VOGHERA – APPLAUSI ALL’INAUGURAZIONE DELLA MOSTRA DELLA CROCE ROSSA

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Tanta gente in coda ma si entra solo a piccoli gruppi di 10 alla Sala Luisa Pagano di Voghera, per visitare la mostra “Voghera nel lockdown” ideata da Fabio Draghi, organizzata dal Comitato cittadino della Croce Rossa, in collaborazione con il fotografo Guido Colla, Spazio 53 e Photo Wall. “E’ bello vedere così tanta gente, fin dall’inaugurazione, stretta in un ideale abbraccio a tutto il nostro Comitato – dichiara Chiara Fantin, presidente di C.R.I. Voghera -. Nel rispetto delle norme di distanziamento anticovid c’è davvero la volontà da parte di tutti di esserci, per non dimenticare quei terribili momenti che tutti noi abbiamo toccato con mano nel periodo di massima emergenza della pandemia la scorsa Primavera. Le difficoltà negli approvvigionamenti di materiale sanitario e la gestione delle emergenze si sono trasformate, per i nostri volontari e dipendenti, in una corsa contro il tempo, ostacoli che abbiamo cercato di superare tutti insieme facendoci forza l’un l’altro, come appare evidente anche da queste foto esposte”.

Appena si entra a visitare la mostra si viene subito attratti da quelle foto grandi a colori: sedici scatti di Fabio Draghi che raccontano le attività svolte dalla Croce Rossa durante quei mesi, dal trasporto degli ammalati in ospedale fino alla spesa e ai farmaci a domicilio per le persone anziane e sole. E poi come non dimenticare quel tributo della cantante Mary Montesano dal tetto della C.R.I. a tutti gli operatori sanitari della Croce Rossa e dell’Ospedale di Voghera, proprio dal tetto della sede di via Carlo Emanuele in un ideale abbraccio a medici, infermieri e pazienti che assistevano al concerto dalle finestre del nosocomio. Seguendo il percorso della mostra si arriva ai sessanta scatti in bianco e nero che ritraggono diversi punti di una Voghera deserta. Foto che appaiono surreali ma che Fabio Draghi ha voluto riprodurre senza colori per renderle ancora più autentiche, accompagnate dalle didascalie del giornalista e scrittore Matteo Colombo, direttore del settimanale “Il Popolo”, che è riuscito a creare un racconto che facesse da filo conduttore a quelle immagini attraverso lo sguardo di tre personaggi di fantasia. Scelta quantomai azzeccata per valorizzare al meglio la mostra, come ha sottolineato anche il critico d’arte Renzo Basora, durante l’inaugurazione: “Ha saputo trasformare la solitudine, il dolore, la paura, la sofferenza in una narrazione fatta da personaggi immaginari ma che rispecchiano al meglio ciò che tutti noi abbiamo visto e vissuto in prima persona”. La passione per la fotografia da parte di Fabio Draghi ha fatto centro, colpendo la sensibilità di molti: “Ho visto tanti occhi lucidi uscendo dalla sala, è il segno che siamo riusciti ad andare oltre la cronaca, facendo diventare questa mostra una sorta di documento storico, memoria collettiva e ricordo di un passato recente: la forza della fotografia è anche questo”.

La mostra, visitabile fino al 18 Ottobre il Martedì, Venerdì, Sabato e Domenica dalle 9,30 alle 12 e dalle 15,30 alle 19, è ad ingresso libero:  gode del patrocinio del Comune di Voghera e della partnership con il settimanale diocesano “Il Popolo”. E’ a disposizione un catalogo, con prefazione del critico d’arte Renzo Basora: il ricavato sarà devoluto alla Croce Rossa di Voghera, insieme alle eventuali offerte. Si ringraziano gli sponsor WIT e Tarditi Studio Dance per la fattiva collaborazione.

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