Val di Nizza – «Promuovere una lista come si suol dire farlocca non mi sembrava nè serio nè corretto nei confronti degli elettori»

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La Giunta uscente del Comune di Val di Nizza è in carica da oltre 20 anni e Franco Campetti è al suo terzo mandato da sindaco. Alle ultime elezioni del 2016 si era imposto con il 70,32% dei voti contro il 29,68% ottenuto da Claudio Culacciati. Alle prossime elezioni di ottobre Campetti non ha rivali, la sua lista “Insieme per Val di Nizza” è l’unica presente ed il motivo, come ci spiega il sindaco è che «in questa tornata elettorale abbiamo dialogato con tutti e alla fine è stata presentata una sola lista».

Campetti lei è al suo terzo mandato come sindaco di Val di Nizza. è stata una scelta quest’ultima senza dubbi o ci ha dovuto riflettere e magari pensare di lasciare il timone a qualcun altro? «L’ultimo anno e mezzo del mio mandato è stato caratterizzato, purtroppo, dalla pandemia dovuta al COVID 19 ed alle numerose incombenze legate a questa problematica con la preoccupazione costante di tutelare i cittadini di Val di Nizza. Da una parte l’epidemia sanitaria, dall’altra, la volontà e la necessità di predisporre progetti utili alla partecipazione dei numerosi bandi che sono stati attivati per far ripartire l’economia. Avendo la possibilità di ripresentarmi e la fiducia incondizionata della maggioranza che mi ha supportato nel precedente mandato, ho accettato la candidatura senza dubbi con l’entusiasmo di proseguire il lavoro avviato».

Unico candidato sindaco. Qualcuno potrebbe dirle che “Le piace vincere facile”, ma quali sono gli aspetti negativi (se ce ne sono) di non avere una minoranza all’interno di un’amministrazione comunale? «Per me si tratta del terzo mandato, in precedenza ci siamo sempre contrapposti, a Val di Nizza nel 2011 si sono presentati 3 candidati a sindaco e nel 2016 vi erano 2 candidati a sindaco. Pertanto mi sono confrontato insieme ai miei consiglieri con l’elettorato in entrambe le competizioni. All’ultima tornata la mia lista “Insieme per Val di Nizza” ha ottenuto oltre il 70% dei consensi. In questa tornata elettorale abbiamo dialogato con tutti e alla fine è stata presentata una sola lista. Certo la minoranza stimola il sindaco e l’amministrazione tutta ad una maggior attenzione alle proposte consiliari. Debbo riconoscere all’attuale minoranza una correttezza nell’affrontare tutti i temi ed in particolare anche la collaborazione nel periodo di Pandemia. Personalmente avendo poi lavorato nella pubblica amministrazione per 36 anni spesso ragiono da Funzionario più che da politico e quindi mi considero avvantaggiato nella valutazione delle problematiche e sulle metodologie per la risoluzione».

Teme per il non raggiungimento del quorum o non ha dubbi sul fatto che i suoi concittadini andranno alle urne numerosi? «Sono fiducioso che gli elettori di Val di Nizza andranno alle urne, si tratta di elezioni locali e la scelta del sindaco è un valore che riscontro nei cittadini. D’altro canto promuovere una lista di appoggio o come si sul dire farlocca non mi sembrava nè serio nè corretto nei confronti degli elettori».

Ci presenti la squadra che scenderà al suo fianco alle elezioni del 3 e 4 ottobre «Paolo Culacciati, attuale vicesindaco, rappresentante del Comune in Comunità Montana, sindaco nel decennio 2001/2011. Paolo Casarini, presidente dell’Associazione “Amici di Poggio Ferrato”, Andrea Castelli geometra, Giancarlo Cavanna , responsabile gestione gruppo sportivo “Alta Vallenizza”, Giampiero Ferrero, medico di Pronto Soccorso, Domenico Fronti, imprenditore e già consigliere comunale, Alessandro Gattone, consigliere comunale uscente, Simona Guioli, direttore del Museo Civico di Scienze Naturali di Voghera, Lorena Lazzaretti e Francesca Schiavi entrambe consiglieri comunali uscenti».

Problema viabilità: Val di Nizza è attraversata da tre provinciali che sono in pessime condizioni. Problema irrisolvibile? «La viabilità provinciale presenta criticità in generale e anche sul comune di Val di Nizza si evidenziano, in particolare sulla strada di collegamento alla frazione di Monteacuto e che scende nella Val Ardivestra. Strada veramente al limite della transabilità e che ho evidenziato anche ultimamente in una lettera indirizzata al Presidente della Provincia. Non se la passa meglio la strada che da Casa Ponte porta a Oramala e quindi a Varzi, mentre la Sp n. 7 della Val di Nizza che porta a Zavattarello necessita di interventi di manutenzione ordinaria. Quest’anno la Provincia è intervenuta su un tratto nelle frazioni di Casa Ponte e parte di Fontanino, ma alcuni tratti rimangono tutt’ora da asfaltare. Spero che con i fondi del PNR le strade provinciali che attraversano il nostro Comune possano essere inseriti  nella progettazione per la riqualificazione della viabilità».

Quali sono le iniziative concrete che intende mettere in atto “il giorno dopo” la sua elezione a Primo cittadino? «Il comune di Val di Nizza ha appena ricevuto comunicazione del finanziamento di un progetto per la messa in sicurezza del territorio per una somma di 980mila euro. Una delle priorità sarà pertanto quella di iniziare a lavorare alle procedure necessarie per portare a termine, nei tempi previsti, gli adempimenti obbligatori ai fini dell’erogazione del contributo».

Il suo sogno nel cassetto per Val di Nizza? «Sogno un comune che disponga di una banda larga da offrire ai cittadini e ai numerosi villeggianti per permettere loro di svolgere tutte le attività quotidiane, come lavoro e studio, con più facilità. Altro sogno nel cassetto è quello di vedere Val di Nizza fornita di un sistema di illuminazione pubblica, tecnologicamente avanzato, che preveda l’utilizzo di lampade a basso consumo dotate di sensori e telecamere per rendere più sicuro il territorio, peraltro molto vasto, sfruttando la tecnologia che in gergo è definita “pali intelligenti”. Sono fiducioso che entrambe queste speranze possano diventare realtà in un paio d’anni».

di Silvia Colombini

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