Voghera – 50 Sfumature di Pinot Noir ..”Politici incazzati perché non abbiamo mai dato loro il “vinello gratis” Lettera al Direttore

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“Ieri –termine lavori di disallestimento- si è concluso il progetto “2021 un anno di sfumature di vino e sapori a Voghera, capitale d’Oltrepo, capitale del gusto”. Rispondo ora a Te, cara Gloria Chindamo, presente e attenta sempre ai nostri (di MTVLombardo) eventi e credo la più consapevole in merito alla nostra mission: fare turismo muovendo masse di turisti (lo facciamo da 30 anni). Come tanti hanno scritto e pubblicato le immagini parlano da sole: abbiamo dimostrato concretezza. Gli imprenditori ( termine che in questo caso uso per sostituire la parola generica “commercianti” perché giustamente tanti mi hanno detto in questi giorni “non siamo tutti uguali! Non è giusto parlare a nome di tutti!” e come ha già detto Emanuele Bottiroli ci sono i migliori, i buoni, i mediocri e i pessimi) a capo delle realtà che hanno sostenuto il nostro progetto lo hanno dichiarato pubblicamente: i turisti amanti del buon vino e del buon cibo sono arrivati a maggio e a ottobre e qualcuno anche a luglio. Oltre che qualche quotidiano nazionale ha finalmente parlato di Voghera vestendola a festa. Purtroppo come già anticipato NON ci potrà essere futuro perché:

– 1) Causa una presentazione forse un po’ troppo superficiale nel Consiglio Comunale di primavera dell’associazione MTVL siamo stati “dati in pasto agli squallidi pesci cane di città” che pur di attaccare la nuova giunta hanno fatto e detto di tutto, minacce comprese. Anno 2021: esiste GOOGLE! Bastava un clic e si sarebbe letto “associazione REGIONALE NO PROFIT APOLITICA per la promozione dell’enoturismo e del territorio lombardo”. Abbiamo letto e incassato in silenzio di tutto anche da persone che frequentano le nostre case e sedi di lavoro che presi dalla foga dell’attacco delle mandrie hanno a loro volta attaccato senza darsi il tempo di sapere di chi e cosa stavano parlando per poi chiedere scusa: scusavamo anche prima. O di politici oggi all’angolo incazzati perché non abbiamo mai dato loro il “vinello gratis” come pretendevano, ma bensì con il “vino” abbiamo creato un eventi di target rimettendo quel tanto demonizzato contributo sul territorio (ignoranti anche nel fare due semplici somme matematiche); per non parlare di quei consiglieri comunali che durante Iria Vinum ci demonizzavano e 15 giorni dopo si complimentavano con noi sui social per Cantine Aperte dalle cantine d’Oltrepo. Non ci sono parole per “etichettare” questa gente. Solo una forse: frustrazione. Ce ne deve essere tanta da sanare e gestire. Ma proprio tanta. E la tristezza infinita che questa gente siano vogheresi. Ciò nonostante la nostra (MTVL) parola è stata una e unica e abbiamo portato a termine quanto presentato anche se potevamo appellarci a mille motivazioni per non farlo.

– 2) Siamo stati “invitati” da Elena Lucchini a fare il più possibile “territorio”: abbiamo condiviso l’idea, speranzosi. Abbiamo scritto, telefonato, inserito loghi del Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese e anche della nuova Strada del Vino, sempre fiduciosi. In cambio abbiamo ricevuto come risposta dal Consorzio che “non si investe su Voghera e sul vogherese ma solo su Milano e oltreoceano” e dalla Strada (? Esiste?) un imbarazzante malscritto elenco di associati che alle nostre chiamate rispondevano di non sapere di essere associati alla strada del Vino dell’Oltrepo. E in questa sede mi fermo qui.

