VOGHERA – «È IL MOMENTO DI DIMOSTRARE ALLA CITTÀ CHE NON CI SIAMO ARRESI AI CENTRI COMMERCIALI E ALL’E-COMMERCE»

237

Il loro video ha totalizzato qualcosa come quarantatremila visualizzazioni, un migliaio di likes su Facebook e centinaia e centinaia di commenti. Non si aspettavano un successo del genere i commercianti di “Voghera da scoprire”, associazione vogherese che raccoglie una settantina di esercenti locali, cinquanta dei quali hanno prestato la voce e il volto per una cover di “Ma il cielo è sempre più blu” apprezzatissima dal popolo di Facebook. Armati di grande autoironia e intonazione altalenante hanno conquistato colleghi e clienti, contagiandoli con la loro voglia di ricominciare dopo le difficoltà dei mesi scorsi. Ne abbiamo parlato con Mariateresa Figini, presidente del gruppo il cui nome ufficiale all’anagrafe è “Valorizziamo Voghera”, per farci raccontare non solo come è nato il video (realizzato in collaborazione con il comune) ma anche e soprattutto quali sono i progetti futuri.

Cominciamo dall’inizio. Come nasce “Valorizziamo Voghera”?

«Nasce con i proverbiali quattro amici al bar, in una sera d’agosto dell’anno scorso. Si parlava di ciò che si sarebbe potuto fare in città, di trovare modi per renderla più vivace e accattivante agli occhi delle persone. Buttavamo giù idee casualmente quando ci siamo detti “scusate, ma perché non ci proviamo sul serio?”»

E così è cominciata l’avventura. Quali sono stati i primi passi?

«Ufficialmente ci siamo costituiti come associazione alla fine dell’estate, e subito siamo partiti con le iniziative natalizie. C’è stata una grande affluenza, i commercianti hanno partecipato con entusiasmo, collaborando tra di loro. Le cose sono andate talmente bene che abbiamo continuato a pensare ad attività e iniziative che avremmo dovuto proporre questa primavera. Sappiamo tutti com’è andata, ed è stato un duro colpo»

Eppure non vi siete fermati.

«No, anzi. Alla fine del lockdown, quando ci hanno permesso di riaprire le nostre attività, morivamo dalla voglia di dire alle persone che nonostante tutto noi c’eravamo. Eravamo lì, pronti a ricominciare con le nostre vite, pronti a portare avanti il lavoro che abbiamo scelto e che amiamo. Non solo, volevamo far sentire la nostra vicinanza ai vogheresi, ai clienti e ai colleghi, mandando loro un messaggio forte di speranza, allegria e solidarietà. Il commercio, come tanti altri settori, è stato duramente colpito dal punto di vista umano, affettivo ed economico, ma noi volevamo smettere di pensare a quello che è stato e guardare con fiducia a quello che potrà essere»

Un messaggio che arriva meglio con la musica.

«Esatto, soprattutto se si sceglie una canzone come “Ma il cielo è sempre più blu” di Rino Gaetano, e soprattutto se si chiede l’aiuto di un videomaker e intrattenitore come Nicola Imbres, la voce maschile del duo “Nico & Franz”. Abbiamo scelto questo brano non solo perché è un pilastro del cantautorato italiano, ma anche e soprattutto perché parla dell’italiano medio e della sua capacità di affrontare le difficoltà con animo leggero. Modificando un po’ il testo a beneficio degli esercenti l’abbiamo resa nostra, e dal riscontro ottenuto online direi che abbiamo fatto centro: le persone nei commenti ci hanno confermato di essersi divertite molto a guardarlo, e qualcuna ha persino ammesso di essersi emozionata»

Qualcuno era a suo agio, qualcun altro era in imbarazzo. Eppure hanno partecipato in tantissimi.

«è vero, alcuni colleghi hanno sfoggiato una disinvoltura da star del cinema, mentre qualcun altro ha faticato un po’ ad andare a tempo o a prendere le note giuste. Ma questa è stata la forza del video: ci ha mostrato per come siamo, forse non intonatissimi o particolarmente telegenici ma comunque appassionati e pieni di ironia. Quando abbiamo proposto agli associati di partecipare a questo esperimento la maggior parte si è lanciata a capofitto nell’idea, e sono felicissima che abbiano conservato questa energia positiva. Come associazione stiamo lavorando in un’ottica di coesione: è l’unica arma che abbiamo, a mio avviso, per rilanciare il commercio vogherese. Non ci sono alternative, dobbiamo essere uniti adesso più che mai»

Uniti e sorridenti: lo smile era il leitmotiv che ha percorso tutto il video.

«Assolutamente sì, il sorriso è da sempre fondamentale nel nostro mestiere, ma oggi lo è ancora di più. La gente ha passato dei mesi terribili, e non ha bisogno di entrare in un negozio e vedere facce scure. Il sorriso lo abbiamo adottato come una sorta di logo, e per la verità speriamo che presto diventi ufficialmente il simbolo della nostra attività. Siamo in attesa di scoprire se un progetto che abbiamo ideato nelle scorse settimane andrà in porto: se dovessero concederci i fondi, sentirete ancora parlare di noi».

Qualche anticipazione?

«Non voglio sbilanciarmi troppo per scaramanzia, ma posso dire che si tratta di un progetto che mira a costruire una rete solida di commercianti vogheresi che credano tutti nella necessità di fare squadra per rilanciare la nostra città e le nostre attività. Non parlo di un’idea astratta: quelle che abbiamo in mente sono iniziative molto concrete, una serie di azioni che, se messe in pratica, potrebbero davvero contribuire a risollevare l’immagine e l’economia cittadina. Il piano ha dei costi che da soli non potremmo sostenere, dunque abbiamo chiesto l’aiuto del Comune: abbiamo presentato le nostre proposte al sindaco Barbieri e all’assessore al commercio Martina Fariseo, i quali si sono detti favorevolmente colpiti. In questi giorni dovremmo ricevere una risposta, e speriamo vivamente che sia positiva: questo è il momento di dimostrare alla città che non ci siamo arresi ai centri commerciali e all’e-commerce, e che c’è la volontà di investire per evitare che altre serrande debbano abbassarsi»

Potrebbe essere il momento giusto per recuperare consenso, date le imminenti elezioni.

«Guardi, le logiche politiche a noi non interessano. Nella nostra associazione ognuno ha le sue idee da questo punto di vista, ma è giusto che rimangano fuori dalla porta quando ci incontriamo. Lavoreremo con qualunque partito governi la città e con qualunque amministrazione dovesse insediarsi. Approfitto anche per specificare che non siamo un’associazione di categoria e che non intendiamo ostacolarne le attività, anzi speriamo di collaborare. Noi vogliamo solo il bene di Voghera, e vorremmo un giorno di vederla florida e vivace com’era qualche decennio fa. Se la politica e le altre associazioni ci aiuteranno a raggiungere l’obiettivo, noi potremo solo esserne felici».

di Serena Simula