Stradella: “Merito ai bar e ai ristoranti della città, che sono l’anima e il volano del nostro commercio”

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Nonostante in Lombardia si siano somministrate più di quindici milioni di dosi, alle quali si va ad aggiungere l’istituzione del green pass, l’emergenza sanitaria impone ancora delle limitazioni non indifferenti, che sicuramente hanno influenzato la programmazione di eventi, manifestazioni e sagre, obbligando gli organizzatori a rivederne la formula e, in alcuni casi, all’annullamento o al rinvio in tempi migliori. Lasciata ormai alle spalle la stagione estiva, Stradella si appresta ad affrontare i prossimi mesi con un calendario ricco di eventi. Ne abbiamo parlato con Andrea Frustagli, assessore stradellino con deleghe al commercio, attività produttive, promozione del territorio, lavoro e sport, il quale ci ha illustrato, inoltre, le ultime novità sportive che vedranno coinvolgere la città.
Frustagli, ad inizio settembre, con una nota stampa unificata, le Amministrazioni di Stradella, Broni e Casteggio hanno informato della sospensione delle rispettive feste. Stradella ha dovuto così rinunciare, per il secondo anno consecutivo, alla storica Vinuva.
«È stata una decisione sofferta, ma non si poteva fare altrimenti. Vinuva è una manifestazione che deve essere programmata ed organizzata con ampio anticipo, prima dell’inizio dell’estate. Già a maggio eravamo in una situazione diversa, e non era ben chiaro cosa ci sarebbe aspettato a settembre. Non potendo prevedere l’andamento della situazione pandemica, in accordo con le altre amministrazioni di Broni e Casteggio, si è deciso di annullare i principali eventi in calendario, onde evitare spiacevoli inconvenienti ed inutili rischi».
Alcuni hanno fatto notare che, sebbene il Vinuva sia stato annullato, si è deciso di organizzare lo “Street food” che, anche in questo caso, prevede somministrazione di cibi e bevande. Come mai si è dato il via libera a questo evento?
«Sono due eventi totalmente diversi, già dal tipo di organizzazione. Lo “Street food”, che si terrà i primi tre giorni di ottobre, è solo somministrazione a cui viene abbinato un mercato. Abbiamo previsto tutte le misure di sicurezza imposte dalla normativa vigente, transennando la zona e lasciando solo alcuni varchi d’ingresso dove verrà richiesto il green pass. Vinuva, invece, è uno spettacolo con somministrazione, in cui era prevista la chiusura di diverse strade della città: si tratta di una manifestazione abbastanza corposa, nella quale sarebbe stato difficile riuscire a transennare l’intera area e convogliare le persone in pochi accessi autorizzati. In sostituzione, si è optato, grazie soprattutto alla Pro Loco, ad organizzare una “mini festa” di due giorni del “Settembre Stradellino” in piscina, in cui si è fatta somministrazione abbinata ad uno spettacolo live. Ma questo evento si è organizzato in spazi ben delimitate, che ben si prestavano per un controllo degli accessi».
Invece, per il secondo anno, è tornato il mercato con “Gli ambulanti di Forte dei Marmi”, ad inizio mese in Piazza Trieste.
«Lo scorso anno è stato un grande successo e ci era stato chiesto di poter organizzare una doppia data, in primavera ed in autunno ma, vista la situazione che stavamo vivendo nei primi mesi di quest’anno, si è deciso di optare per un’unica data autunnale».
Eppure, qualche commerciante del centro sembrava non particolarmente entusiasta della scorsa edizione…
«Che ben se ne dica, tanti esercenti hanno incassato parecchio quel giorno, in un sabato dove solitamente non c’è mai stato un grande lavoro: non lo dico io, ma mi è stato confermato da loro stessi. E non stiamo parlando solo di bar o ristoranti, ma anche di negozi di abbigliamento, che si sono visti arrivare nuovi clienti proprio grazie a questo “nuovo” mercato, che ha fatto da cassa di risonanza. Chi vende la qualità e sa esporre bene nelle vetrine il proprio prodotto, che è comunque differente da quello proposto nel mercatino, può avere l’occasione di vedersi arrivare nuovi potenziali clienti in negozio».
Ci sono altri eventi in programma per l’autunno?
«Dopo la tappa stradellina di “Tre capitali per tre valli”, manifestazione del Distretto del Commercio organizzata in collaborazione con i comuni di Broni e Casteggio, per quattro lunedì, è andata in scena “Sportiva”….».
Parliamo proprio di “Sportiva”, una manifestazione la cui prima edizione doveva svolgersi nella primavera del 2020 ma, per i motivi che ben sappiamo, è stata rinviata. Un format che, paradossalmente, non ha mai visto la luce nella sua idea originale, e che è stato riadattato a teatro per poterne garantire lo svolgimento. Qual era la sua idea originale pre-pandemia?
