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STRADELLA – GRONDA NORD: «APPENA OTTENUTO IL PARERE SARÀ POSSIBILE DARE L’AVVIO AI LAVORI DEL SECONDO LOTTO»

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In questi primi dieci mesi dal suo insediamento, la nuova amministrazione di Stradella si è trovata ad affrontare diverse problematiche, non solo con la realizzazione di progetti nuovi, ma anche portando a termine quelli approvati dalla vecchia amministrazione. A parlarcene è Roberta Reguzzi, architetto e Assessore esterno con deleghe alla pianificazione urbanistica e edilizia privata, all’ecologia e ai rapporti con le frazioni.

A dieci mesi dal vostro insediamento, quali progetti avete portato a termine?

«Abbiamo concluso diversi lavori, in parte già  programmati dalla precedente  amministrazione: completamento dell’illuminazione pubblica con 1800 punti luce, in aumento rispetto al progetto precedente su richiesta dei cittadini; lavori di efficientamento energetico; adeguamento impiantistico del Palazzetto dello Sport e dello Stadio “Scirea”;  sostituzione della copertura in amianto sempre del Palazzetto; rifacimento di alcuni marciapiedi della Piazza Vittorio Veneto; lavori di manutenzione straordinaria all’ala ovest del nuovo cimitero».

Spesso le frazioni sono le zone che manifestano maggiori attenzioni. è da poco stata istituita la Consulta Permanente delle Aree Omogenee. Di che cosa si tratta?

«Abbiamo istituito la Consulta Permanente delle Aree Omogenee, organismo di partecipazione della comunità locale alla vita amministrativa a base volontaristica e non a scopo di lucro, per cercare di risolvere le problematiche delle frazioni. è composta da cittadini residenti nelle sette aree periferiche di Casamassimini, Torre Sacchetti – Cassinello, Badia, Colombetta, Santa Maria – Valle Muto – Orzoni – Santa Croce, Solinga – Casa Agati – Montebruciato – Casa Berni, Cadonica – Boccazza. La Consulta rappresenta una modalità indispensabile per stimolare la più ampia partecipazione dei cittadini alla vita socio-politica: ha funzioni consultive e di coordinamento per la formazione e presentazione di istanze, petizioni e proposte da sottoporre all’Amministrazione Comunale, atte a tutelare gli interessi collettivi della Comunità residente nell’ambito territoriale. Si tratta di un istituto la cui funzione è rivolta all’individuazione di quei problemi propri delle specificità territoriali delle frazioni, favorendo la presenza dei cittadini alla formazione delle decisioni. Assicura un rapporto costante di collaborazione, diretto ed articolato fra Comunità e rappresentanza elettiva, nel quale i cittadini esercitano il ruolo di protagonisti. Il 22 gennaio si è riunita per la prima volta la consulta per definire le cariche: è stato nominato presidente Alessandro Torregiani che sarà affiancato dal vicepresidente Armando Zoccola e da Paola Tamborini, segretaria. Abbiamo già iniziato a lavorare sulle problematiche emerse, a cominciare dai temi della sicurezza, della mobilità, dei collegamenti pubblici fra le frazioni e la città: tutti aspetti che meritano un’attenta riflessione per trovare le soluzioni più adeguate».

Parliamo della Gronda Nord: nell’aprile del 2019 i Comuni di Stradella e Portalbera avevano sottoscritto un protocollo di intesa per definire meglio gli aspetti viabilistici. Come sta procedendo il progetto?

«La denominata “Gronda Nord” è un’opera strutturale che identifica il tracciato stradale tangenziale all’abitato della città di Stradella, finalizzato a costituire un by-pass all’abitato stesso nei confronti sia dei flussi di traffico provenienti da Nord e diretti al casello della Autostrada A21 di Broni-Stradella, sia dei flussi transitanti sulla direttrice Est-Ovest. L’espansione dei centri abitati di Broni e di Stradella e lo sviluppo economico-sociale delle aree gravitanti nell’orbita di influenza di questi insediamenti hanno portato nel tempo ad un graduale incremento del traffico veicolare leggero e pesante sulle principali strade ordinarie intercomunali, particolarmente sulla Ex SS.10 “Padana Inferiore”. I fattori sopracitati hanno portato nel tempo a crisi sempre più frequenti della rete viaria urbana locale, con frequenti ingorghi nelle ore di punta lungo tutta la Ex SS10 tra Broni e Stradella ed un sensibile aumento dei costi diretti ed indiretti di accesso alla rete autostradale, con particolare riferimento ai flussi provenienti dalla SP.200 e dalla SP.201. Quest’ultimo aspetto assume particolare importanza considerando anche le attuali limitazioni di transito ai mezzi pesanti imposte su due dei tre ponti sul Po esame (Ponte della Becca, Ponte di Spessa e Ponte di Pieve Porto Morone) che sono usualmente fruiti dagli utenti nelle aree in esame. La bretella stradale, pertanto, riveste fondamentale importanza nell’assetto urbanistico del territorio dell’ Oltrepò Pavese: il suo tracciato è già stato recepito nei Piani di Governo del Territorio dei comuni interessati (Stradella e Portalbera) e nel Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale. Del tracciato della Gronda Nord, per una lunghezza complessiva di ml. 3.770,00, è già stato realizzato il primo lotto di circa ml. 1.280,00 denominato “Via Zaccagnini”, ma restano da realizzare 3 tratti: due interventi sono a carico del soggetto attuatore del Piano di lottizzazione artigianale industriale “ATPS – Matellotta – Gronda Nord”, mentre il completamento dell’intera bretella è invece a carico del Comune di Stradella e Amministrazione Provinciale. L’Amministrazione Comunale, particolarmente attenta e sensibile a questa problematica, si è attivata, contestualmente all’Amministrazione Provinciale, per ottenere un finanziamento ad hoc per completare l’ultimo tratto. A dicembre scorso è emersa l’opportunità di partecipare ad un riparto di fondi della società SATAP, gestore del tratto autostradale, per completare l’intera “Gronda Nord”. A tal proposito il progetto definitivo, completo anche dell’ultimo tratto, della cui stesura si è occupato il Comune, è stato inviato dall’Amministrazione Provinciale al Ministero, per partecipare al riparto di fondi; nel contempo è stata attivata la procedura relativa alla V.I.A. (Valutazione Impatto Ambientale), necessaria per mantenere l’equilibrio tra il bisogno di opere infrastrutturali e la necessità di preservare l’ambiente, al fine di acquisire il relativo parere di competenza. Appena ottenuto il parere sarà possibile dare l’avvio ai lavori del secondo lotto».

