Voghera – «Intristito da chi giocava: ho disdetto le due slot machines» Lettera al Direttore

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“Gentile direttore, da anni e da mesi seguo le problematiche sul gioco d’azzardo con tutte le implicazioni che comporta. Nel bar da me gestito ho assistito, mio malgrado, a livelli parossistici di frenesia che mai avrei sospettato possibili. Le due slot machines che avevo acquisito dalla precedente gestione erano continuamente prese d’assalto ad ogni ora del giorno. Giovani, anziani, donne che perdevano in poche ore cifre ragguardevoli, facevano pena e tristezza insieme. Non volendo assistere oltre a tutto ciò, ho provveduto da tempo a disdire la concessione . Non sono un santo ma vorrei che fosse la conferma che ciascuno può assumersi una parte di responsabilità per contenere un fenomeno sociale preoccupante quale la ludopatia, la dipendenza dal gioco d’azzardo… Da sola non basterà la scelta del mio bar, ma se unita a quelle di altri «attori» sulla scena del problema, può contribuire ad arginare una deriva alla quale non possiamo rassegnarci come fosse ineluttabile. Perché appunto… dipende anche da noi. Sentivo il dovere di rendere partecipi i vostri lettori che per vivere necessitiamo di cibo e di buona salute, non del gioco d’azzardo! Lettera firmata Voghera”

Nella presente “Lettera al Direttore” la firma è stata sostituita dalla locuzione “Lettera firmata”, come da richiesta del Mittente.  La Redazione ha verificato le generalità del Mittente come da leggi vigenti dell’editoria

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