VOGHERA – MARINA AZZARETTI: NON SONO IL TIPO CHE SI VENDE PER COSÌ POCO

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“Ho approvato il programma del Sindaco Paola Garlaschelli – scrive Marina Azzaretti –  perchè ho trovato coerenti le linee e gli obiettivi programmatici alla mia visione. Ho letto che qualcuno pensa sia perchè ‘spero in un posto nel Consiglio di Amministrazione del Teatro’. Per questo ho deciso di rompere il silenzio stampa, che mi ero prefissata in questo periodo di riflessione, per fare chiarezza. Io non sono per il ‘ cambio merce’, ne’ sono il tipo che si vende per così poco. Trovo molto riduttiva l’ipotesi. Certo tutti ormai sanno che fui io in prima persona a rielaborare il progetto che così fu approvato dalla Fondazione Cariplo e permise di ottenere un milione e quattrocento mila euro per il restauro del teatro, grazie alle linee guida che aveva predisposto mio padre, da sempre convinto ( convinzione che è anche la mia) che sarà volano di rinascita per la nostra città, non solo culturale ma anche economica e sociale. Ho seguito i lavori con perizia, onestà e dedizione, sentendomi responsabile di fronte alla città e alla stessa Fondazione, fino a quando sono stata cacciata. Da allora non ho più ottenuto notizie. E stavo lavorando per restituirlo ristrutturato e recuperato nella sua totalità alla città, anche con nuovi progetti per partecipare ad altri bandi ed ottenere cosi altri fondi esterni per il recupero del foyer. Ritengo inoltre che sin dalle fasi di ristrutturazione, sia necessario avere una visione di come si vorrà organizzarne l’attività, affinchè  sia competitiva e realmente proficua, e la logistica interna deve sin da subito essere concepita ed impostata in maniera pertinente agli stessi obiettivi di organizzazione dell’attività.Questa era la mia sfida personale. E credo ancora, senza falsa modestia, per l’impegno che vi ho profuso e quanto ho dimostrato in passato operativamente, di essere la persona più idonea a coordinarne e seguirne il percorso. E di meritarmelo. Sul fronte politico non posso non ammettere il mio forte disagio in una veste che non sento mia come quella in cui mi trovo di ‘opposizione’ a una amministrazione di centro destra e a persone di cui condivido l’ideologia. Nella vita si commettono degli errori. Non per questo vi si deve rimanere intrappolati per sempre. E anche su questo vorrei fare chiarezza. Come tutti sanno io sono ideologicamente di centro destra e ho iniziato e svolto la mia attività politica in seno a Forza Italia. Ho sofferto molto umanamente per la guerra strumentale e ingiustificata F atta contro di me dai vertici locali del partito a pochi mesi dalle elezioni ( poi procrastinate causa covid) dal momento che tanto mi ero impegnata per la nostra città e per anche far fare bella figura al partito. Eppure il Sindaco mi estromise dalla giunta dopo una guerra abilmente creata. Amareggiata, lascai allora il partito nella convinzione che se mi trattavano cosi era meglio andarmene. Aderii a FDI, entusiasta della proposta valoriale, per un breve periodo ma quando Barbieri mi richiamò in giunta mi sentii per cosi dire “riabilitata”, come se  avesse voluto farmi giustizia di un torto fattomi dopo 10 anni di mia lealtà nei suoi confronti. Certo peccai di orgoglio, di ingenuità e di scarsa visione a lungo termine. Andò così da se il correre per le elezioni in una lista civica di centro destra come da lui indicato. Nella vita però ho imparato che bisogna ben ragionare e valutare le scelte e le persone. Non ho nulla contro gli alleati, che stimo e rispetto, di quella che fu una coalizione trasversale, una sorta di “perimetro allargato” locale…teniamo poi conto dei recenti fatti romani. Ricordo a tutti però che fui io la prima che si mosse per una coesione del centro destra e per un avvicinamento di Forza Italia alla Lega e proprio da ciò scattarono una serie di attacchi alla mia persona, abilmente costruiti, a cui con, ammetto, impulsività stetti al gioco rispondendo. Cosi come, ricordo a tutti, rifiutai in precedenza, come i “miei capi” avrebbero voluto, di andare a Varzi a sfidare un amico. In estrema sintesi, sono e resto di centro destra e non posso umanamente fare opposizione al centro destra e a persone che conosco e stimo. Posso solo pensare – conclude l’Azzaretti – a un mio ricollocamento e a cercare, se possibile, di sostenere e magari dare anche il mio contributo fattivo affinchè il programma del Sindaco abbia esaustiva realizzazione, per il bene comune della nostra tanto amata citta.