Torricella Verzate al voto, Delbò sfida Sensale

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Dopo cinque anni Giovanni Delbò rilancia la sfida a Marco Sensale. I due, infatti, alle elezioni ormai prossime si contenderanno nuovamente la poltrona di primo cittadino del comune di Torricella Verzate, comune di 823 abitanti della prima collina oltrepadana. In questa intervista tocchiamo con il candidato della lista “Torricella per tutti” i punti principali del programma elettorale e la visione della sua compagine circa il futuro del paese.

Delbò ci presenti la squadra che scenderà al suo fianco alle elezioni del 3 e 4 ottobre «La lista dei consiglieri è composta da quattro donne e sei uomini, una squadra quasi completamente rinnovata rispetto alla precedente tornata elettorale. Nel gruppo sono presenti diverse competenze e sensibilità, amiche ed amici che hanno a cuore il nostro paese, pronti a dare fino in fondo il proprio  contributo. In queste settimane ho avuto l’occasione di conoscere meglio ciascuno di loro, e devo dire, tutti si sono mostrati determinati a cambiare la guida di Torricella Verzate, divenuta negli anni lenta ed impacciata. Alcuni dei candidati sono in attività, altri a riposo. Abbiamo l’imprenditore edile e il geometra,  l’insegnante e il Dottore in Legge, la casalinga e gli ex agenti di polizia, la cuoca, la giovane  imprenditrice, l’ispettore R.F.I., tutti consapevoli dell’impegno necessario e intenzionati a fare bene».

Capogruppo di minoranza e sindaco in carica: uno scontro politico come quello di 5 anni fa,  dove la sua lista perse per 4 voti. Che pronostico dà a questa tornata elettorale? «Nel 2016 il risultato della sfida fu per noi esaltante, anche se falsato dalla presenza di una terza lista che pesava circa il 10% dei voti. Oggi alcune di quei componenti sono candidati con noi e altri collaborano esternamente al nostro progetto, insomma, quest’anno sarà una partita differente. Poi  c’è stato l’impatto del Covid. Siamo stati tutti colpiti, direttamente o indirettamente, e questo fa  riflettere su cosa è davvero importante. Certo le voci di paese ci fanno ben pensare, ma tendo a non fare pronostici perché la mia professione sanitaria mi porta sempre a valutare i fatti, più che le voci. L’unico pronostico sicuro è che alla fine della competizione abbraccerò il mio avversario,  qualunque sia il risultato. Siamo un paese troppo piccolo per non rimanere tutti amici».

Quali sono a suo giudizio ed in base a ciò che ha potuto toccare con mano durante la  campagna elettorale, i temi principali su cui si giocherà la partita? «In un piccolo paese come il nostro i temi della campagna elettorale sono da tempo i problemi irrisolti: la viabilità di via Roma e la relativa sicurezza pedonale; la gestione dei rifiuti, soprattutto il verde e gli ingombranti, l’integrità fisica dei cassonetti e il decoro delle postazioni ecologiche. C’è poi l’eterno tema del contenimento e regimazione delle acque piovane e la manutenzione dei fossi di competenza. Infine abbiamo tutto il capitolo dei servizi sociali e della sicurezza».

Tre priorità della sua amministrazione che concretamente intende mettere in atto il giorno “dopo” in caso di una sua elezione a Primo cittadino «Oggi siamo qui perché questo Comune ha avuto per 10 anni un uomo solo al comando. Io la penso diversamente perché credo nel valore dell’ascolto, nel coraggio del cambiare opinione  quando serve, nel sentirsi prima di tutto servitori della comunità, e non solo amministratori. La prima cosa che faremo sarà ascoltare i cittadini, convocare le realtà associative e quelle religiose  per ascoltare le loro preoccupazioni e i loro progetti. La nostra lista vuole supportare al meglio le associazioni locali, lasciate sole, specie in questi due anni di emergenza sanitaria, nell’eroico compito di assistere le persone più fragili, in modo particolare gli anziani soli. La seconda priorità sarà certamente quella di riannodare il dialogo con i comuni limitrofi, un atto di conciliazione doveroso dopo lo strappo del 2015, causato dalla decisione di uscire dall’Unione dei Comuni. Il terzo passo concreto sarà l’incontro con le funzioni tecniche del Comune per verificare le  condizioni finanziarie dell’Ente e le criticità del territorio, dai fossi di scolo al decoro dei bordi stradali. Inoltre, a dicembre avremo il pensionamento dell’unico collaboratore agente tecnico. Occorrerà quindi procedere celermente con la sua sostituzione per garantire al Comune la  possibilità di effettuare la regolare manutenzione ordinaria».

Cosa le fa pensare di essere il sindaco giusto per Torricella Verzate e perché non lo è il suo avversario? «Se sono il sindaco giusto, credo che i Torricellesi lo debbano verificare di persona. Anzi, colgo questa splendida occasione per invitare tutti gli elettori interessati al nostro progetto “Torricella per  Tutti”, all’incontro che si terrà venerdì 1 ottobre alle ore 21:00 presso la sala della Proloco. Le confesso che non mi piace fare paragoni, qui la questione non è se il sindaco ideale sia un  tecnico di radiologia o un ex vigile, il punto è “che tipo di persona sarebbe utile ad un paese come il  nostro?”. A sentire i cittadini che ci stanno sostenendo il problema è fondamentalmente la mancanza  di ascolto delle necessità, oltre a un’iniziativa decisamente scarsa nella cura quotidiana del territorio e ad una generale mancanza di progettualità, sia sociale, che urbanistica, che culturale. Per fare bene il sindaco non basta ascoltare, occorre dare risposte concrete, non solo a parole. All’amico Sensale, da dieci anni, muovo sempre la stessa critica: l’incapacità politica di condividere le idee e di delegare i progetti, la mancanza di umiltà politica nell’accettare le proposte degli altri,  inclusi i propri consiglieri e assessori. Da questa parte invece gli elettori troveranno un nuovo modo di fare le cose, la scelta del nome “Torricella per Tutti” vuole esprimere proprio l’amore e il rispetto che abbiamo per il nostro paese».

Un sogno nel cassetto per il suo paese «Noi di “Torricella per Tutti” abbiamo molti sogni, alcuni piccoli, altri grandiosi. Ad esempio immaginiamo un paese capace di produrre bellezza e di produrre energia. Un paese in cui puoi andare a piedi, da una frazione l’altra senza rischiare la vita, un paese in cui la gente ha occasioni per conoscersi e aiutarsi, un posto in cui nessuno rimane da solo. Per il 3 e 4 ottobre l’appello è votare “Torricella per Tutti”, insieme per il cambiamento».

di Silvia Colombini

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