VOGHERA – I CITY ANGELS CERCANO VOLONTARI

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Operativi da una settimana circa e con una sede operativa presso il Dopo Lavoro Ferroviario, approdano a Voghera i City Angels.

I volontari, che vegliano sulla sicurezza dei cittadini presidiando vie e piazze considerate sensibili, hanno individuato quelli che sono i punti critici della città: la stazione ferroviaria, l’autoporto, i giardini adiacenti l’Esselunga e piazza San Bovo.

Al momento gli “angeli” che operano in città sono 6, ma il coordinatore pro tempore, Ambrogio Deberti fa sapere di essere alla ricerca di ausiliari per potenziare il servizio e coprire in modo adeguato il territorio. Sempre Deberti annuncia che nei prossimi giorni è previsto un incontro con il sindaco Barbieri ed il presidente del Consiglio Nicola Affronti ai fini di intraprendere una fattiva collaborazione con l’amministrazione comunale.

I City Angels sono stati fondati il 7 settembre 1994 a Milano da Mario Furlan. Hanno iniziato collaborando con il centro d’accoglienza per senzatetto del frate camilliano Ettore Boschini, allora presente in via Sammartini, nei pressi della Stazione di Milano Centrale. Successivamente hanno aperto sezioni, nell’ordine, a Roma, Torino, Brescia, Varese ed in tante altre città.

Gli Angels sono prevalentemente tra i 18 e i 45 anni di tutte le nazionalità (ma non vi sono limiti superiori di età); oltre il 50% sono donne e più del 20% sono immigrati. Non portano armi, indossano una maglietta o giubba rossa e il basco blu dell’ONU, per sottolineare il fatto di voler essere una forza di pace.

All’inizio i volontari erano quasi tutti di sesso maschile; negli anni la componente femminile è andata aumentando, al punto che oggi le donne sono oltre il 50% del totale.

Per diventare un “angel” una volta compilata la domanda e superato un test psicoattitudinale si deve soprattutto superare un corso di formazione della durata di 20 ore. Durante il corso vengono date nozioni di primo soccorso, alcolismo e tossicodipendenza; viene illustrato il regolamento interno e si forniscono nozioni giuridiche, di psicologia e di comunicazione. Inoltre vengono impartite lezioni sulle tecniche di squadra e lezioni di Wilding, l’autodifesa istintiva e psicofisica ideata dal fondatore, Mario Furlan.

Chi giunge al termine del corso può sostenere l’esame finale: prima di aver superato l’esame finale non si è City Angels, bensì ausiliari, e si circola con la pettorina anziché la maglietta rossa.

In media su dieci aspiranti volontari, quattro superano il test psicoattitudinale, tre arrivano all’esame finale e due lo superano.

L’emblema dei City Angels è un’aquila che, con le ali aperte, protegge i grattacieli di una città. Al di sopra di questo simbolo sono riportate le parole “City Angels” e al di sotto è riportato il motto e la missione dell’associazione, “Solidarietà e sicurezza”. L’emblema è stato disegnato dallo stilista Elio Fiorucci.

I City Angels durante il loro servizio sono tenuti ad indossare una divisa che ha lo scopo di renderli riconoscibili da parte degli “utenti della strada” (immigrati, clochard, tossicomani, etilisti) ma anche da parte di comuni cittadini e turisti che possono trovare nella figura del City Angel un punto di riferimento a cui rivolgersi in caso di dubbi, necessità o per segnalare situazioni di emergenza.

Tale divisa è composta da:

scarpe comode nere e robuste, utili per camminare tra cocci, siringhe e fango

pantaloni lunghi neri multitasca, per contenere l’attrezzatura del volontario

maglietta/felpa/giubbotto rossi con l’emblema dei City Angels

basco blu, modello spagnolo, con lo stemma dei City Angels

La divisa dei City Angels, assieme ad altre informazioni sui City Angels, da fine maggio 2009 è esposta al Museo del Risorgimento di Milano in un salone dedicato. Nel giugno 2012 il Museo del Fumetto di Milano ha voluto celebrare i City Angels e la loro divisa all’interno della sua mostra sull’Uomo Ragno e sui supereroi positivi.

