Stradella: il Comune promuove le “ferie solidali”

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Il Comune di Stradella promuove un’opportunità per i dipendenti che hanno situazioni di fragilità. Si tratta delle  Ferie Solidali, ovvero un istituto previsto dal Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro, che prevede che i lavoratori possano donare, a titolo gratuito, uno o più giorni di ferie ad un collega che abbia figli minori, affetti da patologie gravi o invalidanti, che necessitano di cure costanti. Si tratta dunque di una misura a scopo solidaristico nei confronti dei colleghi, introdotta dal Decreto legislativo 14 settembre 2015 n. 151. Le condizioni necessarie per aderire a questo istituto sono che i giorni che vengono donati siano eccedenti alle ferie minime previste per obbligo di legge, fino a un massimo cumulabile di 30 giorni, e che il lavoratore che si avvale di questa disposizione rientri nella categoria prescritta da questo istituto. Spiega l’iniziativa l’assessore alle risorse umane del Comune di Stradella, Antonio Vecchio :”Si tratta di una procedura semplice: i lavoratori possono fare richiesta all’ente per aderire  al provvedimento e il Comune metterà  in atto le procedure  secondo le modalità previste. Nel dettaglio, i dipendenti, genitori di minori con particolari condizioni di salute, potranno quindi rivolgere alla Direzione del Personale la richiesta, reiterabile, di utilizzo di ferie “solidali” per un massimo di 30 giorni per ciascuna istanza, previa presentazione della certificazione comprovante lo stato di necessità e la relativa durata, rilasciata da una struttura sanitaria pubblica.L’Amministrazione, a quel punto, renderà nota in forma anonima l’esigenza di “ferie solidali”, invitando i dipendenti, su base volontaria, a indicare la loro adesione alla richiesta e la quantità di giorni e/o ore che intendono cedere.” Continua l’Assessore Vecchio: “Abbiamo voluto promuovere una cultura solidaristica; siamo certi che i dipendenti comunali, che ringrazio per il loro proficuo lavoro, sapranno cogliere in modo attivo e collaborativo l’applicazione di questa misura. Il tutto è volto all’attuazione di una effettiva conciliazione tra le esigenze di vita e le esigenze di lavoro”.

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