VOGHERA – “LA CHIUSURA TOTALE DEL PONTE ROSSO PER OLTRE UN MESE SAREBBE UN’ULTERIORE COLTELLATA”

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“Il 14 giugno prossimo Voghera rischia un altro lockdown – scrive in una nota stampa Silvia Simeone, referente Voghera in Azione  – che come quello pandemico rischia di mettere in ginocchio intere categorie produttive, come commercianti, agricoltori, autotrasportatori e pendolari, oltre che i Vogheresi stessi. La chiusura totale del Ponte Rosso per oltre un mese sarebbe un’ulteriore coltellata inferta ad una Città già ferita dai danni sanitari ed economici causati dal Covid ed è per questo che, come Azione Voghera, ci opponiamo fermamente a questa scellerata decisione, non solo criticando l’operato di una Giunta che non ascolta le proteste di Cittadini e lavoratori, ma proponendo soluzione alternative per limitare i potenziali disagi di un’intera città. Valutare la possibilità di mantenere un senso unico alternato, per non chiudere completamente il ponte Rosso, che è una delle principali arterie di ingresso cittadino, programmare parte dei lavori in orari notturni, che consentirebbe di dimezzare i tempi di realizzazione dell’intervento e regolamentare, anche con la presenza fissa di agenti della Polizia Locale nelle ore di punta, il traffico in strada Grippina, che altrimenti sarebbe troppo congestionata dal traffico veicolare. Infine, tutelare l’incolumità di ciclisti e pedoni, ma anche quella degli automobilisti stessi, che da strada Grippina dovrebbero accedere in via Piacenza, una delle strade maggiormente trafficate e con il più alto numero di incidenti. Le nostre proposte sono queste, mentre attendiamo ancora di visionare il piano della giunta, che dovrebbe essere portato a conoscenza di tutta la Città, unitamente a una comunicazione capillare che metta in guardia residenti e gente di passaggio sui potenziali disagi che si verificheranno dal 14 giugno prossimo. Infine, ma non meno importante, bisogna anche tenere in conto il passaggio dei mezzi di soccorso (ambulanze, Croce Rossa, Vigili del fuoco e Forze dell’Ordine) che, utilizzando strade alternative, impiegheranno maggior tempo a prestare i loro soccorsi.”

NOTA – QUESTO COMUNICATO È STATO PUBBLICATO INTEGRALMENTE COME CONTRIBUTO ESTERNO. QUESTO CONTENUTO NON È PERTANTO UN ARTICOLO PRODOTTO DALLA REDAZIONE DE: “IL PERIODICO OLTREPÒ”

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