VOGHERA – 10 DOMANDE A NICOLA AFFRONTI

132

Nicola Affronti, 39 anni, legale d’impresa, è il candidato sindaco sostenuto da: “PD Partito Democratico”, “Lista Civica Voghera per l’Oltrepò”, “Voghera libera e forte polo moderato”, “Affronti Libertas Unione di Centro”, Movimento Civico Vogherese MCV”, “Insieme per Voghera con Affronti Sindaco”.

Affronti come e in che circostanze è maturata la sua passione politica, tanto da trasformala in impegno per la città? «Di tutto si può dire di me tranne che sia la prima volta che mi affaccio alla politica, visto che è una passione di famiglia. Con la candidatura a sindaco di Voghera, infatti, vado a completare un percorso iniziato ai tempi della scuola, quando ero rappresentante di Istituto al Liceo Galilei, poi per dieci anni sono stato consigliere di quartiere, dove si fa la vera politica e dal 2010 ad oggi sono stato Presidente del Consiglio Comunale, dove si impara davvero a conoscere il funzionamento della macchina comunale».

Quali sono a suo giudizio ed in base a ciò che ha potuto toccare con mano durante la campagna elettorale, i temi principali su cui si giocherà “la partita”? «Ci sono tanti temi, che noi abbiamo inserito fin dall’inizio nel programma elettorale perché conosciamo molto bene la città. Penso alla Sicurezza, di cui mi occuperò personalmente, insieme al nuovo assessore, per risolvere i problemi che l’ex assessore Giuseppe Carbone non è stato in grado di risolvere. Penso al biodigestore di Campoferro, dove combatteremo a fianco dei Cittadini anche con un nuovo assessore che si opporrà in modo fermo e non dirà di sì al progetto come l’ex assessore Danilo Mietta. E penso alla salute ed al lavoro che necessitano di interventi immediati, predisposti da persone competenti. La nostra coalizione, invece, è composta da persone competenti e di esperienza che saranno in grado di affrontare i problemi dal giorno dell’insediamento».

Sei candidati sindaci e più di 300 potenziali consiglieri. Grandi coalizioni e alleanze. È “un bene o un male”? «La partecipazione massiccia in politica è sempre un bene. Nella mia coalizione ci sono 6 liste che mi sostengono e 137 candidati consiglieri, con più di 60 donne. Questo non può che farmi grande piacere e darmi grande fiducia per la vittoria finale. E sono orgoglioso del fatto che sono 137 professionisti, che hanno avuto successo nel proprio lavoro e che sono tutti pronti ad amministrare la Città».

Sicurezza e commercio, la partita si gioca principalmente qui. Partiamo dal “rendere Voghera una città più sicura”, slogan utilizzato da tutte le compagini politiche in corsa. Quale voce all’interno del programma politico della sua coalizione, si parla di sicurezza? «Naturalmente c’è un intero capitolo nel programma elettorale che parla di sicurezza. Non solo, uno dei provvedimenti più importanti, ovvero l’istituzione di un presidio H24 alla stazione ferroviaria e in piazza San Bovo, è fra i progetti che mi sono impegnato a realizzare nei primi 100 giorni del mandato. Di una cosa sono certo nel campo della sicurezza: diversamente dalla candidata Garlaschelli io avrò un nuovo assessore, che collaborerà attivamente con me per rendere Voghera una città più sicura, anche attraverso l’installazione di 200 nuove telecamere».

Commercio: quali sono le azioni che intendete portare in campo per rendere più attrattiva Voghera ed in particolar modo il centro città? «Le azioni che intraprenderemo non riguarderanno solo il centro città ma tutta la Città perché per me anche i quartieri sono al centro. Approveremo nuovamente il Fondo Covid con gli utili di ASM per aiutare le attività commerciali in difficoltà, presenteremo un progetto di Co-Working per venire incontro alle esigenze delle aziende che promuovo lo Smartworking e consentire così a tanti pendolari di rimanere a Voghera e parleremo con i proprietari dei negozi sfitti per cercare di calmierare gli affitti, soprattutto in via Emilia».

Periferie: qui si concentra il maggior numero di elettori, elettori che spesso si sono sentiti “trascurati” dalla politica. Quali azioni intendete mettere in campo, concretamente, in favore delle zone periferiche? «Se c’è qualcuno che non trascura le periferie quello sono proprio io. I quartieri devono essere considerati come il centro della Città e abitati non da residenti di serie B ma da cittadini vogheresi. Non solo in campagna elettorale, ma anche da Presidente del Consiglio ho sempre girato fra i quartieri, ascoltando le esigenze di tutti, che se diventerò sindaco, grazie ai rappresentanti di quartiere, arriveranno direttamente sul mio tavolo. Sono stato io poi a volere diversi anni fa l’istituzione del vigile di quartiere, perché io vivo nei quartieri, non come la candidata Garlaschelli, che sta facendo campagna elettorale seduta in via Emilia, attorniata da onorevoli e vip. Io sono il Sindaco dei Vogheresi e vivo in mezzo ai vogheresi».

