VOGHERA – “SI DEVE CONCLUDERE PRIMA DEL TEMPO L’AVVENTURA DELLE BOTTEGHE DEL SORRISO”

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“Si deve concludere prima del tempo l’avventura delle Botteghe del Sorriso. Il progetto, nato su richiesta dell’associazione Voghera da Scoprire, e coordinato dalla “Ferrari Eventi”, era nato appositamente per il rilancio del commercio vogherese – scrive in una nota stampa Botteghe del Sorriso – Purtroppo i ripetuti tentativi di ottenere un colloquio con i rappresentanti dell’amministrazione non hanno dato frutti: nessun impegno è stato preso dalla politica, e avendo da tempo esaurito i fondi a disposizione non è più
possibile proseguire con le attività che erano state previste per la seconda e terza fase del programma.
È senza polemica ma con tanta amarezza
– scrive Giuliano Ferrari – che negli ultimi sei mesi ha lavorato intensamente al progetto insieme a uno staff di professionisti locali – che dichiariamo ufficialmente concluso il percorso de “Le Botteghe del Sorriso”. Abbiamo presentato un progetto lo scorso dicembre in comune con ciò che avremmo voluto realizzare nei prossimi mesi, coinvolgendo anche nuove associazioni di commercianti disposte a collaborare. Nessuna risposta è mai arrivata, e ad oggi non possiamo che interpretare questo silenzio come una mancanza di interesse da parte dell’attuale giunta. Un vero peccato, perché il progetto era stato pensato per avere una durata annuale, e c’erano ancora tantissime iniziative che avremmo voluto mettere in campo per rilanciare il commercio vogherese. Avremmo senz’altro portato avanti la comunicazione, proseguito con gli incontri formativi per i commercianti e avremmo aggiunto molto altro, tra cui un progetto fotografico che trasformasse in opere d’arte le vetrine dei negozi sfitti, l’instaurazione di un dialogo proficuo con i proprietari degli immobili e una conseguente azione volta ad attirare nuove attività nella nostra città, e tutta una serie di iniziative delle quali è inutile parlare ora. Abbiamo ancora nel cassetto oltre 500 questionari compilati in forma anonima da vogheresi di tutte le età, che ci hanno rivelato dati estremamente preziosi per i commercianti e per l’amministrazione, che a questo punto rimarranno nel cassetto.
Il progetto, che si proponeva innanzitutto la sensibilizzazione del cittadino all’acquisto nei piccoli negozi locali, era cominciato lo scorso settembre con una serie di incontri formativi per gli esercenti in sala Zonca. Davanti a una platea sempre nutrita si erano affrontati diversi temi, dall’utilizzo dei social al marketing territoriale: l’ottica era quella di incentivare le attività a interfacciarsi con un metodo di vendita che fosse al passo con i tempi, costruendo nel frattempo una comunità di professionisti coesa e solidale.
L’acuirsi dell’emergenza sanitaria ha costretto gli incontri a spostarsi online, ma sono continuate le azioni di marketing dedicate ai cittadini: gadget, materiali informativi, spot pubblicitari, video promozionali, hanno contribuito a portare nelle case dei vogheresi il messaggio delle Botteghe. Abbiamo avuto la riprova che il progetto funzionasse soprattutto nel mese di dicembre, complice al 50% con il lockdown, quando le vendite nei negozi locali hanno superato ampiamente la media degli scorsi anni. Oggi “Le Botteghe del Sorriso” contano oltre 180 attività nella sola Voghera, numero indice di grande adesione e coesione in quanto siamo partiti con 75
botteghe iscritte non più di 5 mesi fa. Quasi tutte hanno aderito anche alla web app realizzata dal progetto, attraverso cui il cliente può comunicare con i singoli negozianti. La web app continuerà ad esistere indipendentemente dalla prosecuzione del progetto:
essendo un’iniziativa privata non finanziata con fondi pubblici. E’ risaputo che la politica, a tutti livelli, tende ad azzerare i progetti delle precedenti amministrazioni, indipendentemente dalla loro validità e dal riscontro. Voghera non fa eccezione.
Ci auguriamo con tutto il cuore che l’attuale Amministrazione
– conclude la nota stampa – si organizzi quanto prima per tornare a coinvolgere i commercianti in questo difficile momento, magari con un nuovo progetto continuativo, in sostituzione a questo nostro ormai archiviato.”

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