VOGHERA – «PENSO DI AVER SAPUTO COGLIERE LE ESIGENZE DELLA GENTE»

79

È indubbio che il voto delle comunali di Voghera, se pensiamo anche al clima che lo ha preceduto e accompagnato, presenta una Lega più forte. E questo è un primo dato importante. Il record annunciato delle preferenze nel partito di Salvini è andato all’Onorevole Elena Lucchini con 755 voti. Molti – anche all’interno del partito leghista vogherese – si domandavano chi avrebbe ottenuto la “piazza d’onore”.
Le previsioni pre-elettorali indicavano due o tre nomi, tra questi vi era quello di Francesca Miracca e chi pensava fosse lei ad aggiudicarsi la corona di più votata dopo la “corrazzata Lucchini” la accreditava di 300, al massimo 350 preferenze.
Non è andata così, è andata meglio. Francesca Miracca ha ottenuto ben 573 preferenze. Un successo che molti hanno accolto con gaudio e che molti altri faticano ancora oggi a digerire. Alla luce del successo ottenuto la Miracca è stata nominata Assessore al Commercio, Turismo, Suap, Promozione territorio prodotti tipici, Eventi enogastronomici, Fiere (con esclusione della Fiera dell’Ascensione) e Mercati.
Assessore, 573 preferenze, un successo, non c’è che dire. Se l’aspettava? «Mi aspettavo un buon risultato nonostante non avessi un’esperienza amministrativa alle spalle; fondamentalmente le preferenze sono l’espressione del voto popolare».
Qual è stato l’elemento principale, secondo una sua analisi, che l’ ha portata ad avere questo ampio consenso popolare?
«Rispondo a questa domanda con una frase che mi diceva spesso un mio ex datore di lavoro: “Tu fai sentire le persone a proprio agio”. Battute a parte, penso di aver saputo cogliere le esigenze della gente».
Quale “fetta” del popolo Vogherese l’ha scelta?
«Diciamo ampia, a 360°; ormai, dopo tutti questi anni di lavoro in Lega, ho consolidato un gruppo di lavoro con cui abbiamo parlato molto della nostra Voghera e di come la vorremmo. Alla fine, discutendo con la gente, ho ricevuto consensi da tutti».
Il leader della Lega, Matteo Salvini, ha parlato ai vogheresi durante la campagna elettorale per ben due volte e il giorno della vittoria era presente per complimentarsi con la neo sindaca. Ritiene che la presenza di Salvini – politico amato ma anche odiato – a Voghera, abbia aiutato la Lega locale ad ottenere consensi? «Amo Salvini. Salvini è un leader indiscusso per me e per molti italiani. La sua presenza è stata fondamentale per motivarci e per sostenerci durante questa particolare campagna elettorale, svoltasi in soli due mesi».
Lei ha svolto una campagna elettorale di costante presenza sul territorio vogherese, organizzando incontri e incontrando la gente. Lei sa che la critica che viene rivolta più spesso ai politici è: “una volta eletti non si fanno più vedere”. Lei ritiene che il confronto costante con le persone sia importante? E soprattutto oggi che è un assessore di primaria importanza continuerà e incentiverà incontri e colloqui con la popolazione di Voghera? «Chi fa politica è sempre in campagna elettorale, non finisce mai. Io amo stare in mezzo alla gente, confrontarmi con loro, ascoltarla e, nel limite del possibile, aiutarla a risolvere i problemi».
Il Covid ha certamente dato una “mazzata” a tutti i commercianti, ma il commercio vogherese si può dire che non godesse di ottima salute anche prima del la pandemia. A suo giudizio quali sono stati gli errori più grossolani fatti?
«Non possiamo nascondere che le vendite online ormai incidano molto sulla tipologia di acquisti fatti dai cittadini vogheresi, oltre a quelle del vicinissimo outlet di Serravalle, ma un danno significativo per il commercio locale è stato causato dai Centri Commerciali aperti a Voghera Est e al Parco Baratta. In città, negli ultimi anni, non è mai stata fatta una politica di programmazione per il commercio cittadino, ed ora correre ai ripari diventa particolarmente complesso».
Sua la delega al turismo. Il turismo per l’Oltrepò pavese è sempre stato un punto critico. A Voghera era stato anche aperto – ora chiuso definitivamente – un info point, con critiche sulla sua ubicazione e funzionalità. Quali sono le azioni che intende mettere in campo per portare più turisti a Voghera e soprattutto quale ruolo dovrebbe avere Voghera nei confronti dell’Oltrepò per incrementare il turismo?
«Abbiamo parecchi progetti nel cassetto; per adesso lavoriamo per creare rete tra tutti i Comuni del territorio dell’Oltrepò e Voghera. Proprio in questi giorni abbiamo aderito all’Associazione “La strada del vino e dei sapori dell’Oltrepò Pavese”, la cui finalità sarà quella di promuovere il territorio, il turismo e i prodotti enogastronomici».
Avendo lei anche la delega ai mercati, al di là del momento difficile per gli ambulanti, in questi anni a suo giudizio cosa non ha funzionato oppure ha funzionato poco e cosa è migliorabile per incrementare e valorizzare uno dei mercati principali dell’Oltrepò? «Sicuramente, in sintonia con gli ambulanti, sarebbe opportuno selezionare e migliorare la qualità dei prodotti venduti e, contemporaneamente, come amministrazione vigilare sull’ottemperanza delle regole vigenti. Una proposta da prendere in considerazione potrebbe essere quella di non assegnare più gli stalli vuoti ai venditori spuntisti che, normalmente, non si distinguono per la qualità della merce».

Dopo la sua nomina, pur essendo in tempo di Covid, ha già avuto modo di confrontarsi con le varie associazioni di categoria del commercio. Quali sono state le richieste principali che le sono state rivolte e che lei intende portare avanti? «Ho iniziato da poco un giro di incontri con le Associazioni di categoria e con i commercianti ma, purtroppo, in pieno periodo di lockdown i tempi di lavoro si sono allungati; aspettiamo fiduciosi che si normalizzi la situazione per poi programmare insieme la ripartenza».
Parlare di Eventi – una delle sue deleghe – di questi tempi è veramente fuori luogo. Tutti gli eventi sono stati cancellati con il nuovo DPCM. Tutto fermo e accantonato. A tal proposito lei ha dichiarato che “ereditiamo dalla Giunta Barbieri una precisa richiesta della Corte dei Conti di un maggiore accantonamento dei fondi per crediti inesigibili causato anche dai troppi soldi spesi solo per eventi, a cui dobbiamo sottostare”. La domanda secca è: soldi per eventi al di là del Covid, non ce ne sono?
«Purtroppo mi devo ripetere: prima di parlare di eventi e programmi aspettiamo che si normalizzi l’emergenza Covid-19, non solo a Voghera o in Italia ma in tutto il mondo; dopo l’emergenza avremo più chiara la situazione e potremo definire più accuratamente le tipologie di azioni da attuare. Per adesso diamo la precedenza all’emergenza Sanitaria ed alla salute dei cittadini».
di Silvia Colombini