Per quanto riguarda l’area industriale gli operai e i dipendenti delle aziende lamentano una rilevante scarsità di parcheggi. Più di un anno fa era stata presentata una raccolta firme, ma la situazione sembrerebbe invariata. Il Comune come pensa di affrontare questo problema?

«Al fine di verificare lo scenario infrastrutturale verrà realizzata con personale qualificato e con la collaborazione della Polizia Locale un’indagine sul traffico delle strade interessate al problema, per individuare i principali flussi veicolari con particolare riferimento alle fasce orarie di carico e scarico della merce. Nel frattempo, stiamo individuando delle aree potenzialmente adatte a realizzare un parcheggio aggiuntivo».

Altre problematiche di cui vi state occupando riguardano l’ambiente, nello specifico la pulizia dei fossi e l’inquinamento da amianto. La nuova amministrazione cosa sta facendo a riguardo?

«Per quanto riguarda la regimazione idraulica dei fossi, abbiamo ottenuto un contributo regionale di € 85.000,00 relativo all’intervento di “Sistemazione idrogeologica per il consolidamento della strada per Torre Sacchetti. Inoltre, sempre tenendo conto delle esigenze del territorio parteciperemo, al bando  regionale  “Misure forestali, sistemazioni Idraulico Forestali e Imboschimento” al fine di ottenere un finanziamento riguardante i “Lavori di risagomatura di un tratto del Rio Rividizzolo“, dell’importo di € 40.000: il fosso che scorre nella parte sud del territorio è soggetto ad esondazione a causa delle piogge e necessita pertanto di una corretta regimazione idraulica. Per l’inquinamento da amianto di concerto con il Comune di Broni ci siamo attivati per estendere il perimetro del SIN agli interi territori comunali di Broni e Stradella. Qualora l’istanza venisse accolta dal Ministero dell’Ambiente permetterebbe di aiutare, concretamente con incentivi pubblici, anche i privati cittadini a rimuovere e smaltire le coperture di amianto sparse sul territorio, la cui bonifica è rallentata dal costo elevato dello smaltimento. La nostra Amministrazione è particolarmente attenta anche al benessere degli animali, a tal proposito per promuovere l’affidamento dei cani randagi ritrovati sul territorio ed ospitati presso la struttura deputata alla custodia e cura convenzionata con il Comune è stata creata una pagina web che si trova sul sito istituzionale, dove i cittadini possono conoscere i nostri cani e possibilmente accoglierli nella propria casa».

Quali altri progetti pensa di portare a termine durante il suo mandato?

«Direi che è ancora prematuro elencare i progetti che si pensa di portare a termine, soprattutto perché la maggior parte sono ancora in fase di programmazione e progettazione.  Per quanto riguarda il mio assessorato, sicuramente a breve verrà concluso l’iter riguardante l’approvazione del nuovo Regolamento Edilizio Tipo, con un impianto unico per tutto il Paese che comporta un’evidente semplificazione nel lavoro dei professionisti. Nei prossimi mesi verrà assegnato anche l’incarico per la stesura del Piano Cimiteriale, propedeutico all’ampliamento del cimitero, in quanto le disposizioni dell’ATS non consentono di approvare progetti definitivi in assenza del suddetto piano. Prima di chiudere il mio mandato, gradirei veder realizzati i primi due tratti della “Gronda Nord”, l’ampliamento del cimitero, e vorrei iniziare la riqualificazione della città, in particolare per quanto riguarda il centro storico, concludere il parcheggio comunale in Vicolo Oratorio e completare il rifacimento dei marciapiedi».

  di Manuele Riccardi