TERRE D’OLTREPÒ: L’ASSEMBLEA STRAORDINARIA SI FARÀ, RACCOLTE LE FIRME NECESSARIE

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Bastavano 70 firme – come da statuto – per richiedere un’assemblea straordinaria. Ne sono state raccolte 92. Obbiettivo raggiunto dunque per i soci di Terre d’Oltrepò definiti dai più “soci dissidenti” con la gestione Giorgi, anche prima della vicenda giudiziaria che ha coinvolto il Cantinone di Broni e che sta facendo discutere tutti i vari attori del mondo vitivinicolo oltrepadano. 92 firme sono il 13 % della base sociale, composta da 700 conferitori, un dato che se da una parte è sufficiente per indire un’assemblea straordinaria, dall’altra non sembra essere un segnale netto di scontro con l’attuale gestione. Nella richiesta formale presentata ufficialmente ieri presso la sede di Terre d’Oltrepò a Broni, tra i punti all’ordine del giorno anche la richiesta fatta al presidente Giorgi ed al suo vice, Forlino, di chiarire la loro posizione nell’ambito dell’inchiesta giudiziaria e le loro intenzioni nel prossimo futuro.

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