Stradella: in biblioteca tre iniziative culturali “Invito gli stradellini a partecipare”

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Riprende il programma di iniziative di promozione e animazione alla lettura presso la biblioteca di Stradella. Nello specifico verranno presentate tra novembre e l’inizio di dicembre due opera e si realizzerà un recital in dialetto. Sabato 13 novembre alle 16.30 si svolgerà l’illustrazione di  “Montebello 20 Maggio 1859” di Paolo Rovati. Sabato 27 novembre alle 16.30 il pubblico potrà assistere a   “Cambio d’abito”, recital di poesie italiane e non rivestite nel nostro dialetto, a cura di Giuseppe Abelli e Bruno Civardi. Infine sabato 4 dicembre alle 16.30 si presenterà  “L’Ultima Avventura” di Bruno Civardi. Commenta l’Assessore alla Cultura Dino di Michele: “Finalmente, dopo l’emergenza sanitaria, torniamo a poter svolgere belle iniziative culturali. Mostre, letture della Divina Commedia, presentazioni di libri: sono tante le occasioni di approfondimento per i nostri cittadini. La cultura è vita, è socializzazione, è occasione di rinascita. Invito gli stradellini a partecipare. Grazie a chi opera presso la nostra biblioteca per la dedizione e l’attenzione costante.” “Montebello 20 maggio 1859” è un racconto che  assume, fin dall’inizio, le movenze di una sceneggiatura di una bella fiction, dove alla solidità di un originale impianto narrativo si accompagna la consueta, robusta competenza storica.  Ben pochi avrebbero prestato credito a chi, nella primavera del 1859, al momento in cui le truppe franco-piemontesi varcavano il Ticino, avesse pronosticato che di lì a poco più di un anno quasi tutta la penisola sarebbe stata unificata. Eppure il grande evento si sarebbe compiuto il 17 marzo 1861. A renderne possibile l’esito avevano, dunque, contribuito una congiuntura diplomatica e internazionale estremamente favorevole e la grande abilità di Cavour nello sfruttarla, lo spirito di avventura di Garibaldi, il sangue dei caduti sui campi di Lombardia. La battaglia di Montebello del 20 maggio 1859 fu davvero il preludio di un rapido cammino che, passando per i campi di Palestro, di Magenta, di San Martino e Solferino, doveva portare all’unificazione. Ma la battaglia è, per Rovati, solo un pretesto per dar corso a una storia che, nel tempo e nello spazio, non si ferma a quei soli luoghi. “L’ultima avventura”, invece, racconta di Pino, un imprenditore ormai molto anziano. La sua  azienda è stata florida e la sua vita piena e  potrebbe andarsene in pensione tranquillo, ma incubi terribili e voci dal passato lo tormentano: la fortuna della suoi affari nasconde segreti terribili. Strani personaggi, che sono vaghi ricordi della sua infanzia dimenticata, cominciano a visitarlo in sogno: loro conoscono le sue malefatte e sembrano volerlo portare alla follia. Altre figure ambigue e truffaldine cercano di metterlo in difficoltà con la polizia nella vita reale. Mano a mano che Pino ricorda il suo passato anche il lettore troverà familiari i volti che si agitano intorno a lui: assisterà all’ultima avventura di un personaggio che tanto tempo fa ha avuto una possibilità di redenzione, e l’ha sprecata.

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