– 3) La “guerra dei commercianti”. Perché? Come più volte hai chiesto anche tu, Gloria. A questa domanda non c’è mai stata risposta ufficiale. Non so personalmente il perché la presidente Mariateresa Figini (lo scorso anno “lontano” da Ascom e quest’anno all’unisono) mi/ci abbia tolto il saluto con la fatica di tenere gli occhi alti quando ci si incontra in giro. Personalmente di guerre non ne faccio mai e in questo caso ritengo, da vogherese, che sarebbe stato “uno sparare contro la Croce Rossa” , considerato l’esito degli eventi estivi. A Voghera da scoprire abbiamo portato50 Sfumature di Pinot Noir, un format rivisto della Vendemmia di Via Montenapoleone (la nostra prima partecipazione organizzativa data 2011): una manifestazione di dichiarato successo lo scorso anno che ha anche messo nelle casse di VdS dei soldi –documenti resi disponibili- . Quindi, il perché siamo stati trasformati da “Santi e Satana” è tempo di chiederlo pubblicamente auspicando ad una risposta in chiaro. Le più colorite motivazioni, tutte diverse, ricevute dai negozianti in questi mesi anticipate da “quelle del direttivo dicono che…” NON sono risposte ufficiali e alcune sono state talmente bizzarre che hanno solo provocato attimi di sorrisi condivisi e per questo ringraziamo anche. Una domanda in più però ora la pongo anche io da cittadina vogherese che paga le tasse in questo comune e chiedo a VdS : quanti turisti, pernottamenti e pasti ai ristoranti hanno portato gli eventi di luglio e il “fiori e pennelli” appena concluso? Quanti turisti sono approdati in città per ammirare questa mostra detta anche “la primavera di Voghera” (a fine settembre ). Indotto ? Quanto? Io / noi la mappatura del nostro pubblico l’abbiamo: il turista più a Nord era di Lugano e quello più a Sud era un enotecario di Bologna. Intrigante nome “Voghera da scoprire” ma chiedo: come intendete farla “scoprire”? In merito alle altre associazioni Ascom e artigiani che dovrebbero fare solo l’interesse dei propri associati, che in questo caso proprio non hanno fatto, se ne parlerà nelle sedi opportune non certo vogheresi se ci sarà occasione. Sinceramente ci interessa ben poco: è un problema di chi paga le quote a queste associazioni. Cara Gloria, come hai detto tra il dire e il fare c’è la differenza. Lasciamo quindi spazio ai geni del marketing di città, quali hanno dimostrato di essere, chiedendo scusa a priori agli imprenditori “categoria migliori, buoni e anche mediocri”, che forse ce la possono ancora fare, ma il tempo è prezioso e va investito dove si viene apprezzati per le cose buone e VERE che si fanno, non demonizzati da un’ora con l’altra per le paturnie di questa gente che non avendo bisogno di lavorare DAVVERO non si rende neanche conto dei danni che crea al tessuto economico di una città come questa, e, mai come quest’anno per i motivi che sappiamo. Lo scorso weekend Voghera avrebbe dovuto essere unita e accendere tutte le luci possibili, anche quelle dei sotterranei da Medassino a Voghera Est. Chiedo scusa per la maldestra risposta data a Valeria Percivalle in merito alla richiesta di un evento primaverile 2022: sono umana e la stanchezza cattura anche me. E grazie per la fiducia e apprezzamento di Maria Cristina Malvicini  “ e Voghera perderà un’altra opportunità” dice … : con noi sì! Ma chissà, magari arriverà qualcuno che pretenderà un contributo con un zero in più a cui si faranno ponti d’oro per altrettanti eventi d’oro. Più o meno in “politichese” ha sempre funzionato così. Io rimango amante della mia Voghera e come ho scritto tante volte non abiterei in nessun altro posto al mondo per la mobilità che mi permette di avere e tanto altro di bello. Ammetto sono tanto delusa dai vogheresi: sono troppi quelli pessimi che necessitano di futili piedistalli per colmare i loro vuoti: guarda caso questa gente che dichiara il dover “lavorare gratis” (come se non riconoscere il lavoro altrui fosse una cosa di cui vantarsi non pensando a fondo a cosa significhi umanamente e per una comunità) non sono genitori e non hanno figli a cui consegnare un futuro. Prima di (s)parlare e fare i leoni da tastiera sarebbe opportuno inserire nella tastiera anche lo spinotto del cervello ogni tanto, i figli di papà, in primis. Voghera è “località geograficamente interessante” e ha bisogno di Voi Imprendori “migliori” : siate rari e coraggiosi, siate coloro che fanno la differenza: per Voi continueremo a esserci anche solo per un consiglio. Il nostro seguito entrerà nelle Vostre realtà perché ne avete diritto e ragione: non siete tutti uguali. Al mio caro verde, luminoso, bellissimo e bistrattato Oltrepo dico: non meriti i personaggi che ti rifilano. Sono un imprenditore e faccio beneficienza a chi dico io non certo alle cantine storiche blasonate, quelle “grandi” che poi attendono Cantine Aperte per disertare le regole dell’associazione e vendere il loro bichieruccio da 5 euro facendo di tutto tranne che “territorio”. Saranno blasonati ma pezzenti rimangono. E se Voghera “non merita i loro vini in degustazione” amen. Quel post di Instagram che dice “A Voghera in coda per degustare il PinotNoir di Arnaldo Caprai” ( oltre che per Contadi Castaldi/ Franciacorta – Mancini/ Marche – Gruppo Lunelli/Trentino) conferma quanto ci sia in Italia, anche di migliore dell’Oltrepo e se non basta l’Italia a Voghera, ai vogheresi si potrebbe anche far conoscere l’estero. Voghera lo merita. E’ il povero Oltrepo così gestito che forse non merita una Voghera. Grazie a tutti coloro che ci/mi hanno affiancato e che in questi giorni ci hanno scritto e riempito di gratitudine ( Sil Moroni Cristina, Cristiana Arata, Roberto Bagnaschipescheria , Abyl Vogheram Fabio Rossetti ecc…) anche ai non nominati, ma siate certi che l’elenco è ben chiaro nelle nostre teste, cuori e scrivanie. Domani è un altro giorno. Lucilla Ortani MOVIMENTO LOMBARDO TURISMO DEL VINO”

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