VOGHERA – ALLA PASCOLI FAR RIFLETTERE I RAGAZZI SULLA VICINANZA TRA LA QUARANTENA DELL’OPERA TRECENTESCA E LA FASE 1 DEL LOCKDOWN

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Lo scorso venerdì, gli alunni della classe 2G della Secondaria di Primo Grado Pascoli hanno consegnato alla Dirigente Scolastica Maria Teresa Lopez i frutti del lavoro svolto durante la prima settimana di sospensione delle attività didattiche dello scorso anno scolastico: un libro, autografato da tutti, intitolato “Pentameron”. Il titolo richiama l’illustre “Decameron” di Giovanni Boccaccio e, infatti, l’intento dell’insegnante di lettere, prof. Caterina Alpeggiani, era proprio far riflettere i ragazzi sulla vicinanza tra la quarantena dei dieci giovani dell’opera trecentesca e la fase 1 del lockdown che stavano vivendo. Le videoconferenze non erano ancora attive e quelle prime giornate di isolamento erano per i ragazzi lunghe, noiose e stranianti. Così, nel contesto del laboratorio di scrittura creativa, è nata l’idea di assegnare ogni giorno tramite registro elettronico un argomento, tra quelli effettivamente trattati nel “Decameron”, invitando gli alunni a inventare una breve storia a tema. «Alcuni erano facili, altri un po’ meno, e per questo è stato molto divertente. La prof. ci ha messo alla prova!», afferma un’alunna. Gli studenti hanno aderito con entusiasmo all’attività proposta, anche per il desiderio di vedere il titolo della propria novella tra i “vincitori del giorno”, pubblicati dall’insegnante sul registro a fine giornata. Gli alunni hanno redatto quotidianamente racconti originali, creando mondi e realtà diverse che li facessero evadere con la fantasia dalle quattro mura di casa in cui erano rinchiusi.  «È stata una esperienza molto originale che ci ha tenuti impegnati in quei giorni vuoti e noiosi» – commenta qualche alunno – «e nel mese di giugno la prof. ci ha fatto una sorpresa: con i nostri racconti e il nostro impegno durante quel periodo difficile, siamo riusciti addirittura a realizzare un libro, il “Pentameron”.»

Il titolo è stato elaborato dagli alunni, sia ricalcando quello dell’opera di Boccaccio, sia perché «raccoglie le novelle che abbiamo scritto in quei cinque giorni di marzo». «È stato un periodo difficile, ma noi non ci siamo arresi e vogliamo farle questo dono per ringraziarla per tutto quello che fa per noi e per lasciare alla scuola un ricordo positivo di un momento così negativo.». Queste sono le parole rivolte dagli alunni della 2G alla Dirigente Scolastica, che ha accolto con entusiasmo il lavoro della classe. La Dott.ssa Lopez ha usato parole di lode e incoraggiamento agli alunni, accompagnandole con un importante insegnamento di vita: la collaborazione porta a raggiungere grandi risultati. «Ragazzi, in qualsiasi circostanza della vita, le difficoltà possono essere affrontate con maggiore serenità e più forza, se abbiamo qualcuno con cui dividerne il peso!»