Terre d’Oltrepò partecipa alla banca dati dei mosti e dei vini. Il presidente: “Ci permetterà controlli più mirati sul prodotto”

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Anche la cantina Terre d’Oltrepò partecipa alla nascita della banca dati isotopica dei mosti e dei vini, un progetto lanciato da Federvini e Alleanza delle Cooperative Italiane-Agroalimentare. “E’ nostra intenzione allargare questa operazione all’Oltrepò Pavese in quanto garantirebbe un campione di controllo dei vini più ampio e complesso rispetto a quanto oggi previsto” spiega il presidente di Terre d’Oltrepò, Andrea Giorgi. E’ un progetto iniziato, a livello generale, durante l’ultima vendemmia per garantire l’autenticità delle produzioni vitivinicole italiane. Ad analizzare i campioni prelevati dai viticoltori sono stati i ricercatori dell’Università di Parma, partner scientifico dell’iniziativa. “Oggi i controlli di comparazione degli organi competenti, in particolare quelli del Ministero dell’Agricoltura, si basano su una campionatura esigua rispetto al territorio vitato dell’Oltrepò Pavese che ha diverse sfaccettature a seconda dei territori, delle altimetrie e della composizione chimico-fisica dei terreni. L’ampliamento della campionatura di riferimento permetterebbe, a nostro avviso, dei controlli più mirati e dettagliati nel rispetto del prodotto finale e del consumatore. Una banca dati più completa rappresenta uno strumento di tutela anche per le stesse aziende vitivinicole in caso di controversie”.
L’idea ha mosso i primi passi a livello nazionale con la vendemmia 2020, durante la quale, grazie alla collaborazione delle aziende e delle Cooperative aderenti, sono stati effettuati i primi campionamenti dall’Università di Parma. È stato così possibile realizzare la “Banca Dati isotopica mosti/vini per la vendemmia 2020” costituita da dati relativi agli isotopi stabili dell’ossigeno e dell’idrogeno di campioni di mosti e vini provenienti da varie località italiane. “E’ nostra intenzione – conclude Andrea Giorgi, Presidente di Terre d’Oltrepò – importare anche in Oltrepò Pavese questo progetto, implementando la banca dati come sinonimo di garanzia di autenticità. Con il nostro supporto tecnico e scientifico la banca dati sarà progressivamente implementata per poter disporre di uno strumento sempre più performante e completo”.

NOTA – QUESTO TESTO È STATO PUBBLICATO INTEGRALMENTE COME CONTRIBUTO ESTERNO. QUESTO CONTENUTO NON È PERTANTO UN ARTICOLO PRODOTTO DALLA REDAZIONE DE: “IL PERIODICO OLTREPÒ”

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