Voghera – Lavori Pubblici «Dopo tanto abbandono, ho dovuto concentrarmi sull’essenziale»

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Un cantiere dopo l’altro, in ogni angolo della città. Non tutti sono visibili ai vogheresi, ma tutti erano indispensabili, ubicati in luoghi da troppo tempo trascurati. Ci voleva Giancarlo Gabba, già assessore della giunta Torriani tornato alla politica con l’amministrazione Garlaschelli, per rimettere in moto cantieri a Voghera, città che sta affrontando un’estate di opere pubbliche. Non che basti quanto già iniziato: il patrimonio immobiliare vogherese è enorme e non ben conservato, dunque nei prossimi anni sono tanti gli interventi che ancora dovranno essere affrontati.

Ma cominciamo dall’inizio, dall’unico cantiere che avete trovato già iniziato: il Teatro Sociale. A che punto siamo?«Direi a buon punto. In questo momento si sta procedendo con il recupero degli stucchi, degli affreschi e dei palchetti, e posso dire che stiamo rispettando la tabella di marcia. I tempi di consegna prevedono la chiusura del cantiere per la fine dell’anno, ma se si allungheranno o meno dipenderà dai finanziamenti che speriamo di ricevere. I lavori, infatti, non coprono il foyer e il loggione (cioè l’ultimo ordine di palchi), due zone che noi vorremmo comunque recuperare: se riusciremo, quindi, già che i lavori sono in corso vorremmo prolungarli, in modo da consegnare poi alla città un lavoro davvero finito. Ovviamente non dipende da noi: abbiamo richiesto i finanziamenti sia al ministero che alla regione, e speriamo che uno dei due enti sia disposto a sostenere la spesa. Siamo attualmente in attesa di risposta»

Una delle prime opere che avete invece cominciato voi riguarda la riqualificazione dei cimiteri cittadini. «Ne avevano un gran bisogno, penso fossero decenni che nessuno più se ne preoccupava, e le lamentele dei cittadini arrivavano di continuo. Io capisco che una strada o un marciapiede ammalorati abbiano ben altra visibilità, ma non si poteva continuare a ignorare la situazione, così ho voluto dargli la priorità. Proprio in questi giorni si stanno ultimando i lavori nel piano interrato del primo campo: ci pioveva dentro, e alcune lapidi si stavano purtroppo staccando. L’intervento è costato 102 mila euro. Sono quasi pronti anche 105 nuovi loculi al cimitero di Oriolo, e in estate sistemeremo anche le parti ammalorate di quello di Medassino»

E poi c’è un altro grande edificio comunale da sistemare: l’ex tribunale. «Lo stiamo facendo, infatti. Il comune si occupa dell’ultimo piano (per cui è stato stanziato un contributo di 298 mila euro) mentre quello rialzato lo sta sistemando la provincia. Il recupero sarà quasi totale, mancherà solo una piccola parte su cui speriamo di riuscire a mettere mano presto. In ogni caso sarà pronta per la fine dell’anno, e potrà accogliere la nuova caserma della guardia di finanza»

Rimanendo sul fronte delle grandi opere avete annunciato anche il rifacimento della pavimentazione dell’ex caserma. è confermato? «Certo che sì, è stato approvato dalla regione un finanziamento di 500 mila euro sulla base di un bellissimo progetto della Soprintendenza. Questi soldi li aspettavamo prima, in realtà, ma dovrebbero arrivare per la fine di luglio. In ogni caso l’intervento si farà, perché la città ne ha assoluto bisogno: serve uno spazio dignitoso per ospitare gli eventi culturali per i giovani, per ospitare i grandi artisti come si faceva un tempo e come fanno ancora le altre città. Io stesso ho organizzato dei bei concerti in caserma anni fa, ma non era in queste condizioni: ora, francamente, è impresentabile. E poi, sistemando il piazzale, anche l’Ascensione potrebbe tornare ad essere quello che era prima, con un programma d’intrattenimento degno di questo nome. Mi auguro che il rifacimento della pavimentazione possa essere solo un primo passo, e che un pezzo per volta (perché tutto in un’unica soluzione è impensabile)si possa recuperare tutto lo stabile dell’ex caserma»

E sull’edilizia popolare? Niente di nuovo? «Ci stiamo muovendo anche lì. La regione ci ha concesso un altro finanziamento e stiamo recuperando quindici appartamenti di proprietà comunale situati in centro, che verranno messi a disposizione delle famiglie che ne hanno fatto richiesta. E a proposito di beni immobili destinati alla comunità, stiamo anche sostituendo gli infissi della scuola elementare San Vittore e della materna Pontevecchio»

Nessun intervento sulle strade? «Uno importante lo faremo presto in strada Valle, dove ci segnalano di continuo che gli automobilisti infrangono i limiti di velocità. Siamo nelle vicinanze della scuola di San Vittore, dunque abbiamo ritenuto di posizionare un rallentatore. La stessa ditta si occuperà anche di asfaltare l’adiacente via Cattaneo, molto ammalorata»

Altro? «Sì, la banda larga. Siamo finalmente riusciti a portarla fino all’area Pip, dove diverse aziende l’avevano richiesta. Stavano valutando di investire lì, e questo è un servizio fondamentale che consentirà all’urbanistica di giocarsi meglio la partita»

C’è un bel po’ di carne al fuoco. «E ho intenzione di metterne altra, tutto dipende dai finanziamenti che riusciamo a ricevere. Purtroppo c’è stato un tempo non tanto lontano in cui il comune poteva contare su un massiccio sostengo economico di Asm, che arrivava a elargire anche 500 mila euro all’anno, cifra che veniva per lo più utilizzata per la manutenzione delle strade. In questi ultimi anni (e le ragioni mi sono sconosciute) il contributo dell’azienda si è ridotto all’osso, e questo significa dover continuare a chiedere soldi agli enti regionali e statali, e quindi allungare di molto i tempi di risposta. Inoltre, dopo tanto abbandono, ho dovuto concentrarmi innanzitutto sull’essenziale, su ciò che non si poteva più rimandare, ma mi piacerebbe dedicarmi anche ad altri interventi: i progetti sono tanti, ma ne parlerò appena avrò la certezza che si possano realizzare».

di Serena Simula

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