Voghera – “Ma in tutto ciò il marocchino che chiedeva elemosina è annegato?” Garlaschelli: “Qualcuno prosegue nel tentativo di destabilizzare la nostra Amministrazione”

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Se Youns El Boussettaoui non fosse morto il 20 luglio, ucciso dal proiettile partito dalla pistola dell’allora assessore Massimo Adriatici, forse la presunta conversazione interna alla chat di giunta, su WhatsApp, sarebbe finita nel dimenticatoio come tante altre. Invece la «talpa» colpisce ancora, e altri messaggi, veri o non veri, a questo proposito ci sono denunce con relative indagini in corso, imbarazzano l’amministrazione comunale di Voghera. L’ultimo screen è stato diffuso stamattina (martedì 28 settembre) e risale al 12 marzo scorso. La sindaca Paola Garlaschelli parlerebbe in prima persona. «Ma in tutto ciò il marocchino che chiedeva elemosina è annegato?», è il suo presunto messaggio. Non specifica se si trattasse proprio di El Boussettaoui, o di un altro soggetto. Con una nota stampa Paola Garlaschelli scrive: “Qualcuno, con metodi che non ho problemi a definire squallidi e penosi, prosegue nel tentativo di destabilizzare la nostra Amministrazione. A tutto, ovviamente, c’è un limite: per questo abbiamo già avviato le dovute iniziative nelle sedi opportune. E’ un metodo lontanissimo dal nostro modo di fare, è un terreno di scontro sul quale non vogliamo nemmeno scendere, per decenza e senso di responsabilità. Arriviamo a dire che ci dispiace, perché chi si muove in questo modo avrebbe evidentemente bisogno di un aiuto e di un supporto in un momento di difficoltà e fragilità personale. E’ il momento della serietà e della concretezza, non c’è più spazio per diatribe attraverso mezzi e mezzucci che non fanno il bene di Voghera. Vogliamo governare la città, non inseguire becere ritorsioni da parte di chi non accetta che un percorso amministrativo possa concludersi anzitempo. Per questo, non sentiamo alcun bisogno di ribadire la nostra assoluta lontananza da qualsiasi forma di razzismo, intolleranza, violenza. Sono valori che ci appartengono da sempre, sono valori che ci accompagnano nel lavoro che stiamo portando avanti per una città inclusiva, accogliente, attenta ai bisogni delle persone più fragili.Chi si muove con questi metodi risponderà delle proprie responsabilità nelle sedi competenti. La nostra responsabilità è lavorare per Voghera e per i Vogheresi”

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