I City Angels sono volontari di strada d’emergenza che assistono cittadini in difficoltà e chiunque necessiti di bisogno, cercando di comportarsi come “perfetti cittadini” che si muovono totalmente nell’ambito della legalità e di ciò che è consentito fare ad un comune cittadino su strada, instillando di fatto il senso civico nelle persone.

La squadra durante il servizio si muove in cerca di persone bisognose, con la missione di ascoltare ed aiutare nei limiti del possibile chiunque necessiti di aiuto o soccorso. Operano generalmente nelle zone che presentano le maggiori problematiche sociali, che in molte città si manifestano nei dintorni delle stazioni ferroviarie.

I City Angels si dedicano ad aiutare:

i senza fissa dimora distribuendo cibo, vestiti, coperte e sacchi a pelo, e accompagnandoli nei centri di accoglienza;

i tossicomani e gli alcolisti, indirizzandoli verso un percorso di disintossicazione;

le prostitute, attraverso la distribuzione di profilattici per entrare in contatto con loro e per convincerle a rivolgersi a comunità protette e a denunciare i loro sfruttatori;

gli immigrati, aiutandoli a regolarizzarsi e a integrarsi;

gli anziani, svolgendo ogni giorno un servizio di monitoraggio e di distribuzione dei pasti agli anziani soli;

i disabili, accompagnandoli sulla strada;

le vittime della criminalità, svolgendo un servizio di presidio del territorio nei punti più “a rischio” e fornendo un servizio di accompagnamento e scorta a chi ha paura di percorrere certi quartieri da solo (soprattutto donne e anziani);

i detenuti, prestando servizio nelle carceri a favore dei detenuti dal momento in cui entrano nel penitenziario (servizio nuovi giunti);

gli animali, intervenendo ogni qualvolta riscontrano un animale maltrattato o abbandonato e promuovendo iniziative per sensibilizzare l’opinione pubblica riguardo all’amore verso gli animali e la natura. A Milano gestiscono Casa Silvana, l’unica casa famiglia ad essere aperta tutta la notte e anche agli animali dei senzatetto.

Grazie alla loro divisa inoltre essi svolgono attività di contrasto alla microcriminalità. Intervengono in flagranza di reato e chiamano le forze dell’ordine e i soccorsi qualificati, ove se ne presenti il bisogno. Sono addestrati alle pratiche del Wilding o autodifesa istintiva, creata dal loro fondatore Mario Furlan, e del primo soccorso. Intervengono inoltre nelle scuole medie inferiori e superiori per tenere incontri sul tema della lotta a droghe e bullismo.

A Milano dal 2010 hanno stretto un accordo con l’A.T.M. (Azienda dei trasporti), che durante la stagione fredda fornisce loro un autobus di 18 metri con cui portare assistenza ai senzatetto. Inoltre l’Atm fornisce annualmente pass con cui i volontari possono accedere, quando in servizio, sui mezzi pubblici, in modo da prestare la loro opera anche in metropolitana e sugli autobus e tram. La collaborazione con l’azienda dei trasporti si esplicita anche nei corsi di difesa personale Wilding che vengono tenuti dai City Angels per i controllori, verificatori, autisti e le guardie dell’Atm.

Nei mesi di marzo, aprile e maggio 2020, durante la pandemia di Covid-19, i City Angels hanno portato la spesa e i farmaci a casa di anziani soli e disabili in tutte le città in cui sono presenti e hanno distribuito mascherine e disinfettanti ai senzatetto. A Milano, Roma, Bergamo e Monza hanno tenuto aperte e gestito mense e docce per i senzatetto che altrimenti sarebbero state chiuse perché i loro volontari, spaventati dal virus, si erano ritirati.

Nei mesi di maggio e giugno 2020 gli Angeli hanno svolto un servizio anti assembramento nei parchi, nei mercati e nei luoghi della movida, su richiesta dei rispettivi Comuni.

