STRADELLA – SERVIZI AD HOC PER LE FASCE DEBOLI: «COMUNE SEMPRE IN PRIMA LINEA»

285

I servizi sociali sono da sempre un fiore all’occhiello per il Comune di Stradella. Le varie amministrazioni che si sono succedute alla guida della città hanno, infatti, sempre riservato ampio spazio a questo settore. Dal maggio 2019 anche la giunta capitanata dal sindaco Alessandro Cantù ha continuato su questa linea, affidando la delega del settore sociale a Dino Di Michele, che ricopre anche il ruolo di vicesindaco. Insieme ad Erika Agostino, responsabile del servizio ASAE (Attività socio assistenziali educative), Di Michele illustra i molteplici servizi che il Comune mette a disposizione delle fasce più deboli, disabili in testa, e annuncia un ulteriore giro di vite per «smascherare coloro che, pur non avendo un reale bisogno, tentano di avere benefici economici o di altra natura dal comune».

Vicensindaco, il Comune di Stradella è ente gestore di tre unità di offerta in favore dei soggetti con disabilità. Può spiegarci quali sono e come funzionano?

«Il Centro Diurno Disabili (C.D.D.) è un Servizio rivolto a persone con disabilità grave e con notevole compromissione dell’autonomia nelle funzioni elementari che accoglie di norma soggetti di età superiore ai 18 anni e fino ai 65, con lo scopo si favorire la crescita evolutiva. Questo centro attualmente è frequentato da 30 diversamente abili. Poi c’è il Centro Socio Educativo (C.S.E.), che è un Servizio diurno rivolto a persone con disabilità la cui fragilità non sia compresa tra quelle riconducibili al sistema socio sanitario. Attualmente è frequentato da 29 disabili. Infine, il Servizio Formazione all’Autonomia (S.F.A.) che fornisce risposte ai bisogni delle persone con disabilità di età comprese tra i 16 ed i 35 anni, in uscita dalle scuole al termine dell’obbligo scolastico o ad utenti rimasti al proprio domicilio, privi di interventi specifici. Sono previsti moduli aventi durata temporale non superiore a 5 anni (modulo formativo di durata triennale e modulo di consolidamento di durata biennale). Il servizio è frequentato da 8 diversamente abili. I tre servizi costituiscono una rete completa di unità di offerta sociale e sociosanitaria per disabili, arrivando ad erogare servizi a 67 soggetti in condizioni di fragilità e alle loro famiglie, provenienti non solo dal Comune di Stradella ma anche da altri Comuni».

Per minori e giovani, invece, cosa è previsto?

«Per i minori ho deciso la prosecuzione di progetti contro il bullismo e le dipendenze, al contempo si è avviato un tavolo di lavoro per comprendere meglio il disagio giovanile che vede coinvolti rappresentanti della parrocchia, l’oratorio, tutte le scuole cittadine, le forze dell’ordine e ovviamente l’amministrazione comunale. Abbiamo voluto l’istituzione di una consulta giovani, questo grazie all’impegno della presidente di commissione IV – Isabella Giannini e al consigliere e volontariato Alessandro Quaroni, auspico che questo nuovo strumento possa diventare davvero un luogo di confronto e di proposte per migliorare la nostra Città. È stata rinnovata la commissione welfare con una particolare attenzione alla famiglia e questo è nato da un’intuizione positiva della consigliera con delega speciale alla famiglia, Francesca Manelli. Ho fortemente voluto che nella parte di P.O.F. scolastico integrativo dell’istituto comprensivo, fossero inserite ed implementate aree di conoscenza della nostra cultura, storia, tradizione cittadina con la previsione di possibili uscite didattiche e visite alle nostre realtà locali e produttive legate alla fisarmonica e al vino».

Oltre a disabili e minori esistono altre categorie “deboli”, come ad esempio quelle persone che vivono ai margini della società per problematiche di vario genere. Esistono progetti anche per loro?

«Sì. Uno degli strumenti innovativi è il “Progetto Reciprocità” il quale ha lo scopo di reinserire in un contesto sociale soggetti che temporaneamente ne sono usciti o vi sono ai margini, stimolando una proattività personale in cambio di un sostegno da parte del Comune. I soggetti interessati possono aver perso il lavoro o vivere di una pensione minima con ISEE molto basso come previsto dal regolamento. Non ultimo va considerato che spesso sono i cittadini seri e volenterosi che si trovano temporaneamente in fragilità socio – economica a chiedere di potersi rendere utili a fronte di un sostegno economico e questo a mio giudizio non mortifica la dignità del singolo ma la valorizza e contraddistingue colui che sguazza nell’assistenzialismo da colui che necessita che la collettività lo sostenga temporaneamente per poi tornare nuovamente ad essere soggetto autonomo ed indipendente».

Nonostante le ristrettezze economiche siete riusciti a mantenere attivi tutti i servizi esistenti?

«L’amministrazione con notevole sforzo ha individuato le risorse economiche e umane necessarie a garantire la prosecuzione dei servizi oggi attivi, questo non con poca fatica essendo le necessità e i problemi sempre maggiori e pressanti. Vi è stato in questi primi mesi da parte di tutta l’amministrazione il tentativo di coinvolgere le diverse associazioni di promozione sociale che lavorano per sostenere le diverse forme di “disabilità”, questo grazie anche a specifici momenti ed eventi ideati dal collega assessore Andrea Frustagli, con lo scopo di rendere di tutti la conoscenza delle specifiche peculiarità e progetti aperti per garantire un “dopo di noi”».

Lei è anche vicesindaco. Quali saranno negli altri ambiti le priorità dell’Amministrazione in questo 2020?

«L’anno appena iniziato vedrà vedrà la sistemazione di monumenti e riqualificazione di aree in degrado, l’avvio progettuale dell’ampliamento del cimitero con contestuale piano cimiteriale e molto altro. Stiamo elaborando progetti in contatto continuo con la Regione Lombardia per portare una soluzione definitiva all’annosa questione Museo della Fisarmonica e recupero della fabbrica storica Dallapè, senza dimenticare le realtà produttive che ancora oggi con eroico impegno portano avanti una storia e una tradizione che ha portato il nome di Stradella in ogni parte del mondo. L’amministrazione comunale grazie all’impegno della consigliera con delega speciale al trasporto e pendolari Micol Galli darà sempre la massima attenzione ai grandi e piccoli problemi dei nostri pendolari e sin da subito abbiamo insieme a tutti gli amministratori dei comuni interessati direttamente ed indirettamente sollecitato le istituzioni di ogni ordine e grado e non ci fermeremo fino a che non ci saranno date risposte concrete. Abbiamo appena iniziato la legislatura ed il lavoro da fare è molto».

 di Elisa Ajelli

Articolo precedenteOLTREPÒ PAVESE – LUNGAVILLA – «DA QUASI VENT’ANNI RACCOGLIAMO FONDI PER L’OSPEDALE DI BUKAVU»
Articolo successivoVOGHERA – ASM: UN VIDEO MOTIVAZIONALE PER DIRE CHE #ANDRÀTUTTOBENE