VOGHERA – EVENTO SUL TEMA: “DONNE E LAVORO”

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“Dopo un incontro on line tenutosi a fine novembre sulla violenza di genere- informano con una nota stampa, Alleanza civica vogherese, Italia Viva e + Europa – propongono un secondo evento sul tema “Donne e lavoro”.Parteciperanno relatrici di alto profilo:Sabrina Frassini, coordinatrice donne FIRST C.I.S.L. Lombardia, l’On. Ing Maria Chiara Gadda, deputata di Italia Viva e l’Ing.Raffaella Lucarno, direttrice della raffineria di Sannazzaro de’ Burgundi Eni SpaIl primo intervento verterà  sui  dati nazionali sul gender gap e sull’occupazione femminile e giovanile. A seguire le proposte di rilancio con particolare riferimento alle politiche conciliative vita e lavoro. L’On.Gadda, già  presente in città  lo scorso settembre, parlerà del tema delle vecchie e nuove  povertà con gli ultimi dati forniti dalla Caritas,  della recente legge sulFamily Act, delle STEM.L’ing. Lucarno racconterà  la sua esperienza di conciliazione tra carriera e famiglia  grazie al supporto del marito e all’ utilizzo degli  asili-nido. Moderatrice sarà  la Consigliera comunale di Alleanza Civica Vogherese Attilia Vicini, membro della Commissione Pari Opportunità. Il compito di trarre le conclusioni, dopo gli interventi e le domande del pubblico sarà  affidato a Emanuele Roccato, coordinatore di Italia Viva per l’ Oltrepò  occidentale.La parità di genere è un motore dello sviluppo economico e occupazionale, oltre che un obiettivo irrinunciabile di equità. A livello globale, il Fondo Monetario Internazionale stima che alcuni Paesi, qualora colmassero il divario, potrebbero aumentare il proprio PIL fino al 35%. La partecipazione femminile, infatti, amplia le dimensioni della forza lavoro di un Paese e vi aggiunge prospettive e competenze nuove, favorendo innovazione e produttività. In Italia, sebbene formalmente la legge garantisca pari opportunità tra sessi, nella pratica le differenze in termini occupazione, salario e prospettive di carriera sono ancora marcate. Secondo il World Economic Forum, l’Italia si
classifica 76esima su 153 Paesi del mondo, dato in peggioramento rispetto all’anno scorso. Il punteggio peggiore dell’Italia riguarda la differenza salariale, in cui si posiziona al 125esimo posto. Secondo i dati, le retribuzioni delle donne sono in media più basse di quelle degli uomini dell’11% ad ogni livello, dall’impiegato al dirigente, mentre il tasso di occupazione è più basso per le donne
di ben 18 punti percentuali. Inoltre, nonostante l’introduzione per legge di quote rosa nei CdA delle società quotate, la presenza femminile tra le posizioni apicali delle aziende e tra le occupazioni a più elevato reddito è ancora bassa, soprattutto nelle società non quotate. È necessario: Disegnare una strategia legislativa più ampia e con visione di lungo periodo volta a colmare il divario occupazionale e salariale, che premi il merito indipendentemente dal genere; rinforzare i servizi pubblici all’infanzia, sostenere il lavoro di cura, favorire un welfare contrattuale volto alla conciliazione vita-lavoro e le pari opportunità nella propensione al reclutamento e nello sviluppo della carriera. Va incoraggiata la leadership femminile in ogni ambito e ad ogni livello decisionale e favorito un cambiamento culturale tramite politiche di sensibilizzazione, inclusione e di condivisione di buone pratiche; incentivare politiche aziendali eque, inclusive e valorizzanti della diversità di pensiero e competenze.”

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