Dalla loro nascita i City Angels organizzano iniziative pubbliche volte a promuovere tolleranza, solidarietà, antirazzismo e fratellanza tra popoli. Tra i loro eventi, la preghiera multireligiosa di Pasqua davanti alla Stazione Centrale di Milano: esponenti di varie religioni (preti, imam, rabbini, pastori protestanti..) pregano insieme in mezzo ai clochard; e l’Angel Day presso la mensa dei poveri di Milano, una giornata in cui personaggi dello spettacolo, della cultura, dello sport e delle Istituzioni indossano la divisa dei City Angels e fanno da camerieri dei clochard. Tra i partecipanti negli anni i sindaci di Milano, Letizia Moratti, Giuliano Pisapia e Giuseppe Sala; Linus, Platinette, Roberto Vecchioni, i Nomadi, Edoardo Raspelli, Maria Teresa Ruta, Jo Squillo, Enrico Beruschi, Stefano Zecchi, Michel Altieri, Arianna Bergamaschi. Nel gennaio 2012 a Palazzo Marino il sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, ha pubblicamente elogiato e ringraziato i City Angels, auspicando di rendere la collaborazione tra Comune e Associazione ancora più stretta e costruttiva. A Torino i City Angels hanno fondato una squadra di calcio multietnica. Gioca in Seconda categoria, ed è gemellata con la Nazionale Magistrati.

Dal 2010 i City Angels aderiscono all’LGBT Pride in tutte le città in cui sono presenti, svolgendo il servizio d’ordine alla manifestazione. Dal 2016 i City Angels, in collaborazione con l’ANPI (Associazione nazionale partigiani italiani), aderiscono a Milano al Corteo del 25 aprile, svolgendo il servizio d’ordine per la Brigata Ebraica.

Nel febbraio 2009 il Ministro dell’interno Roberto Maroni ha proposto il cosiddetto “decreto sicurezza” che ha previsto, tra le altre cose, l’istituzionalizzazione delle associazioni di volontari per la sicurezza, cosiddette “ronde”. Nel formulare il decreto il ministro ha ripetutamente dichiarato di essersi ispirato al modello dei City Angels di Milano, che dal 1994 portano avanti un’opera unica nel loro genere.

Nell’agosto 2009, a valle dell’emanazione di tale decreto, le cosiddette “ronde” vengono istituite come associazioni di volontari che devono venire formate dai Comuni di appartenenza tramite corsi appositi e registrate presso appositi registri in Prefettura. Il presidente e fondatore dei City Angels, Mario Furlan, si è dichiarato favorevole riguardo al provvedimento, in maniera analoga a quanto aveva già fatto a febbraio (“Siamo soddisfatti che il ministro Maroni abbia riconosciuto la nostra serietà e il lavoro che svolgiamo da anni a presidio del territorio e d’accordo sull’ipotesi di ronde di cittadini, a patto che siano composte da persone con la testa sulle spalle e appositamente formate. I volontari non devono andare in cerca del nemico, ma sentirsi come angeli in cerca di persone da aiutare”). Dopo il varo del provvedimento i sindaci di alcune città (Roma, Torino, Bologna, Reggio Emilia) si sono dichiarati scettici sulle ronde e proprio per questo hanno affermato di volersi avvalere soltanto del contributo dei City Angels, in quanto trattasi di un’attività differente.

I City Angels non si sono mai registrati come associazioni di volontari per la sicurezza presso le Prefetture delle città in cui operano. Sempre secondo Furlan: “Le norme volute da Maroni non c’entrano con noi. I City Angels infatti non sono ronde, ma volontari che si limitano a dare una mano ai bisognosi. Noi svolgiamo un’attività sociale, che ha al cuore l’assistenza ai senza fissa dimora.”.

Dal 2016 i City Angels italiani e svizzeri sono tra i soci fondatori di Eunwa (European Neighbourhood Watch Association), l’associazione europea, con sede a Vienna, che raggruppa le associazioni nazionali che si occupano di sicurezza e di controllo del vicinato.