VOGHERA – 10 DOMANDE AD ANTONIO MARFI

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Antonio Marfi, 46 anni, libero professionista, è il candidato sindaco della lista Movimento 5 Stelle il Blogdellestelle.it.

Marfi come e in che circostanze è maturata la sua passione politica, tanto da trasformala in impegno per la città? «L’interesse per la politica è nato in famiglia confrontandomi con mio padre, uomo di grandi valori repubblicani e democratici, mentre mia madre mi ha trasmesso l’attenzione verso il prossimo. La loro educazione mi ha stimolato a svolgere per anni l’attività di volontariato. Successivamente ho voluto portare le esperienze del volontariato a servizio della politica cittadina e nel 2009 ho partecipato alla formazione della prima lista civica del Moviemtno5 Stelle a Voghera, ottenendo l’elezione in consiglio comunale».

Quali sono a suo giudizio ed in base  a ciò che ha potuto toccare con mano durante la campagna elettorale, i temi principali su cui si giocherà “la partita”? «Sviluppo economico della città e del territorio per affrontare con efficacia il problema del rilancio della città e del lavoro; Attenzione alle fasce deboli, soprattutto alle persone, agli anziani e alle famiglie colpite duramente dall’emergenza coronoravirus; giovani e futuro; sicurezza e lotta al degrado».

Sei candidati sindaci e più di 300 potenziali consiglieri. Grandi coalizioni e alleanze. È “un bene o un male”? «La partecipazione politica è sempre un bene, ma non fatta in questo modo creando liste civiche all’ultimo minuto e senza un chiara progettualità. Nel 2015 le liste erano 16 ed hanno frammentato il consiglio comunale in tanti gruppi consiliari che sono stati una zavorra per l’azione politica dell’amministrazione. La scelta di andare da soli come Movimento 5 Stelle è una forte messaggio di chiarezza programmatica che nei prossimi anni sarà un bene per la città».

Sicurezza e commercio, la partita si gioca principalmente qui. Partiamo dal “rendere Voghera una città più sicura”, slogan utilizzato da tutte le compagini politiche in corsa. Quale voce all’interno del programma politico della sua lista, parla di sicurezza? «Nel programma politico c’è un intero capitolo dedicato alla sicurezza cittadino. è fondamentale capire come avvengono i reati se si ha l’intenzione di stabilire quali azioni siano davvero efficaci. In questo modo risolveremo il problema della sicurezza in modo innovativo, cambiando prospettiva, popolando i luoghi con l’arredo urbano e controllando con la video sorveglianza. Mappare la città sulla base degli eventi criminali degli ultimi anni, tramite un coordinamento interforze cittadino e mantenerlo aggiornato con cadenza settimanale; aumentare le difficoltà per compiere il reato, ridurre i benefici attesi derivanti dal commettere il reato, migliorare le strategie di gestione, implementando tutte le innovazioni tecnologiche adottate nelle città intelligenti e inoltre migliorare il design urbano prevedendo importanti interventi riqualificazione urbanistica nelle aree degradate o maggiormente sensibili, come piazza San Bovo e la Stazione».

Commercio: quali sono le azioni che intendete portare in campo per rendere più attrattiva Voghera ed in particolar modo il centro città? «I Commercianti e i cittadini conoscono bene le ragioni per cui i negozi chiudono e la vita sociale in città è morta e alle urne saranno pronti a cambiare radicalmente amministratori. Le soluzioni e i passi amministrativi sono chiari e concreti nel nostro programma: Rilanciare il Distretto unico del Commercio (DUC), utilizzando i fondi regionali destinati a questo programma non per incentivi a pioggia senza programmazione ma con una progettualità di rilancio complessivo del centro città ma anche delle periferie: – creando una piazza virtuale per promuove le offerte dei commercianti e stimolare gli ascquisti dei cittadini; – sviluppando la filiera corta soprattutto per l’agroalimentare che è il volano per la ripresa dell’economia mondiale; – privilegiare i negozi di vicinato, in collaborazione con le associazioni di categoria; – una carta punti usufruibile nei negozi cittadini e non nei centri commerciali fatti costruire in maniera smodata causando la morte del commercio vogherese. Poi ci sarà da fare anche una valutazione sui canoni di affitto, che per alcune soluzioni, sono troppo alti e non permettono soprattutto ai giovani di poter avviare una loro attività; Creazione del marchio “Mercato Storico Voghera” per promuovere uno dei più antichi mercati della Lombardia e per tutelare e valorizzare quei banchi che da sempre promuovono qualità e prodotti tipici. Infine saranno istituiti dei concorsi creativi tra giovani architetti ed urbanisti al fine di creare un designer più accattivante».