«“Sportiva” è nata nel gennaio del 2020, con l’idea di sostituire la “Primavera dello Sport”. Questo perché ritengo che, per dare risalto alle attività sportive, bisogna dare l’occasione alle diverse discipline di potersi esibire di fronte ad un vasto pubblico. Insieme all’amministrazione, abbiamo deciso di organizzare questa manifestazione al Palazzetto dello Sport, con tre giorni dedicati alle dimostrazioni di ogni singola disciplina, con tanto di villaggio sportivo, musica e somministrazione. Purtroppo, ci siamo dovuti fermare a febbraio, ma eravamo già partiti alla grande. Per non sprecare quanto fatto, ci siamo “inventati” un’inaugurazione virtuale, con una diretta streaming davanti al Palazzetto dello Sport, in cui abbiamo presentato ogni singola società sportiva stradellina».
Cosa ci aspetteremo, invece da “Sportiva a teatro”?
«Quest’anno, non potendo ancora sviluppare la manifestazione nelle suo format originale, ho deciso di rielaborarla, portandola a teatro. Quando ho presentato questa idea in consiglio comunale, alcuni consiglieri di minoranza sono balzati dai banchi, chiedendosi cosa potesse fare Frustagli a teatro. A queste perplessità ho risposto con i fatti. “Sportiva a teatro” sarà organizzata in quattro serate differenti e si tratterà di un “talk show”, nel quale verranno coinvolte anche le associazioni sportive e gli sportivi stradellini, che verranno premiati. Si è iniziato lunedì 4 ottobre, con Patrizio Oliva, mentre nei lunedì seguenti abbiamo visto sul palco del Teatro Sociale altri campioni dello sport, tra cui Francesco Moser, Dino Meneghin, Renzo Bariviera e Giacomo Agostini. Ricordiamo che il ricavato di ogni singola serata verrà distribuito a quattro diverse associazioni benefiche».
Torniamo a parlare di commercio e del malcontento, su diverse tematiche, di alcuni appartenenti alla categoria. Cosa si sente di rispondere?
«Rispondo con una provocazione: se i problemi sono le quasi 20 aperture di nuove attività commerciali, dal primo gennaio 2021, a fronte di sole quattro o cinque chiusure… Il trend è assolutamente positivo, in controtendenza rispetto ad altri comuni limitrofi. Come assessorato abbiamo messo a disposizione un fondo di trentamila euro per incentivare l’apertura di nuove attività sul territorio comunale: ad ogni soggetto avente i requisiti, spettano mille euro di contributo».
E perché secondo lei c’è questa controtendenza rispetto ad altre zone?
«Volevo inoltre rendere merito ai bar e ai ristoranti della città, che sono l’anima e il volano del nostro commercio. Abbiamo i locali migliori della zona, perché sanno fare il loro mestiere nel modo migliore. È anche grazie a loro che si riesce a portare nuova gente e a mantenere vivo l’interesse sulla città. In secondo luogo, bisogna far notare che Stradella ha una conformazione unica nel suo genere: un anello di strade tutte a senso unico, che compongono la tanto famosa “vasca”. Questo permette alle persone di poter circolare in modo continuo, dando una naturale maggiore visibilità alle attività del centro».
A proposito di bar: alcuni gestori vicini a Piazza Trieste si sono lamentati per il protrarsi dei lavori per la costruzione nuova area pedonale e del disagio causato nei giorni di mercato, in quanto costretti a togliere tavolini e dehor per far spazio alle bancarelle che sarebbero posizionate dove ora sorge il cantiere. Benché il cantiere sia di competenza di un altro assessorato, la problematica si riflette anche su quello del commercio. Come risponde a questa polemica?
«Non scendo nei particolari del cantiere, in quanto di competenza di un altro assessorato, ma so per certo che devono essere terminati entro il 30 novembre, come indicato nel bando per i contributi regionali. Per quanto riguarda il mio assessorato, ci terrei a ricordare che le sedie e i tavolini supplementari al di fuori dei bar sono ancora a titolo gratuito fino a fine anno, e disposti su spazi ulteriori che il comune ha dato a disposizione delle attività per poter garantire una maggior capienza».
Prima ha citato la Pro Loco di Stradella: come sono i rapporti tra il suo assessorato e l’associazione?
«I rapporti con la Promoltrepò sono buonissimi. Proprio un anno e mezzo fa l’associazione si è rinnovata, e ci tengo a ringraziare tutti i volontari e la loro presidente, Elena Valizia, per il lavoro che hanno svolto nei mesi precedenti. Si è creato un gruppo molto giovane e attivo, anche se la forza lavoro è sempre più in diminuzione: per questo ritengo che sia necessario l’apporto di nuove leve. Detto questo, vorrei precisare che la politica deve rimanere fuori dalle associazioni di volontariato».

                               di Manuele Riccardi

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