ASM Voghera Spa e controllate: previsioni di cambiamenti e/o sviluppi in caso di una vittoria della sua coalizione? «Mentre in tante città italiane le aziende multiutilities sono in perdita, la nostra ASM è tra le prime trenta aziende multiutilities in Italia e produce utili che vengono quasi interamente utilizzati dal Comune per realizzare opere a favore della collettività. Quindi nei nostri progetti ASM dovrà continuare la sua crescita dal punto di vista industriale e territoriale e da subito, dopo il cambiamento di governance voluto da noi, proseguiremo nella risoluzione del problema della fatturazione delle bollette, che ha creato molti disagi fra i clienti».

Viabilità: grosso problema dell’Oltrepò pavese in generale e anche di Voghera. Per le strade di competenza comunale  avete in previsione interventi urgenti e soprattutto definitivi? «Per noi è prioritaria la realizzazione della tangenziale fra Voghera e Rivanazzano Terme, il completamento di rotatorie e asfaltature in diverse zone nella città, sia in centro che nei quartieri. E naturalmente, con il nuovo assessore ai Lavori Pubblici, anche una manutenzione ordinaria puntuale e veloce, quando i Cittadini chiedono degli interventi».

Una “patata bollente” che il nuovo sindaco dovrà affrontare è quella del biodigestore a Campoferro. Il no della politica è arrivato da tutti i fronti, ma nell’ipotetico caso in cui la Conferenza dei Servizi – che si dovrà pronunciare sulla validità dell’Iter – non trovasse nessun appiglio per invalidare il progetto, cosa farà? «Farò quello che, insieme ai Cittadini, ho fatto in tutti questi mesi, ovvero cercare di porre rimedio a quanto fatto dall’ex assessore Danilo Mietta, ora candidato nella lista di Forza Italia in appoggio alla Garlaschelli, per oppormi a questo sciagurato progetto, che porterebbe qualche posto di lavoro a fronte di un danno ambientale molto grave. Nel caso in cui l’Iter non si dovesse fermare ci rivolgeremo a tutte le sedi opportune e vinceremo questa battaglia, come abbiamo contribuito a fare con la pirolisi di Retorbido».

Teatro Sociale: a breve l’inaugurazione. I vogheresi si chiedono – a lei la risposta – come verrà gestito e finanziato. Saranno necessari – ed in tal caso avete già preventivato una spesa – interventi attingendo dalle casse comunali? «Siamo riusciti nell’impresa titanica di riaprire il teatro Sociale, chiuso nel 1986. E lo abbiamo fatto utilizzando solo una parte infinitesimale dei fondi comunali e riaprendo il salotto culturale della città grazie a fondazioni bancarie e società private. Questo è stato un risultato straordinario e, attraverso una fondazione, questo faremo anche per la gestione del teatro».

Un altro punto che accomuna i programmi elettorali di tutti i candidati è la ristrutturazione dell’ ex Caserma della Cavalleria. Dato per scontato che “qualcosa” si farà essendo nei programmi elettorali, specificatamente come pensate di intervenire? «L’ex Caserma di Cavalleria è un altro grande immobile storico che necessita di ristrutturazione e lo faremo sia attraverso il bando “Attract”, sia attraverso l’Ufficio Bandi che aprirò in Comune e che avrà il compito di reperire fondi europei e regionali. L’obiettivo è quello di ristrutturare l’ex caserma per realizzare nuovi spazi a favore dei servizi cittadini».

I programmi elettorali sono pubblici, i cittadini possono e dovrebbero leggerli per poi decidere cosa fare all’interno della cabina elettorale. Siete certi di poter rispettare tutti i punti in programma? «Bisogna essere sinceri con gli elettori, solitamente nel corso di un mandato si realizza l’80% del programma elettorale. Noi lo faremo e cercheremo di realizzarne una percentuale maggiore, tenendo conto del fatto che il nostro programma non è un libro dei sogni ma un documento interamente realizzabile».

Campagna elettorale dai toni accesi. A suo giudizio si è andati oltre quello che è “il normale” scontro politico? «Perché nelle altre liste sono presenti tante persone che fanno politica con la p minuscola, che la considerano, come hanno detto, un “rudo”, però spesso ci hanno campato per anni. Io non ho tempo di occuparmi di questi scontri perché preferisco curare la comunicazione e far conoscere ai Cittadini il nostro programma elettorale e quello che faremo per la città quando saremo eletti».

Cosa le fa pensare di essere il sindaco giusto per Voghera e perché non lo sono i suoi “avversari”? «Le ripeto il mio motto: dialogo, impegno e passione. Questi sono i valori che metterò nel mio ruolo di sindaco. In più sono l’unico che ha una grande esperienza amministrativa e che un minuto dopo la proclamazione degli eletti potrò da subito, insieme alla mia squadra, iniziare ad amministrare la città».

Post elezioni: in caso di vittoria la sua squadra di governo è già definita o ci sono ancora in corso trattative su chi farà cosa? «Al momento siamo in campagna elettorale, di questo non abbiamo mai parlato, a differenza di altri che stanno già discutendo di poltrone. Se vinceremo, per noi sarà molto facile e veloce comporre la squadra di Governo. Non vorrei invece essere nei panni di alcuni miei colleghi candidati sindaci».

di Silvia Colombini