Periferie: qui si concentra il maggior numero di elettori, elettori che spesso si sono sentiti “trascurati” dalla politica. Quali azioni intendete mettere in campo, concretamente, in favore delle zone periferiche? «Ogni 5 anni il tema delle periferie ritorna al centro della propaganda politica e poi per i successivi 5 anni non si fa nulla. Sono tanti i cittadini dei quartieri e della periferia che mi hanno contattato. Prevediamo maggiore cura del territorio, piste ciclabili, parchi gioco attrezzati e non degradati. Per i quartieri più periferici prevediamo maggiori collegamenti con i mezzi pubblici soprattutto per le scuole e per i giorni di mercato e maggiore sicurezza. Istituzione degli operatori sanitari di prossimità. Avviare una collaborazione con la scuola di musica e gli altri attori che operano nel mondo dell’arte, un programma specifico, in di eventi culturali, artistici nei quartieri, rivitalizzando aree depresse, valorizzando spazi pubblici ora poco utilizzati (esempio: anfiteatri nei parchi gioco di Pombio e San Vittore). Progetto Arte di prossimità, incentivare i negozi di vicinato e creare nuove aree destinate a piccoli mercati di quartiere».

ASM Voghera spa e controllate: previsioni di cambiamenti e/o sviluppi in caso di una vittoria della sua lista? «Il Movimento 5 Stelle fonderà la propria azione amministrativa su tre pilastri essenziali: legalità, trasparenza, cittadino e questo varrà anche per ASM Spa. Questo sarà possibile grazie all’istituzione della figura del “cittadino controllore” nei consigli di amministrazione delle partecipate comunali, inoltre è necessaria una revisione totale dei metodi di nomina nei Consigli di Amministrazione per assicurare il prevalere di criteri di competenza e meritocrazia rispetto all’appartenenza e affiliazione ai partiti politici. Garantire la massima trasparenza delle nomine attraverso la costituzione di un comitato tecnico consultivo che valuti i curriculum dei candidati, privilegiando così la meritocrazia all’attuale metodo di scelta legato alle volontà dei partiti politici. ASM Spa deve diventare partner per lo sviluppo del territorio ed investire fortemente in innovazione considerando prioritarie le energie rinnovabili, le telecomunicazione e la ricerca scientifica e tecnologica. ASM Spa deve mettere al centro la tutela ambientale e deve dotarsi dei migliori sistemi informatici per rendere estremamente efficiente il servizio alle comunità locali. La Holding e le sue controllate sono un patrimonio della città e devono ritornare ad essere dei cittadini e non dei partiti politici. Saranno previsti importanti azioni per ristabilire il rapporto fiduciario tra gli utenti e l’ Azienda, compromesso dai noti ed eclatanti avvenimenti degli ultimi anni. Bisogna tutelare il capitale umano, professionale e patrimoniale di ASM con l’obiettivo di rendere l’Azienda competitiva e forte negli ambiti strategici e per questo si prevede inoltre la ridefinizione degli indirizzi strategici di ASM Spa e una commissione speciale d’inchiesta al fine di verificare le cause di notevoli disservizi (caos bollette) e i criteri di assunzione di alcuni concorsi. Con noi ASM affronterà questa sfida, rendendo il territorio molto più attrattivo».

Viabilità: grosso problema dell’Oltrepò pavese in generale e anche di Voghera. Per le strade di competenza comunale  avete in previsione interventi urgenti e soprattutto definitivi? «Implementare il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS) quale Pianificazione Strategica per il raggiungimento dei risultati nel campo della mobilità sostenibile e per l’accesso ai relativi finanziamenti comunitari; attivare il costante e puntuale monitoraggio delle prestazioni delle infrastrutture viabilistiche e adottare le misure correttive necessarie anche attraverso uno studio del traffico urbano con il fine di intervenire con rapidità alla manutenzione delle strade e successivamente pianificare una programmazione puntuale delle opere da manutentare».

Una “patata bollente” che il nuovo sindaco dovrà affrontare è quella del biodigestore a Campoferro. Il no della politica è arrivato da tutti i fronti, ma nell’ipotetico caso in cui la Conferenza dei Servizi – che si dovrà pronunciare sulla validità dell’Iter – non trovasse nessun appiglio per invalidare il progetto, cosa farà? «Proprio in questi giorni i candidati sindaco, su mia proposta, hanno sottoscritto un documento di chiara opposizione alla realizzazione del biodigestore, Un segnale preciso che deve arrivare ai destinatari, Provincia di Pavia e società proponente. Il 6 ottobre durante la conferenza dei servizi il NO deve essere l’unico risultato. Se cosi non dovesse accadere ci impegneremo ad opporci all’autorizzazione nelle sedi opportune. Inoltre bisogna sostenere il lavoro del nascente comitato cittadino».

