Verrua Po – Boiocchi: «Siamo un gruppo di dieci persone con la testa sulle spalle e i piedi per terra»

193

I circa milletrecento abitanti di Verrua Po saranno chiamati a votare il rinnovo del consiglio comunale. A sfidare il sindaco uscente Lazzari alle prossime amministrative sarà un suo ex alleato, Filippo Boiocchi, imprenditore agricolo, precedentemente consigliere di maggioranza, ha deciso di scendere in prima persona con la lista “Orientiamo Verrua”, proponendosi alla guida del suo paese, con la finalità di rivedere le spese amministrative e superare le difficoltà finanziarie.
Boiocchi ci presenti la squadra che scenderà al suo fianco alle elezioni del 3 e 4 ottobre «Un gruppo di dieci persone con la testa sulle spalle e i piedi per terra, età media 51 anni, di cui alcuni già con esperienza amministrativa pregressa, tutti con un’ottima conoscenza di Verrua in tutti i suoi aspetti, decisi ad agire tutti insieme per il bene comune del paese e dei suoi cittadini. Un gruppo di persone di cui ho grandissima fiducia».
Quali sono le motivazioni che l’hanno spinta a metterci la faccia, per la prima volta, in prima persona? «Il confronto democratico è il sale della democrazia: in base a questo principio insieme ad alcune persone ho formato una lista di candidati consiglieri che si presentano alle prossime elezioni comunali del 3-4 ottobre in modo tale che i cittadini, democraticamente, con il loro voto, potranno scegliere chi tra i due gruppi avrà il compito di amministrare».
Come mai da consigliere di maggioranza a fianco del sindaco uscente Lazzari oggi si trova a “scontrarsi” con lui. Quali sono le motivazioni o le divergenze che l’hanno portata “dall’altra parte”? «Ritengo che trasparenza e condivisione debbano essere alla base dei rapporti tra il sindaco, la sua Giunta e tutti i consiglieri, non solo alcuni di essi. Penso che questi valori debbano essere alla base dell’azione di un’amministrazione. Direi che questi aspetti sono stati totalmente disattesi».
Qual è il “cavallo di battaglia” del vostro programma elettorale? «Un “cavallo di battaglia” impegnativo: lavorare per superare le difficoltà finanziarie e utilizzare in modo razionale ed efficiente tutti contributi statali e regionali che verranno assegnati al nostro Comune senza i quali non si riuscirebbe a concretizzare nulla».
Quali sono le iniziative concrete che intende mettere in atto “il giorno dopo” in caso di una sua elezione a Primo cittadino? «Cominceremo sicuramente a lavorare per capire dove agire per diminuire spese e consulenze in vista del bilancio del nuovo anno, ormai alle porte. Inizieremo a collaborare con tutte le associazioni presenti in paese, dalla pro loco, alla consulta e
all’Auser, quest’ultima importantissima per il lavoro continuo a favore di anziani e persone in difficoltà».
Verrua Po è un piccolo comune. A suo giudizio la partita si giocherà sui programmi elettorali o sulle persone? «Sicuramente sulle persone. Siamo un paese di 1250 abitanti ci si conosce tutti: per questo conteranno di più le persone, la loro
serietà e voglia di fare».
Cosa chiedono e cosa si aspettano oggi gli abitanti di Verrua dal loro futuro sindaco? «Sicuramente si aspettano un sindaco che amministri con serietà, impegno, trasparenza e condivisione».
Cosa le fa pensare di essere il sindaco giusto per Verrua e perché non lo è il suo “avversario”? «Saranno i cittadini con il loro voto a stabilire se sono o non sono il sindaco giusto per Verrua , non voglio giudicare nessuno».
di Manuele Riccardi

Articolo precedenteBroni – Mangiarotti: “Rimane lettera morta la proposta, accettata solo dalla candidata Maga, del confronto pubblico sui contenuti dei programmi”
Articolo successivoVerrua Po – Lazzari: «La nostra ambizione è far sì che i nostri figli scelgano di restare»