Volpara – «Entro la prossima primavera tutte le strade saranno completate»

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Sono passati due anni dall’insediamento di Claudio Mangiarotti come sindaco di Volpara, piccolo comune di un centinaio di anime situato nell’Alta Valversa. Due anni di amministrazione difficili, iniziati con alcune forti grandinate che, a meno di ventiquattro ore dall’inizio del suo mandato, aveva già causato diversi danni a vigneti e smottamenti, alle quali vanno ad aggiungersi un anno e mezzo di emergenza sanitaria. Queste difficoltà non hanno di certo fermato le attività dell’amministrazione comunale, che negli ultimi mesi ha completato diverse opere di importante rilevanza, merito anche dei cospicui finanziamenti e dei numerosi bandi a cui il comune è riuscito ad accedere. Abbiamo chiesto al sindaco Mangiarotti di illustrarci il punto della situazione, spiegando gli interventi effettuati sul territorio comunale.

Mangiarotti, in questi ultimi mesi il suo comune è stato soggetto a diversi interventi di risanamento, merito soprattutto dei numerosi finanziamenti che avete ottenuto in questo ultimo periodo. «Abbiamo avuto la possibilità di effettuare diverse opere grazie ai fondi che sono stati inviati a tutti i comuni italiani per il rilancio post covid-19. Il nostro comune rientrava nella fascia sotto i cinquemila abitanti, ed è per questo che abbiamo avuto diritto ad un finanziamento a fondo perduto di circa 100.000 euro. A questo va ad aggiungersi un ulteriore contributo di 81.000 euro, da parte del Ministero dell’Interno, per i comuni sotto i mille abitanti. Anche Regione Lombardia ha fatto la sua parte, mettendoci a disposizione 30.000 euro, come previsto da quel che viene definito come una sorta il “Piano Marshall per il rilancio post covid”. Sono finanziamenti che non abbiamo cercato, ma che ci sono stati elargiti di diritto da Governo e dalla Regione. Naturalmente noi siamo sempre alla ricerca di bandi, e cerchiamo di parteciparvi al maggior numero possibile. Per esempio, dato che avevamo i requisiti, abbiamo ricevuto dal Ministero dell’Interno un importo di circa 399.850 euro grazie al quale riusciremo a mettere in sicurezza il territorio, effettuando la regimazione idraulica e asfaltando alcune strade comunali. Infatti, molti dei lavori da voi svolti in questi mesi riguardano principalmente le strade, le quali sono spesso indicate come punto debole del nostro Oltrepò Pavese. La nostra rete stradale era veramente in pessime condizioni e, ritenendo le nostre strade di grande importanza per lo sviluppo economico e turistico del territorio, avevamo inserito questi interventi già nel primo punto del nostro programma elettorale. Nei due anni precedenti abbiamo effettuato lavori per cifre non indifferenti: nel 2019 avevamo investito 40.000 euro e nel 2020 tre interventi rispettivamente di 12.000, 44.000 e 50.000 euro. Quest’anno abbiamo destinato 15.000 euro del piano di rilancio, insieme altri 55.000 euro per la sistemazione del cimitero e altri 85.000 euro per la sistemazione delle strade comunali. I 399.850 euro del Ministero dell’Interno ci consentiranno di mettere in sicurezza e sistemare la restante rete stradale, che sarà soggetta ad un’importante opera di regimazione idraulica prima di poter procedere con l’asfaltatura».

Quindi, entro la fine del suo mandato, l’intero territorio di Volpara vanterà una rete stradale totalmente riasfaltata? «Penso che entro la prossima primavera tutte le strade di Volpara saranno completate, quindi addirittura entro il terzo anno di mandato».

Anche la strada provinciale che attraversa il centro abitato, la cui competenza non è comunale, è stata soggetta ad una totale riasfaltatura. «Appena insediati abbiamo invitato il Presidente della Provincia Vittorio Poma a Volpara, il quale ha mantenuto l’impegno preso provvedendo all’asfaltatura della tratta della provinciale».

Avete in progetto interventi ad infrastrutture comunali? «Faremo degli interventi strutturali all’edificio municipale, con il consolidamento dei solai, il rifacimento degli intonaci esterni, attualmente pericolanti, e successiva tinteggiatura».

Il centro sportivo di Volpara è stato per diversi anni il fiore all’occhiello del comune, sede di diversi tornei estivi ed eventi sportivi. Dallo scorso anno non è più funzionante, come mai? «La precedente amministrazione aveva stipulato un contratto decennale con una società sportiva che avrebbe dovuto anche occuparsi della gestione. Purtroppo, per diverse cause, siamo stati portati a recedere questo contratto e per questo motivo il centro sportivo è chiuso. Prima di poterlo affidare ad una nuova gestione dovrà subire diverse opere di manutenzione per ritrovare un rinnovato decoro e funzionalità. Abbiamo destinato 100.000 euro per il rifacimento del campo di calcetto e la messa in sicurezza dell’area adiacente, ma purtroppo questa stagione andrà persa. Riceviamo quotidianamente telefonate da gruppi sportivi interessati a gestire l’area, ma bisognerà attendere la prossima primavera. I lavori dovrebbero iniziare in autunno e stiamo già valutando alcune proposte di gestione dell’impianto».

Anche le aree pubbliche saranno soggette ad interventi? «Abbiamo destinato i 30.000 euro inviateci da Regione Lombardia per altre opere, come il rifacimento del parco giochi, l’acquisto di barriere da destinare alla creazione di un’area ecologica meno impattante con l’ambiente circostante e per l’acquisto dei nuovi arredi esterni del Tempio del Moscato».

L’amministrazione comunale ha in cantiere qualche progetto riguardante al cultura e l’arte? «Volpara è vicina all’arte. Già le precedenti amministrazioni avevano provveduto a far affrescare le facciate del municipio dal noto artista Tindaro Calia, che una trentina d’anni fa iniziò a frequentare il nostro paese nel periodo estivo, per poi venirvi ad abitare stabilmente dopo il pensionamento. Con Tindaro Calia abbiamo parlato della possibilità di realizzare un “borgo dipinto”, valutandone la fattibilità e l’impiego economico. Nei mesi scorsi l’amministrazione comunale ha commissionato la creazione di quindici cartelle contenenti una formella di ceramica dipinta a mano, raffigurante un’immagine di convivialità da anni già utilizzata sia come simbolo della nostra comunità, sia come etichetta comune dell’associazione dei produttori di Moscato».

Volpara è vicina all’arte ma anche alla storia: da poco avete avviato il progetto “Archivio della Memoria di Volpara”. Di cosa si tratta? «Abbiamo avviato una collaborazione con la Dott. Ilaria Nascimbene e abbiamo ottenuto un contributo da Fondazione Cariplo per la realizzazione di un progetto sulla memoria, che riteniamo un argomento estremamente importante. Abbiamo svolto diverse interviste agli anziani del comune, che ci hanno raccontato la Volpara di settant’anni fa, con le numerose attività oggi scomparse e una popolazione che con il passare degli anni è andata sempre più diminuendo. Un progetto importante per ricordare il passato e mantenere vivo il racconto nel futuro».

di Manuele Riccardi

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