VOGHERA – «CHI CI HA VOTATO SONO SICURA CHE NON CI ABBANDONERÀ AL BALLOTTAGGIO»

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Paola Garlaschelli, sostenuta da Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia, Voghera al Centro e Noi con Voghera ha ottenuto al primo turno il 49,20% dei consensi.

Garlaschelli si va al ballottaggio. Scenario che aveva preventivato o era certa di “passare” al primo turno? «Il ballottaggio era l’obiettivo primario. Il notevole successo ottenuto con la nostra proposta politica ci fa pensare che forse avremmo potuto puntare ad un risultato ancora più straordinario, e passare direttamente già al primo turno. In ogni caso il 49,2% rimane comunque un risultato straordinario e inatteso nelle dimensioni».

Con “il senno del poi” avrebbe fatto altre scelte o agito in modo diverso? Rimpianti? «È andata bene così, non crede? Abbiamo scelto la coerenza e un totale rinnovamento dell’approccio amministrativo. Sin dall’inizio una chiara definizione della coalizione ci ha tenuto lontani da quelle forze politiche che a Voghera non sono state disponibili ad un cambiamento in direzione di una maggiore trasparenza e competenza. La nostra ispirazione politica è confermata anche per il secondo turno. Infatti ci presentiamo agli elettori ancora una volta compatti e coerenti, evitando rischiosi apparentamenti».

Il risultato ottenuto dai 4 candidati sindaci non più in corsa l’ha sorpresa oppure ciò che le urne hanno espresso è ciò che anche lei aveva “calcolato”? «Ho constatato che le coalizioni minori hanno ottenuto veramente pochi consensi a dispetto di quanto veniva annunciato alla vigilia del voto. Mi ha invece sorpreso l’ottimo risultato ottenuto da Ghezzi e dalle sue liste civiche, la sua proposta era coerente e limpida e credo che, se la sinistra si fosse presentata coesa con questi presupposti, sarebbe stato molto più difficile anche per la mia coalizione. Diciamo che Ghezzi ha, in qualche modo, vinto sul campo le primarie del centrosinistra».

Qual è del risultato del voto l’aspetto che l’ha sorpresa di più in positivo? «Mi ha sorpreso in positivo la voglia di cambiamento che è emersa dalle elezioni, sono state premiate la limpidezza dei candidati, il loro impegno e la loro coerenza, non il cognome o l’affiliazione al potente di turno. Credo che i vogheresi abbiano saputo leggere meglio di molti politici l’atmosfera e le intenzioni profonde delle coalizioni in campo. Hanno votato bene e col loro voto hanno dato indicazioni chiare su come vogliono che Voghera sia amministrata dal nuovo sindaco».

E in negativo? «In negativo non mi ha colpito il voto dei vogheresi, ma come il risultato sia stato interpretato dalle forze politiche che appoggiano il mio avversario. Dicono di averci “bloccato al primo turno”, ignorando che pur con la presenza di ben 6 candidati, la nostra coalizione, sola contro tutti, ha raggiunto quasi il 50% del totale dei voti espressi. Il consiglio che voglio dare ad Affronti e al PD che lo sostiene è di chiedersi il perché della sconfitta, che non è mai colpa degli elettori».

La campagna elettorale ha messo in luce note positive e non dei vari candidati. Qual è l’aspetto che meno le è piaciuto nella conduzione di questa campagna elettorale del suo avversario Nicola Affronti? «Molti aspetti della campagna elettorale di Affronti non mi sono piaciuti. Prima di tutto l’idea di porsi in continuità con la precedente amministrazione, uno stile di governo che invece noi vogliamo totalmente trasformare. E poi l’impostazione della sua propaganda elettorale quasi unicamente sull’attacco, sempre contro la sottoscritta e le forze che mi sostengono. Ha impostato una campagna “in negativo”, puntando a denigrare più che criticare, spesso utilizzando notizie false o “scoop” creati ad arte. Purtroppo per lui, tutto questo polverone non ha funzionato e l’impostazione non è piaciuta nemmeno ai vogheresi, visti i risultati. Speravo che in questa seconda fase cambiasse strategia, ma purtroppo così non è stato, peccato».

Cosa salva e cosa invece “butta dalla torre” del programma politico del suo avversario? «Salvo solo i contenuti simili al mio programma, abbandono volentieri tutto il resto, ovviamente senza rimpianti».

Qual è l’accusa che ritiene più ingiusta a lei mossa da Affronti o dalla sua coalizione nel pre elezioni? «Ritengo profondamente ingiusto che nel corso della campagna elettorale il mio avversario ed i suoi alleati abbiano tentato di denigrarmi e screditarmi a livello personale e professionale, trascendendo quindi dal contesto elettorale e politico e invadendo la mia sfera personale e famigliare. È un comportamento inaccettabile, un livello di confronto a cui non abbiamo ritenuto di scendere. Gli elettori hanno capito».

Analizzando il voto ed i risultati, i vogheresi a suo giudizio hanno scelto di votare le persone o la loro è stata una scelta politica dei partiti che l’hanno sostenuta? «A mio parere gli elettori hanno premiato la coerenza della nostra proposta, la trasparenza e l’impegno delle persone che fanno parte della mia coalizione, il valore della proposta politica unitaria di centro destra, senza se e senza ma: non è un caso che i partiti che fanno parte della coalizione abbiano ottenuto risultati in positiva controtendenza rispetto all’andamento nazionale, i vogheresi hanno capito».

Il supporto arrivato da politici regionali e nazionali, averli portati in piazza e tra la gente, è stato utile per il consenso oppure per i vogheresi la loro presenza è stata ininfluente? «È stata vincente la forza del movimento che mi ha sostenuto, basata anche sulla partecipazione rilevante dei politici locali, regionali e nazionali che hanno voluto garantire il loro supporto alla mia candidatura. È stato un impegno straordinario, che dimostra la vicinanza dei partiti nazionali al nostro progetto, a garanzia del loro importante supporto anche in futuro».

Tra gli elettori dei 4 candidati sindaci esclusi dal ballottaggio, qual è il più affine alla vostra idea politico/amministrativa? Chi a suo giudizio voterà per lei? «La nostra è una proposta d cambiamento e rinnovamento, coerente e chiara. Voterà per noi chi vuole davvero cambiare e spazzare via la vecchia politica che ha affossato questa città, senza se e senza ma, a prescindere dallo schieramento e dall’appartenenza».

Teme l’assenteismo del suo elettorato al ballottaggio? Che sentore ha? «Chi ha investito nel cambiamento e quindi ci ha votato lo ha fatto credendoci, con impegno e responsabilità. Sono sicura che non ci abbandonerà al ballottaggio».

Nell’ipotesi lei vinca dovrà comporre la squadra che governerà Voghera per i prossimi 5 anni. Ha già designato e concordato con gli interessati gli assessorati? «No».

Ultimo appello per gli “indecisi”? «Certo, votate per me perché vogliamo far rinascere questa città e vogliamo tornare ad esserne fieri; perché vogliamo una città sicura e aperta, capace di proteggere le fragilità della vita, una città sostenibile e leader del proprio territorio; perché faremo di Voghera una città europea, attraente per i turisti e per la cultura, una città dove crescano l’imprenditoria ed i posti di lavoro; perché è arrivata l’ora di smetterla con le manovre, gli interessi privati e l’opacità che inquinano la nostra Voghera; infine perché sono donna, e le donne hanno coraggio, hanno cuore e sanno amministrare».

di Silvia Colombini