STRADELLA – LAVORI AL CIMITERO: «PRESSIONI SULLA DITTA»

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Una ditta non troppo zelante e tempi burocratici più lunghi del previsto sono alla base delle condizioni non ottimali in cui versa il cimitero di Stradella, che è oggetto di alcuni lavori. A testimoniare l’importanza che il cimitero riveste nei programmi della nuova amministrazione è il fatto che sia stata istituita un’apposita delega, affidata al vicesindaco e assessore “alla partita” Dino Di Michele.

Di Michele, com’è attualmente la situazione del cimitero stradellino?

«Ho trovato sicuramente una situazione complessa quando ho iniziato il mio lavoro di vicesindaco.  La ditta che opera presso il cimitero ha vinto una gara di appalto lo scorso anno e ha quindi ancora davanti un anno e mezzo circa di pieno lavoro. Dico situazione complessa, perché il nostro cimitero è composto da più aree: quella antica, che è sotto il vincolo della Sovraintendenza, e quella  degli altri ampliamenti. Ho avuto delle difficoltà e ho dovuto agire con determinazione nei confronti della ditta affinché svolgesse il proprio lavoro contrattuale. Probabilmente la ditta era abituata ad essere un po’ meno pressata e non dava la risposta che invece noi auspichiamo per il nostro cimitero. Ci sono decisamente ampi spazi di miglioramento nella gestione e nella cura di questo luogo e questa amministrazione è fermamente decisa a migliorare, nella pulizia, nel verde, nella manutenzione ordinaria e straordinaria. Il fatto poi che questa amministrazione ci tenga particolarmente è anche dato dal fatto che mai prima d’ora era stata una delega precisa ad un Assessore proprio per il cimitero: questa è un’assunzione di responsabilità forte nei confronti dei cittadini».

Che lavori state facendo?

«è stato dato in appalto il lavoro che è iniziato negli ultimi giorni di ottobre, ma poi non subito attuato a causa del maltempo: il rifacimento delle facciate esterne del cimitero nuovo “Licalzi” (denominato così per l’architetto che l’ha progettato), perché c’erano dei ferri scoperti, scoppiati a causa della ruggine e delle intemperie e di una manutenzione ordinaria che non è stata fatta per troppo tempo. Questi lavori di rifacimento e tinteggiatura erano davvero necessari ormai. Poi sono state sostituite le lampade nei sotterranei, mettendo lampade a led in modo da dare più luminosità e maggior risparmio energetico. Infine, sono state sostituite delle lastre di marmo ammalorate che si erano deteriorate e distaccate: sono state cambiate nei giorni prima della festività dei Santi, perché i tempi della burocrazia non ci hanno permesso di svolgere questo lavoro prima. Il cimitero è un luogo sacro, deve essere curato, rispettato e onorato in ogni modo: ci vorrà sicuramente del tempo per vederlo come noi lo vorremmo, ma ci metteremo tutto il nostro impegno. Il cittadino deve tenere sempre a mente che i tempi burocratici sono molto lunghi, prima bisogna vedere se ci sono le risorse economiche, poi bisogna rispettare le procedure che ogni singolo appalto prevede. Io mi scuso con i cittadini se a volte non hanno la percezione immediata del nostro lavoro: oggi stiamo cominciando a vedere piccole grandi cose che abbiamo avviato a giugno quando ci siamo insediati e in futuro si vedranno i progetti che stiamo studiando adesso. Stiamo anche cercando di migliorare la comunicazione ai cittadini, ma abbiamo dovuto affrontare una fase di rodaggio dei primi mesi amministrativi».

Ad oggi, quindi, cosa può dire?

«Ci sono situazioni che in questo semestre sono già migliorate, non senza difficoltà. Però ribadisco che ci sono margini di miglioramento e noi saremo sempre attenti affinché tutto si svolga nel modo più corretto possibile. La ditta sicuramente deve capire che ci sono tempi nuovi e modalità nuove che riteniamo debbano affrontare».

Parliamo dei vivi. Lei ha anche la delega alla Cultura. Cosa state facendo come amministrazione in tal senso?

«Abbiamo avviato una serie di incontri, di rapporti con le istituzioni, con le associazioni e con i singoli al fine di creare dei tavoli che possano, in maniera sinergica, dare degli eventi qualificati e qualificanti della città e che possano attrarre. Con l’aiuto dell’esperienza del passato, che sicuramente non gettiamo via e che ci ha dato modo anche quest’anno di avviare la stagione teatrale, con l’aiuto di Pierangelo Lombardi, a cui va il nostro plauso per la massima disponibilità dimostrata: indipendentemente dai ruoli che oggi ricopriamo, si è dato anima e corpo per la stagione del Teatro e per la gestione dei rapporti con il Fraschini che gestirà il nostro teatro fino a fine stagione. All’inizio dell’anno nuovo dovremo poi fare le valutazioni per la prossima stagione teatrale, che certamente vogliamo che sia di alto livello come è sempre stata. Abbiamo poi un accordo, fatto dalla precedente amministrazione, con l’associazione Tetracordo per l’Accademia del Ridotto e la musica. Devo dire in generale che sono molto soddisfatto: c’è stato un aumento nel rinnovo degli abbonamenti e nelle prevendite del 7%. Posso però dire che è un dato che non ci deve fermare: vogliamo migliorare anche in questo aspetto. Poi naturalmente qualche difficoltà c’è…».

Per esempio?

«Per esempio nella ricerca di sponsor, che scarseggiano sempre. In questo contesto generale economico, la difficoltà maggiore è rappresentata proprio da questa scarsità: soggetti che negli anni passati sponsorizzavano molti eventi e la stagione teatrale non hanno più le risorse per fare quello che facevano o addirittura vengono a mancare totalmente. Facciamo quindi un appello: il territorio ha bisogno del nostro Teatro, che è sempre riuscito ad attrarre anche molte persone oltre i confini cittadini (e questo lo dicono i numeri) e questo porta sicuramente benessere e movimento anche economico alla nostra città. Questo spero che spinga a sostenere sempre e sempre di più il nostro Teatro».

Tornando alla cultura in generale, cosa state facendo?

«Abbiamo fatto numerose sponsorizzazioni e patrocini per presentazioni di libri, per giornate di divulgazione scientifica e culturale con più soggetti coinvolti, abbiamo continuato la collaborazione sempre proficua con il Lions Club…».

Secondo lei qual è il tratto che vi dovrà contraddistinguere, sotto l’aspetto culturale, nella vostra legislatura?

«Quello della sinergia tra tutti i soggetti, in collaborazione con l’assessorato alla promozione del territorio del mio collega Andrea Frustagli: ogni manifestazione che fino ad oggi abbiamo realizzato aveva all’interno eventi e momenti culturali. Vogliamo dare sempre un valore aggiunto ad ogni evento».

di Elisa Ajelli