso la notizia? «Per la maggiore ho riscontrato entusiasmo sia dai commercianti che dalla popolazione. Certo, come spesso accade, anche in questo caso c’è chi ha sollevato alcune perplessità. Per esempio, una delle ultime problematiche segnalate riguarda il posizionamento di alcune transenne che andranno a coprire alcune vetrine del centro: purtroppo questo non dipende dal comune, ma dall’organizzazione a capo del Giro d’Italia. Ho inoltre constatato una bella partecipazione dei commercianti al concorso “Vetrine in Giro”, che terminerà il 30 maggio con la premiazione della vetrina meglio addobbata: sono una più bella dell’altra e sono contento di non essere in giuria perché avrei parecchie difficoltà a scegliere la migliore».
Nonostante l’arrivo di tappa sia a Stradella, l’amministrazione comunale e il comitato hanno voluto coinvolgere anche i comuni limitrofi nell’evento itinerante “Oltrepò in Giro”, iniziato proprio in questi giorni. Di cosa si tratta? Siete soddisfatti dell’andamento? «Abbiamo voluto coinvolgere i comuni presenti negli ultimi 37 km proprio per valorizzare il territorio
circostante, non solo Stradella, perché il nostro intento è quello di sfruttare l’evento per far conoscere l’Oltrepò Pavese. In questa settimana che precede l’arrivo, le sette località che verranno attraversate dal passaggio sono coinvolte in questo tour promozionale, dove i cittadini e gli appassionati potranno trovare gli stand dei partner, il noleggio delle e-bike con le quali potranno percorrere la cicloturistica, il maxischermo in cui vedere la diretta Rai, la MasterClass organizzata dal Consorzio Tutela Vini Oltrepò
Pavese e molto altro. Ad ogni “tappa” saranno presenti diversi ospiti, tra i quali “El Diablo” Claudio Chiappucci, Gianni Bugno e l’immancabile Evgenij Berzin».
Lei è un appassionato di ciclismo? «Certamente. Ogni anno seguo il Giro, il Tour, la Vuelta e i Campionati Mondiali. Mi piace questo sport forse anche grazie alla mia amicizia che mi lega ad Emanuele Bombini sin da quando ho sette anni. Amo il ciclismo anche se non lo pratico al 100%, perché non lo ritendo solamente uno sport ma anche coltura, territorio, turismo, geografia, ambiente e commercio. Non c’è un altro sport così completo».
Chi vede come favorito per la 18^ tappa? «Ad oggi (20 maggio, ndr) penso che il favorito sia Filippo Ganna, anche se certamente dovremo vedere come si evolverà la situazione in questi ultimi giorni. Mi sarebbe piaciuto vedere trionfare Pinot nella terra del Pinot Nero, ma purtroppo si è ritirato: sarebbe stata una bella e curiosa coincidenza».
Per l’occasione è nato il “Comitato Eventi Sportivi Oltrepò”, presieduto dall’ex ciclista professionista e team manager Emanuele Bombini, artefice negli anni ’90 delle gloriose vittorie della Gewiss-Ballan. Questo ente è stato creato ad hoc come “Comitato di Tappa”, con lo scopo di organizzare e promuovere l’evento. Una volta terminato il giro, si occuperà di altri eventi? «Assolutamente sì. È nato con questo intento, ma proseguirà nell’organizzazione di altri importanti eventi sportivi, non solo ciclistici. Con il Comitato, abbiamo già in cantiere un altro importante evento che
comunicheremo ufficialmente il 27 maggio all’arrivo del Giro d’Italia».
Ancora una volta ci lascia in sospeso… «Purtroppo non posso aggiungere altro, bisogna attendere ancora una settimana. Non avrà la copertura televisiva del Giro, ma saprà comunque dare la giusta valorizzazione al nostro Oltrepò. Il 2022 ci regalerà
altre sorprese».
Manuele Riccardi

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