TERRE D’OLTREPÒ: IL PRESIDENTE SCRIVE AI SOCI UNA LETTERA DI PRECISAZIONI DOPO LE POLEMICHE DEI GIORNI SCORSI INERENTI ALLA PROSSIMA “ASSEMBLEA GENERALE”

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Dopo le polemiche emerse nei giorni scorsi, dopo la lettera aperta di un socio inviata al Presidente di Terre d’Oltrepò, in merito all’assemblea generale della stessa società prevista il 12 maggio 2021 alle ore 17.30, lettera pubblicata in alcune pagine social e riportata dai giornali, Andrea Giorgi prende carta e penna e scrive una lettera di precisazione ai soci della cantina. Ecco il testo: “Precisazioni – CONVOCAZIONE DI ASSEMBLEA GENERALE Caro socio, Sono costretto a scriverti direttamente considerato che il noto giornale locale travisa ed interpreta le mie parole in modo sistematico riportando notizie inesatte e parziali. Per quanto riguarda l’avviso di convocazione, la proposta di ordine del giorno riproponeva lo stesso argomento in più punti, motivo per cui il consiglio di amministrazione ha ritenuto (previo parere del Collegio Sindacale, organo di revisione della Cantina) di raggruppare in un unico punto sia il resoconto riguardanti sia fatti del 30 marzo sia la relazione del presidente. Il giornale poi riporta come sia stata depositata una richiesta di integrazione dell’ordine del giorno. La richiesta di integrazione è illegittima, difettando dei minimi presupposti richiesti dalla legge è stata consegnata da un socio (non è difficile immaginare chi possa essere ma per pudore ometto di fare in questa sede nome e cognome) che si è presentato in cantina con modi sgarbati per non dire incivili che hanno spaventato dipendenti e i numerosi clienti che in quel momento erano in negozio minando per l’ennesima volta la coesione sociale. Per quanto riguarda le modalità di convocazione, di cui scrive nell’articolo del 4 maggio la Provincia Pavese, bisogna ricordare a coloro che fanno di tutto per andare sui giornali, evidentemente alla ricerca di una personale visibilità, che il consiglio di amministrazione aveva preannunciato la repentina convocazione di un’assemblea “in presenza” che fosse compatibile con le norme anticovid. Visto che l’autoproclamatosi “gruppo dei dissidenti” ha richiesto formalmente la convocazione dell’assemblea secondo le regole dello statuto sociale, il Consiglio non ha avuto altra scelta che seguire la normativa di legge (imperativa, ossia non modificabile) vigente e ha convocato l’assemblea senza indugio. Purtroppo per qualcuno che evidentemente male interpreta il concetto di norma, non è possibile tenere in questo momento storico un’assemblea dei soci in una società con la base sociale di Terre d’Oltrepò al bar, in piazza o in giardino dove egli stesso è uso proclamare idee balzane e ridicole. Abbiamo rispettato le norme anticovid come ho già detto sia ai soci sia alla stampa. Lo scopo di qualcuno è di avere la foto sui giornali e alimentare incertezza e confusione, mentre io e i consiglieri crediamo di avervi spiegato nel dettaglio le ragioni della Cantina, che sono le Vostre ragioni. Con il sostegno di tutti Voi e con l’appoggio di clienti e fornitori che ci hanno manifestato e ci manifestano la loro piena solidarietà troviamo la forza di andare avanti, insieme e senza alcuna paura, certi di essere nel giusto. IL PRESIDENTE ANDREA GIORGI”

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