VOGHERA – 10 DOMANDE A GIUSEPPINA (GIUSY) INSALACO

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Giuseppina (Giusy) Insalaco 54 anni, fisioterapista, è il candidato sindaco della lista “Cambiamo con Toti”.

Insalaco come in che circostanze è maturata la sua passione politica, tanto da trasformarla in impegno per la città? «Il mio impegno politico è sempre stato più di partecipazione alle proposte degli altri che di tipo propositivo, ma quando mi è stato proposto di impegnarmi in prima persona, ho ritenuto fosse mio dovere cercare di realizzare i progetti che ritengo utili per la città. So bene che è più facile criticare e delegare, ma arrivano i momenti in cui bisogna mettersi in discussione ed io ho accettato di farlo, con tutto il mio entusiasmo e con il mio spirito libero, che nasce dal non aver mai dovuto scendere a compromessi. Lo dimostra il fatto che la lista “Cambiamo con Toti” corre da sola».

Quali sono a suo giudizio ed in base a ciò che ha potuto toccare con mano durante la campagna elettorale, i temi principali su cui si giocherà la “partita”? «I temi principali su cui si svolgerà la competizione elettorale saranno: sicurezza, lavoro, solidarietà, salute, ambiente e ASM».

Sei candidati sindaci e più di 300 potenziali consiglieri. Grandi coalizioni e alleanze. È “un bene o un male”? «Penso che se da un lato la possibilità di poter scegliere tra più candidati e consiglieri sia una cosa positiva, dall’altro lato credo che il formarsi di colazioni e alleanze potrebbe generare confusione per una parte importante degli elettori».

Sicurezza e commercio, la partita si gioca principalmente qui. Partiamo dal “rendere Voghera una città più sicura”, slogan utilizzato da tutte le compagini politiche in corsa. Quale voce all’interno del programma politico della sua lista, parla di sicurezza? «Presidio costante degli spazi più critici (Stazione Ferroviaria, Piazza San Bovo, etc. Etc. etc); adeguamento organico Polizia locale con istituzione del terzo turno e dell’unità cinofila antidroga; potenziamento dell’illuminazione stradale e delle telecamere di sorveglianza, almeno 100 in tutta Voghera con presidio costante da affidare ad ASM, che dispone già di una sala di telecontrollo attiva h 24».

Commercio: quali sono le azioni che intendete portare in campo per rendere più attrattiva Voghera ed in particolar modo il centro città? «Per aiutare il commercio della zona centrale bisogna che l’Amministrazione comunale faccia tutto il possibile per diminuire la tassazione, soprattutto in questa fase di stagnazione, e incentivare l’attrazione per richiamare visitatori. Potranno avere un ruolo importante l’attività culturale che si svilupperà sull’asse Castello-Teatro e creare iniziative di respiro, per lo meno regionale, e che si ripetano ogni anno».

Periferie: qui si concentra il maggior numero di elettori, elettori che spesso si sono sentiti “trascurati” dalla politica. Quali azioni intendete mettere in campo concretamente in favore delle zone periferiche? «Per le periferie bisognerà realizzare tutte le strutture che sono necessarie, con attenzione particolare ai servizi essenziali e al trasporto pubblico. Attraverso accordi con i commercianti dei quartieri, vorrei realizzare iniziative che possano favorire i negozi di vicinato in modo da fidelizzare il più possibile gli abitanti».

ASM Voghera Spa e controllate: previsioni di cambiamenti e/o sviluppi in caso di vittoria della sua lista? «Lei mi chiede se, in caso di mia vittoria, intendo fare cambiamenti nell’Azienda municipalizzata. Credo che i cambiamenti o le conferme dipendano solo dai risultati conseguiti o dallo sviluppo in positivo degli indirizzi dati dall’Amministrazione comunale. Non amministrerò mai facendomi guidare dal giudizio di sintonia politica ma dall’efficienza, dalla trasparenza e dalla correttezza».

Viabilità: grosso problema dell’ Oltrepo’ pavese in generale e anche di Voghera. Per le strade di competenza comunale avete in previsione interventi urgenti e soprattutto definitivi? «Per la viabilità realizzeremo un pronto intervento che possa, in tempi ragionevoli, risolvere i vari problemi non programmabili. Ci faremo anche promotori del completamento della Tangenziale per favorire i flussi verso la Valle Staffora e per eliminare il più possibile il transito di mezzi pesanti attraverso Voghera».

Una “patata bollente” che il nuovo sindaco dovrà affrontare è quella del biodigestore a Campoferro. Il no della politica è arrivato da tutti i fronti, ma nell’ipotetico caso in cui la conferenza dei servizi- che si dovrà pronunciare sulla validità dell’Iter – non trovasse un appiglio per invalidare il progetto, cosa farà? «Sul biodigestore, come anche tutti gli altri candidati sindaci hanno sottoscritto, sono decisamente contraria come sono contraria a tutte le attività che abbiano impatto negativo sulla salute e sull’ambiente. Pertanto in caso di approvazione da parte della Provincia, cercherò ogni possibile iniziativa coinvolgendo i cittadini al fine di interrompere la realizzazione dell’impianto».

Teatro sociale: a breve l’inaugurazione. I vogheresi si chiedono- a lei la risposta- come verrà gestito e finanziato. Saranno necessari- ed in tal caso avete già preventivato una spesa- interventi attingendo dalle casse comunali? «Sul Teatro Sociale posso dire che non dipende da me la conclusione dei lavori ma è mia intenzione pensare all’attività del Teatro e se deve essere di qualità e con costi sostenibili, si potrà sviluppare in modo ottimale solo con accordi di partenariato con qualche importante teatro e con il contributo di soci sovventori privati».

Un altro punto che accomuna i programmi elettorali di tutti i candidati è la ristrutturazione dell’ex Caserma di Cavalleria. Dando per scontato che qualcosa si farà essendo nei programmi elettorali, specificatamente come pensate di intervenire? «La Caserma della Cavalleria è un problema che può essere affrontato solo con la diversificazione dell’utilizzo e con l’intervento dei privati poiché è impensabile che l’Amministrazione possa sostenere da sola i costi del recupero di tutta l’area. Per comincire cercherò di creare un polo di servizi al cittadino, coinvolgendo anche ASM Voghera».

I programmi elettorali sono pubblici, i cittadini possono e dovrebbero leggerli per poi decidere cosa fare all’interno della cabina elettorale. Siete certi di poter rispettare tutti i punti in programma? «Noi l’abbiamo scritto per rispettarlo in toto. È evidente che in caso di vittoria dovrà essere fatta una valutazione complessiva delle risorse disponibili e un quadro normativo di riferimento in costante evoluzione».

Campagna elettorale dai toni accesi. A suo giudizio si è andati oltre quello che è il normale scontro politico? «Fino ad oggi ritengo che lo scontro politico, se non per sporadici episodi, non sia andato oltre il limite».

Cosa le fa pensare di essere il sindaco giusto per Voghera e perché non i suoi “avversari”? «Mi fanno pensare di essere il sindaco giusto per Voghera le dimostrazioni di consenso avute da parte dei cittadini, durante la campagna elettorale, il che dimostrano la bontà del progetto e la novità della Lista Cambiamo con Toti. Preferisco non parlare dei miei avversari».

Post elezioni: in caso di vittoria la squadra di governo è già definita o ci sono ancora trattative su chi farà cosa? «Allo stato attuale preferiamo concentrarci sui nostri programmi da spiegare agli elettori, certi comunque, che all’interno del nostro gruppo esistano le competenze e la professionalità per costruire una buona squadra di governo».

di Silvia Colombini