VOGHERA – RESTYLING SITO DEL COMUNE «LO GIUDICO INSUFFICIENTE, UNA SCATOLA VUOTA»

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Alessandro Traversa, 35 anni, è il coordinatore provinciale del partito +Europa. Dopo essersi candidato alle passate elezioni vogheresi nella coalizione guidata da Pier Ezio Ghezzi, sta proseguendo insieme al sodalizio dei “civici” un percorso di opposizione allargata, che vede nei tre consiglieri comunali eletti (Ghezzi, Barbarini, Vicini) gli alfieri di un più ampio e ben affiatato gruppo. Traversa, in particolare, nella vita si occupa di comunicazione. E dunque gli abbiamo posto alcune domande a riguardo della transizione digitale avviata in questi ultimi mesi dall’Amministrazione Garlaschelli (che ha delegato la consigliera Gloria Chindamo a farsi carico di questo bel grattacapo).
Come giudica il restyling del sito del Comune di Voghera, inaugurato negli scorsi giorni?
«Lo giudico insufficiente purtroppo. È migliorata la veste grafica se si accede da browser, l’aspetto è sicuramente più gradevole, ma trovo il sito mal strutturato, non intuitivo, ancora molte pagine non aggiornate e dopo sei mesi non esiste ancora nessun servizio digitalizzato. Una scatola vuota. Le cose peggiorano se ci si collega da smartphone, la confusione regna sovrana ed è un peccato, perché la pagina del comune è una vetrina anche per chi non conosce il territorio.»
Quali suggerimenti pensa possano essere utili ai fini del miglioramenti del servizio?
«Come dicevo in precedenza rivedere la struttura del sito, soprattutto con la navigazione da smartphone, e poi adeguarsi il prima possibile al Decreto Legge “Semplificazione digitale” che prevede fondamentalmente tre cose: utilizzo dello S.P.I.D. (Sistema Pubblico di Identità Digitale) e della C.I.E. (Carta d’Identità Elettronica) come sistema unico di accesso ai servizi digitali, utilizzo della piattaforma pagoPA, avviare i progetti di trasformazione per rendere disponibili i servizi sull’app IO. Questo prevede la Legge, siamo stati rassicurati che verranno implementati a breve, lo avevamo già chiesto tre mesi fa. Oggi la situazione è la medesima. Un consiglio spassionato, si parta a digitalizzare l’anagrafe».
In generale, come giudica i primi passi nella direzione di una Voghera più “digital”?
«La digitalizzazione del comune di Voghera era ferma ai primi anni 2000, un disastro. L’ingegner Chindamo si è trovata in una situazione che definirei surreale, ma aggiornare i PC del comune, predisporre le video-chiamate e utilizzare il POS per i pagamenti è la normalità da anni per molti comuni. Nulla ha a che fare con la rivoluzione digitale. Il concetto di Smart-city è molto più ampio, passa dalla realizzazione di uno sportello open-data, all’utilizzo dei big-data per la gestione e la pianificazione della città. Dal traffico, alla qualità dell’aria per finire al marketing territoriale. Alleanza Civica ha chiesto al sindaco con interpellanza quale sia la road-map per la digitalizzazione, la risposta è stata fumosa. Serve un assessore che si occupi di Transizione digitale, un assessore che deve avere voce in capitolo in tutte le scelte della giunta, non basta l’impegno di un consigliere comunale che non può e non ha gli strumenti giusti per avviare la rivoluzione digitale.»
Lei svolge inoltre il ruolo di Admin del gruppo Facebook “Politica @ Voghera”. In questo momento di spostamenti limitati, la piazza virtuale è ancora di più il luogo principale dove si confrontano le diverse anime della città. Da questo suo punto di osservazione privilegiato, come le sembra si stiano riposizionando le varie formazioni politiche a sei mesi dalle elezioni che hanno visto vittoriosa la coalizione guidata da Garlaschelli?
«Io sono uno dei tre Admin della pagina, coadiuvato da altri due amici: Andrea Bertelegni e Fabio Tordi. Come sempre nel periodo della campagna elettorale abbiamo avuto un boom di accessi e interazioni, la campagna elettorale anomala in periodo Covid ha sicuramente incrementato questo trend ed ha portato i partiti ad utilizzare prevalentemente le piattaforme social per la campagna elettorale. Dopo le elezioni, rispetto al passato la pagina ha mantenuto un livello alto di discussione. Le posizioni dei partiti mi paiono cristallizzate come a ottobre, ci sono stati dei passaggi in consiglio comunale che su singoli temi hanno riavvicinato le varie anime dell’opposizione, penso al voto sul bilancio o alla richiesta di trasparenza sulla vicenda giudiziaria che coinvolge l’assessore Miracca.»
