TERRE D’OLTREPÒ: IN VISTA DELL’ASSEMBLEA DEL 12 MAGGIO, I SOCI TUONANO ALLA ILLLEGITTIMITÀ

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Mancano poco meno di 10 giorni all’assemblea straordinaria di Terre d Oltrepò, richiesta – attraverso una raccolta firme –  dai 92 sui 700 soci della Cantina e definiti dai più come “dissidenti” con la gestione Giorgi. In vista  dell’incontro del 12 maggio, che avrà come ordine del giorno la relazione del presidente Giorgi in merito all’indagine che ha visto coinvolta la Cantina, i “dissidenti”, per voce del socio Antonio Bagnoli, esprimono la loro insoddisfazione per le modalità in cui si è deciso di svolgere il dibattito, che sarà on line, in quanto essendo oramai la Lombardia zona gialla non ne vedono la necessità, inoltre non tutti i soci hanno la possibilità e la necessaria dimestichezza di utilizzare questi nuovi strumenti ed il rischio è la scarsa partecipazione. Ma non è tutto, i 92 firmatari affermano che questa convocazione “suona” illegittima in quanto sarebbero stati eliminati dall’ordine del giorno e come da loro richiesta  3 punti,  sempre inerenti all’inchiesta giudiziaria partita il 30 marzo scorso. Come previsto dalla legge, è stata fatta richiesta ai sindaci di integrare l’ordine del giorno con i punti  specificatamente richiesti dai soci in fase di presentazione. Se la richiesta non verrà accolta la strada potrebbe essere quella di fare un’ulteriore richiesta al Presidente del Tribunale

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