VOGHERA – LA SCOMPARSA DI MASSIMILIANO MICHELON, UNA VITA IN CROCE ROSSA

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La Croce Rossa di Voghera è in lutto per la scomparsa di un volontario e dipendente che ha speso una vita al servizio del Comitato di via Carlo Emanuele e delle persone più deboli: Massimiliano Michelon è stato stroncato da un attacco cardiaco a soli 50 anni, mentre stava facendo colazione nella sua abitazione di Voghera: la mamma ha subito chiamato i soccorsi e ad intervenire sono stati proprio i suoi colleghi e amici di una vita in Croce Rossa e in automedica. Per loro è stato un colpo terribile: lui, che fino a ieri ha soccorso e salvato centinaia di vite con la stessa divisa di Croce Rossa indossata per 30 anni, ora non c’è più. “Non ho parole per la profonda tristezza con cui devo comunicarvi la morte del nostro collega Massimiliano Michelon, l’amico Miki con cui abbiamo condiviso tante esperienze. Siamo tutti attoniti di fronte a questa morte giunta improvvisa, Massimiliano era davvero una brava persona e un collega e amico di tutti, qui in C.R.I, per noi è una grave perdita” commenta la Presidente del Comitato di Voghera Chiara Fantin. Massimiliano aveva già dato tanto alla vita, in piena pandemia pochi mesi fa aveva perso anche il padre Cesare. Una città intera oggi si stringe al dolore della mamma, del fratello, ma anche agli altri parenti, agli amici, a tutti i compagni di viaggio della Croce Rossa che hanno avuto modo di conoscerlo bene ed apprezzarlo per la sua semplicità e anche per la sua modestia. Sì, perché dietro quella mole di eterno ragazzo c’era una persona in realtà molto umile, fragile, spesso timida, ma quando superava quell’iniziale imbarazzo era una persona di grande compagnia, sapeva far gruppo come pochi. E quando qualcuno era giù di morale lui arrivava e dava un abbraccio forte: in quell’abbraccio c’era tutto il suo affetto. Perché a volte non c’è bisogno di tante parole, ma di questi gesti, e lui sapeva come esprimerli al meglio.  La Croce Rossa era la sua casa, da trent’anni vissuta in ogni momento della giornata e delle notti sia da volontario che da dipendente. Lì si alternavano servizi a volte difficili da superare a momenti di spensieratezza, in cui aveva sempre la battuta pronta e sapeva strappare un sorriso a tutti. Ora quei sorrisi li strapperà sicuramente in cielo. Scrive il suo amico fraterno Davide Montini, collega in C.R.I.:  “Questa volta me l’hai fatta grossa ben…sappi che sono incazzato stavolta, non eravamo d’accordo così…ci eravamo promessi di diventare due vecchi insopportabili insieme, di guardare ancora i prossimi europei e Mondiali insieme e magari di spaccarci vincendone ancora uno…. I ricordi della nostra amicizia fraterna stanno passando davanti, come un film: la nostra Voghera, le grigliate, le serate, gli aperitivi insieme.. non basterebbe un libro a raccontare quasi 40anni di amicizia/fratellanza…. Intanto le lacrime scendono, a fiumi, come se fossero la nostra amata bevanda “mundial”….Grazie Micky, per essermi stato amico, collega ed una spalla su cui si poteva contare ed affrontare tutto, ma TUTTO, con il sorriso….”. Una cosa è certa: gli amici e colleghi non dimenticheranno mai Massimiliano “Miki” Michelon, quella sarà sempre la sua casa.