Vuole commentare il recente attacco subito da uno degli altri referenti del gruppo?
«Una situazione che ci ha profondamente turbato. Per questo motivo rivedremo le regole di pubblicazione del gruppo. Preferiamo non dire altro».
In particolare, le pare che le variegate componenti dell’opposizione siano intenzionate in qualche modo ad imbastire un dialogo?
«Credo che su molti temi cruciali ci sia ancora una netta contrapposizione, ed è normale che sia così, buona parte dell’opposizione faceva parte della vecchia giunta. Io credo che per il momento si debba fare un’opposizione intelligente. Per esempio l’O.d.g. “Figli Costituenti” portato in Consiglio Comunale dai Consiglieri di Alleanza Civica, Ghezzi, Barbarini e Vicini è stato controfirmato da Ilaria Balduzzi del Pd e da Antonio Marfi del M5s ed è poi passato quasi all’unanimità. Ci sono temi che uniscono, partiamo da quelli.»
Attualmente lei ricopre il ruolo di coordinatore provinciale di “+Europa”. Qual è la visione del vostro movimento per quanto riguarda il territorio oltrepadano?
«Per il rilancio dell’Oltrepò crediamo che debba nascere una cabina di regia fra i vari territori. Fra poco arriveranno importanti risorse dal Recovery Fund, serve un piano strategico per il territorio, ci giochiamo lo sviluppo della provincia di Pavia per i prossimi vent’anni. +Europa nonostante le difficoltà del periodo è riuscita a mantenere una buona percentuale di iscritti, e di questo sono mediamente soddisfatto. Continuano i contatti con il mondo liberal-democratico e riformista, abbiamo ottimi rapporti a Pavia con Azione tramite Angela Gregorini e Riccardo Casarini, con Italia Viva con Emanuele Roccato e Emanuela Marchiafava, con Volt Italia tramite Salvo Trotta e ovviamente con Alleanza Civica a Voghera di cui + Europa con Radicali Italiani fa parte con Voghera+Libera. Appena la situazione Covid migliorerà dovremo incontrarci e continuare un percorso riformista insieme.»
Come sta proseguendo l’esperienza della lista civica “Voghera+Libera”, di cui “+Europa” ha fatto parte durante la passata tornata elettorale?
«Prosegue in modo ottimale, il gruppo di Voghera+Libera è rimasto unito, e siamo rappresentati ottimamente in consiglio comunale dai Consiglieri Ghezzi, Barbarini e Vicini. Lavoriamo in sinergia sia sui documenti da presentare in consiglio comunale sia nella pianificazione dei Webinar. È un progetto che proseguirà e si rafforza col tempo. Un percorso simile sta avvenendo a Milano per le prossime comunali. Siamo stati un piccolo laboratorio in questo senso.»
Da qualche settimana ha inaugurato insieme a Emanuele Bottiroli e Fabio Salmoirago una serie di podcast: “I socialisti”. Con il termine “Socialisti” si intende “esperti di social”: non si tratta dunque di una pagina politica, a dispetto del nome; ciò non toglie che nelle vostre intenzioni questo spazio avrà anche risvolti pratici e non soltanto analitici. Vuole parlarci di questa esperienza e di come potrebbe rendersi utile sul nostro territorio?
«Una doverosa premessa il progetto “I Socialisti” riguarda il mio ambito lavorativo, e appunto, non è inerente al mio percorso politico. Nasce dalla stima di tre amici accomunati dalla passione per il mondo digitale, le nuove tecnologie e la comunicazione. È un progetto ad ampio respiro. Attraverso il nostro podcast vogliamo aiutare gli imprenditori a ripensarsi sul nuovo orizzonte digitale che può offrire grandi chance di rilancio e posizionamento a valore di prodotti e brand. L’effetto domino della pandemia ha accelerato un processo di migrazione verso web e social che può avere un lieto fine solamente attraverso competenze, strategie e piani di comunicazione mirati. Come trasformare la comunicazione in business e adattarsi a un mondo in continua evoluzione. È un’avventura molto stimolante che sta avendo un buon riscontro, abbiamo già programmato i prossimi podcast con ospiti di alto valore. Seguiteci su Facebook, Youtube e Instagram.»

di Pier Luigi Feltri

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