VOGHERA: TAPPA DELLA TORINO–SOLFERINO, 685 KM IN BICICLETTA PER RICORDARE LE VITTIME DEL CORONAVIRUS

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E’ stata una accoglienza festosa per i volontari soccorritori in arrivo da Acqui Terme, passando da Tortona e diretti a Codogno, per la seconda tappa della Torino-Solferino in bicicletta: due città simbolo in questi mesi nella lotta a Covid-19, unitamente a Voghera, dove è stato effettuato un passaggio con saluto agli amici e colleghi di Croce Rossa. Così Giancarlo Perazzi, della C.R.I. di Acqui Terme, campione italiano giornalisti ciclisti e già protagonista con il gruppo BikelsLife di alcune pedalate organizzate a scopo benefico, ha voluto rendere omaggio con il suo gruppo di ciclisti a tutte le vittime del coronavirus nelle zone più colpite dai contagi, e contemporaneamente onorare l’impegno dei volontari impegnati durante l’emergenza.

Come i volontari di C.R.I. Voghera, che unitamente ai dipendenti, hanno dato prova di grande resistenza ed efficienza in un periodo tra i più bui della nostra storia. Accolti dal Presidente della C.R.I. Chiara Fantin e dai componenti del Consiglio Direttivo, i ciclisti hanno “rimpolpato” il gruppo da Voghera a Stradella con cinque volontari e appassionati di due ruote del Comitato iriense: Claudio, Edoardo, Paolo, Walter, Pasquale. «Devo ringraziare tutti gli amici di C.R.I. Voghera per l’accoglienza ricevuta, è stata una bella manifestazione di affetto, tutto il rinfresco, i palloncini dei giovani in segno di festa, gli scambi di gagliardetti… insomma, essere accolti in questo modo ci ha fatto davvero un gran piacere – ha commentato Giancarlo Perazzi – Con questa pedalata da Torino a Solferino tra le regioni più colpite dalla pandemia, attraversando 30 Comitati di Croce Rossa con un percorso di 685 km e 1370 metri di dislivello tra i beni patrimonio Unesco, noi intendiamo anzitutto commemorare le vittime C.R.I. cadute in questi mesi a causa di Covid-19 (e tutte le vittime in generale), ricordare quanto è stato e sarà importante il ruolo delle pubbliche assistenze e anche festeggiare la nascita della Croce Rossa Italiana con la commemorazione della battaglia di Solferino e di San Martino. Ad ogni tappa, questa settimana, noi troveremo come qui a Voghera, diversi gruppi appartenenti ai vari Comitati e ciclisti che desiderano semplicemente trascorrere una o più giornate di ciclismo in compagnia».

Grande manifestazione di solidarietà da parte di C.R.I. Voghera: «E’ davvero un’ottima opportunità per tutti noi unire i sette principi di Croce Rossa a questa bella iniziativa di Giancarlo e degli altri ciclisti, nel segno di sport, cultura e solidarietà». Ha dichiarato la Presidente Chiara Fantin, che poi ha invitato tutti ad un momento conviviale con merenda e dolci preparate dalle volontarie. Da un evento tragico ecco un forte segnale di speranza di rinascita di questi territori del Piemonte, Emilia Romagna e Lombardia, così duramente colpiti dalla pandemia, che oggi guardano al futuro nel segno dello sport, del volontariato e della solidarietà. Questa è davvero una “Italia che aiuta”, come nello slogan della Croce Rossa Italiana.

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