Teatro Sociale: a breve l’inaugurazione. I vogheresi si chiedono – a lei la risposta – come verrà gestito e finanziato. Saranno necessari – ed in tal caso avete già preventivato una spesa – interventi attingendo dalle casse comunali? «Il Teatro Sociale è un’opera per cui aspettiamo ci vengano consegnate le chiavi al più presto. Attendiamo però la fine delle opere per vedere se tutta la fase di progettazione e realizzazione andrà in porto senza problemi. Sarà indispensabile la creazione di una Fondazione Teatro Sociale, così come la ricerca dei partner istituzionali ed economici e la scelta di un Direttore artistico a cui affidare la programmazione degli spettacoli e su questo punto ci siamo già mossi per individuare la migliore figura artistica che sappia coniugare l’offerta migliore per far decollare questo gioiello cittadino. Economicamente il Teatro Sociale non potrà contare solamente sui proventi degli abbonamenti e dei biglietti venduti, con i quali potremmo pagare solo la direzione artistica e qualche maestranza, serviranno i fondi pubblici dei Ministeri, della Regione Lombardia, i contributi di altre Fondazioni filantropiche e i fondi comunitari».

Un altro punto che accomuna i programmi elettorali di tutti i candidati è la ristrutturazione dell’ ex Caserma della Cavalleria. Dato per scontato che “qualcosa” si farà essendo nei programmi elettorali, specificatamente come pensate di intervenire? «Per la ex Caserma della Cavalleria abbiamo un progetto ambizioso che prevede diversi fasi di progettazione e realizzazione. Per prima cosa deve diventare il centro di aggregazione giovanile collegato alla biblioteca per la quale bisogna Modificare gli orari della biblioteca con nuove aperture domenicali e serali e in pausa pranzo (stimolando il servizio volontario o assunzioni part time di studenti universitari a basso reddito con pagamento della prestazione non in contanti ma attraverso il pagamento della retta universitaria), connessione internet banda larga e copertura wi-fi. Riqualificare locali inutilizzati della Caserma di Cavalleria per progettare e realizzare un bistrot letterario da far gestire a giovani imprenditori cittadini al fine animare gli spazi della Caserma e renderla nel tempo un centro culturale e di socializzazione; favorire l’imprenditoria freelance e giovanile attraverso sistemi di co-working, mettendo a disposizione spazi di lavoro (postazioni, sala riunioni, ecc.) con accesso internet wi-fi e creando luoghi di condivisione e di scambio del sapere e favorire lo smart working per i lavoratori pendolari e cittadini. La Fiera dell’Ascensione così come oggi organizzata appare superata. Essa dovrebbe innanzi tutto coinvolgere tutta la città e non essere relegata al solo piazzale interno della ex Caserma della Cavalleria. Per riacquistare valore dovrà essere ripensata con un taglio assolutamente innovativo. Gli espositori dovranno essere selezionati anche per qualità e caratteristiche dell’offerta. Progettarla per farla diventare Fiera dell’Oltrepò.

I programmi elettorali sono pubblici, i cittadini possono e dovrebbero leggerli per poi decidere cosa fare all’interno della cabina elettorale. Siete certi di poter rispettare tutti i punti in programma? «Il programma del Movimento 5 Stelle di Voghera, si struttura a partire dalle prime idee nate nel 2010 quando per la prima volta a Voghera si presenta alle elezioni la lista civica a 5 stelle. Idee che hanno aperto successivamente al progetto elettorale del 2015 e alla redazione di un programma ambizioso per rinnovare la città. Su queste radici si propone il progetto per Voghera 2020 che non guarda solo alle esigenze del momento, ma che disegna la città del domani».

Campagna elettorale dai toni accesi. A suo giudizio si è andati oltre quello che “il normale” scontro politico? «L’approccio che abbiamo dato alla nostra campagna elettorale è stato diverso dagli altri schieramenti che per motivi chiari si stanno facendo una lotta che non fa bene alla politica e alla città .Vedo poche discussioni sui programmi e troppi  colpi bassi. Il perché lo si deve chiedere agli avversari, noi ci impegniamo ad amministrare bene i prossimi 5 anni e parliamo di progetti e azioni concrete».

Cosa le fa pensare di essere il sindaco giusto per Voghera e perché non lo sono i suoi “avversari”? «Sono il candidato più credibile perché non devo demonizzare i miei avversari per ottenere il consenso degli elettori come stanno facendo alcuni candidati sindaci. Ho esperienza amministrativa svolta come consigliere comunale, conosco il funzionamento della macchina amministrativa. Parlo di progetti concreti e di visione della città e del territorio. Sono un candidato libero che non deve rendere conto a nessun capo corrente o referente politico, ma solo ai cittadini e al gruppo di candidati che compone la lista elettorale».

Post elezioni: in caso di vittoria la sua squadra di governo  è già definita o ci sono ancora in corso trattative su chi farà cosa? «Chiaramente non ci sono trattative su chi farà cosa. Come gruppo abbiamo le idee chiare su come affidare gli assessorati e come selezionare gli amministratori degli enti partecipati. Competenza, onesta, trasparenza, disponibilità verso i cittadini, capacità di relazionarsi con i dipendenti pubblici e capacità di autonomia gestionale e decisionale. Alcuni ruoli sono già definiti e altri li stiamo definendo».

di Silvia Colombini